Martedì, 18 Maggio 2021
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Schiaffi all'arbitro dopo l'espulsione: squalifica record per un calciatore

Cinque anni di squalifica con proposta di radiazione: il giudice sportivo è stato inflessibile con un calciatore brindisino, il 31enne M.P., militante fra le file del San Pietro Vernotico che domenica scorsa ha aggredito un arbitro

SAN PIETRO VERNOTICO – Cinque anni di squalifica con proposta di radiazione: il giudice sportivo è stato inflessibile con un calciatore brindisino, il 31enne M.P., militante fra le file del San Pietro Vernotico, che domenica scorsa (21 febbraio), nel corso della partita casalinga contro il Porto Cesareo valevole per la 20esima giornata del campionato di Prima Categoria, ha aggredito verbalmente e fisicamente l’arbitro (di Molfetta), che gli aveva appena mostrato il cartellino rosso.

Il sodalizio brindisino ha inoltre subito la sconfitta per 0-3 a tavolino, in quanto il direttore di gara, subito dopo l’aggressione, ha fischiato anzitempo la fine del match. Tutto ciò è successo al nono minuto del secondo tempo, sul risultato di 0-1 per gli ospiti in virtù di un (dubbio, secondo i dirigenti del San Pietro) calcio di rigore assegnato nel primo tempo al Porto Cesareo, con contestuale espulsione di un difensore sampietrano.

Ad accendere l’ira di M.P. poi è stata la mancata concessione di un penalty ai padroni di casa per il presunto fallo di mani di un avversario. Il brindisino, espulso per ingiurie, reagisce sferrando uno schiaffo al volto dell'arbitro. A quel punto, “lo stesso – si legge nel provvedimento del giudice sportivo notificato nel pomeriggio alla società – nonostante l’intervento dei propri compagni di squadra, colpiva nuovamente al volto il direttore di gara con tre schiaffi, procurandogli uno stato d’ansia che gli impediva di proseguire la gara che, infatti veniva interrotta”.

Sul posto si sono recati i carabinieri della compagnia di Brindisi e i paramedici del 118 a bordo di un’ambulanza. L’arbitro è stato condotto verso il Pronto soccorso del locale ospedale, dove “al termine degli accertamenti – scrive ancora il giudice sportivo – veniva emessa certificazione medica riportante una prognosi di tre giorni”.

Il San Pietro si riserva di presentare ricorso contro la maxi squalifica. Il presidente della società, Antonio Fiorello, ritiene inoltre eccessiva la decisione del direttore di gara di sospendere fischiare anticipatamente la fine del match, in quanto l’aggressione, a suo dire, non aveva causato conseguenze tali da impedire al direttore di gara di proseguire l’incontro. 

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