La Coppa Italia passa a Venezia: non bastano Banks e gli italiani

Happy Casa Brindisi sconfitta per 73-67 dalla Umana Reyer alla Zurich Connect Final Eight 2020

LE FOTO SONO DI VITO MASSAGLI - BRINDISIREPORT

PESARO – Dopo quella di Firenze dello scorso anno contro Cremona, la Happy Casa Brindisi esce sconfitta per 73-67 dalla sua seconda finale consecutiva di Coppa Italia disputata questa sera a Pesaro contro i campioni d’Italia della Umana Reyer Venezia. Un incontro in cui Banks e compagni sono stati sostenuti da oltre tremila supporter giunti alla Vitrifrigo Arena con ogni mezzo. Ma la tattica studiata da De Raffaele per imbrigliare Adrian Banks ha avuto successo, anche grazie alla serata nera di non pochi giocatori che avrebbero potuto almeno parzialmente tenere in equilibrio l’incontro, e Venezia si porta a casa anche la sua prima coppa nazionale.

Zero punti e un solo assist per Stone, 5 punti e un assist per Sutton, uscito nel finale per quinto fallo. E a proposito di falli, anche sulle interruzioni “intelligenti” delle azioni della Happy Casa si è fondata la partita della Umana Reyer, unita al fatto di poter contare sulla migliore difesa del campionato. Ciò malgrado, Brindisi ha avuto la possibilità nel finale di riprendere Venezia, se Banks non fosse rimasto solo con Martin, Brown e i tre italiani Zanelli, Gaspardo e Campogrande (e in qualche occasione con Sutton) e tentare il clamoroso recupero.

venezia - brindisi final eight 2020 (1)-2

Brindisi aveva fermato una prima volta nel secondo quarto la fuga di Venezia, andando alla pausa lunga sul 34-30. Di ciò deve ringraziare Zanelli e Gaspardo, che sono riusciti nel momento più critico ad arginare i campioni d’Italia che stavano dilagando, approfittando della brutta partenza della Happy Casa, totalmente imballata e alla quale non stava riuscendo nulla. A ciò si aggiunga la già citata strategia dei “falli intelligenti”, che accoppiata alla solida difesa dei lagunari, avevano fermato ogni azione pericolosa della squadra di Frank Vitucci, troppa imprecisa nei tiri dall’area e dall’arco.

La prima frazione era finita 18-8, mentre il parziale della seconda è stato di 16-22 per la Happy Casa. Di contro, la Reyer si era caricata già di 16 falli contro i 7 di Brindisi, con 28 rimbalzi vinti contro i 31. Tutto ciò ha contribuito a non rendere impossibile la situazione sino a quando Adrian Banks ha ripreso la sua leadership in campo, costringendo l’ex compagno di squadra Chappell a caricarsi di tre falli personali, segnando in tutto 13 punti ben 10 dei quali dalla lunetta, a riprova del fatto che coach Walter De Raffaele aveva costruito una gabbia solo per lui.

venezia - brindisi final eight 2020 (12)-2

In ombra Sutton e Stone (drammatica la sua serata, sia in attacco che in difesa), che erano attesi ad una prova diversa a partire dalla terza frazione, e a impedire a Venezia di togliere il ritmo alla Happy Casa. Ma la Reyer ha ricominciato con un parziale di 9-3 riportandosi a 10 punti (43-33). Sul finire del terzo quarto Vitucci ha fatto rifiatare Banks. Sutton era apparso più vitale, ma purtroppo la Umana Reyer è cresciuta non solo nell’intensità dell’interdizione e in difesa, ma anche nella gara dei rimbalzi cui Brindisi deve il fatto di aver parzialmente compensato le altre falle (45 per i veneti, 55 per la Happy Casa alla fine).

Con la differenza che i campioni d’Italia hanno recuperato 9 palle contro le 2 dei brindisini, sfruttandole molto meglio per ripresentarsi al tiro con Watt, Tonut, Daye (micidiale nel tiro da fuori), e Bramos nell’area della Happy Casa. Adrian Banks ha impiegato una frazione e mezza di gioco per superare il blocco anche psicologico, probabilmente, poi è stato il solito trascinatore, guadagnandosi una valutazione finale di 27, contro i 20 di Watt.

venezia - brindisi final eight 2020 (7)-2

Resta la soddisfazione di essere arrivati a pochi minuti dalla fine sul 65-61, e il rimpianto di aver sbagliato assist e tiri decisivi dall’area e dalla lunetta in quella fase, cosa che Daye ha fatto pagare a Brindisi infilando una tripla, seguita poi da una serie di liberi di De Nicolao e da un centro dall’area di Bramos, che Banks non ha potuto pareggiare con il suo forcing finale. Ma è stata pur sempre la seconda finale consecutiva per Happy Casa Brindisi, la Stella del Sud, uscita a testa alta da questa Zurich Connect Final Eight 2020. I rimpianti? Quando ci sono, costituiscono la consapevolezza della propria forza.

UMANA REYER VENEZIA – HAPPY CASA BRINDISI 73-67

Umana Reyer Venezia: Casarin ne, J. Stone, Bramos 12, Tonut 13, Daye 13, De Nicolao 5, Filloy, Vidmar, Chappell 7, Mazzola 6, Cerella, Watt 17. All. De Raffaele.

Happy Casa Brindisi: Brown 3, Banks 27, Martin 5, Sutton 5, Zanelli 7, Guido ne, Gaspardo 8, Campogrande 6, Thompson 6, Cattapan ne, T. Stone, Ikangi ne. All. Vitucci.

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Arbitri: Paternicò, Lanzarini, Mazzoni

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