L'Assi Ostuni domina, poi si spegne

BRINDISI - Vince Brindisi 73-79, ma che paura! Il primo derby di campionato lo perde l’Ostuni, che per 38 minuti ha dominato la gara, pur con JJ Williams in panchina per l’infortunio rimediato domenica scorsa. Alla fine gli uomini di Marcelletti sono letteralmente crollati. Il derby si apre con uno spettacolo stupendo sulle curve. Quella brindisina si tinge di azzurro e della bandiera tricolore, quello ostunese è uno spot per la Città Bianca ad uso e consumo RaiSport, con il borgo antico riprodotto in un magnifico mega-cartellone.

La scenografia dell'Assi (ph V.Massagli)

BRINDISI - Vince Brindisi 73-79, ma che paura! Il primo derby di campionato lo perde l’Ostuni, che per 38 minuti ha dominato la gara, pur con JJ Williams in panchina per l’infortunio rimediato domenica scorsa.  Alla fine gli uomini di Marcelletti sono letteralmente crollati. Il derby si apre con uno spettacolo stupendo sulle curve. Quella brindisina si tinge di azzurro e della bandiera tricolore, quello ostunese è uno spot per la Città Bianca ad uso e consumo RaiSport, con il borgo antico riprodotto in un magnifico mega-cartellone.

Le squadre scendono in campo così: Johnson, Jurevicus, Rinaldi, Diliegro e Rossetti per l’Assi; Renfroe, Hunter, Ndoja, Callahan e Borovnjac per l’Enel. La partita inizia all’insegna della più assoluta parità, con Ostuni che gioca più di squadra mentre Brindisi si affida alle invenzioni dei singoli, specie Ndoja e Poletti. Borovnjac va subito fuori con due falli. A tre minuti dalla fine Johnson e Diliegro portano i padroni di casa a +5. Rinaldi e Marino allungano e finisce 26-17. Gli uomini di Bucchi non ci sono proprio.

Bucchi lascia in campo le seconde linee, ad eccezione di Ndoja, e prova subito la difesa a zona. Johnson la punisce con una bomba e Ostuni vola sul +13. L’Enel continua a giocare male, ma per sua fortuna gli avversari non affondano il colpo. Al sedicesimo piovono fischi sui brindisini, che sono inguardabili. Johnson fa il folletto  e distribuisce assist. Simoncelli non fa ragionare i suoi e spara a salve. Si va all’intervallo sul 39-29, ed a Brindisi va di lusso.

Si riprende al trotto ma senza scossoni, eccezion fatta per il terzo fallo di Diliegro al sesto minuto. Senza l’americano (che Marcelletti richiama in panchina), l’Assi si spegne. Finalmente si vede Renfroe (9 punti): l’Enel recupera e si porta a -6. Rientra Diliegro, ma serve a poco. La partita si infiamma. E la terza frazione finisce 56-50.

Dopo la pausa Marcelletti tiene Johnson a riposo e per Brindisi le cose si fanno più facili. Anche perché Formenti mette dentro due bombe. Il play americano rientra e va subito a canestro: non lo ferma nessuno. L’Enel arriva a -2, ma Borovnjac fa il quarto ed il quinto fallo in un minuto. Ostuni perde qualche palla di troppo e l’Enel ne approfitta: a quattro minuti dalla fine Hunter firma il pareggio (64-64). Ora è un botta e risposta. Johnson trova un canestro impossibile ma si infortuna subito dopo.

Ancora Hunter, in schiacciata, ed è sorpasso: 68-69 a due minuti dalla sirena. L’Assi perde un’altra palla, Formenti subisce fallo sul tentativo di schiacciata e porta i suoi sul +3. Sbaglia anche Diliegro: Ostuni non c’è più e Renfroe chiude la pratica (68-73). Con i tiri liberi a ripetizione dell’ultimo minuto le cose non cambiano. Finisce 73-79. Bucchi tira un sospiro di sollievo, Marcelletti si mangerà le mani. Ma i suoi hanno dato davvero tutto. Migliori in campo: Renfroe per l’Enel, anche se si è svegliato solo dopo l’intervallo, e Johnson per l’Assi.

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