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Nic Moore show, l'Enel Brindisi vola in classifica. Adesso serve continuità

I biancazzurri hanno portato a casa una preziosa vittoria contro Red October Cantù (90-82), hanno staccato il gruppo di coda, e si sono sistemati in ottava posizione, con Sassari e Capo d'Orlando

BRINDISI - Chi vince ha sempre ragione. Ed allora ha ragione l’Enel Basket Brindisi che ha portato a casa una preziosa vittoria contro Red October Cantù (90-82), ha staccato il gruppo di coda, e si  è sistemata in ottava posizione, con Sassari e Capo d’Orlando, posto che consente alla squadra di coach Sacchetti di tenere un piede in zona play off e final eight ed un altro piede ben saldo lontano dalla zona retrocessione.  Ha ragione anche coach Sacchetti a ritenere che questa vittoria vale doppio, più dei due punti conquistati in classifica, perché giunge in un momento particolarmente delicato in cui una malaugurata sconfitta, dopo quella subita domenica scorsa in casa dal Brescia, avrebbe potuto compromettere gran parte degli obbiettivi indicati dalla società in questo campionato, se non proprio aprire una crisi. 

Il calendario nelle prossime quattro partite, infatti, propone per l’Enel Brindisi tre trasferte, ad Avellino, Pesaro e Milano ed una sola partita in casa contro Sassari, per cui una vittoria e due punti in più in classifica restituiscono all’ambiente ed alla squadra la serenità perduta dopo la sconfitta subita ad opera del Brescia. Ma ora che siamo tutti più…sereni, parliamo di basket. 

L’Enel Brindisi ha bisogno di riacquistare la più elementare continuità di rendimento nel corso di tutta la partita ed un equilibrio tattico che permetta di non correre seri pericoli neppure contro formazioni come Cantù che, è bene ricordare, schierava la peggior difesa del campionato, ed è squadra destinata a lottare in zona retrocessione. 

Contro squadre di questo livello non è possibile passare da un break con un massimo vantaggio di ben 16 punti all’inizio del secondo tempo (47-31) che avrebbe dovuto impegnare la squadra ad una gestione attiva della partita, ad un lunga serie di recuperi e contro break, fino a toccare il limite di minimo vantaggio di 4 punti (76-72), rimettendo in discussione la vittoria quando mancavano meno di quattro muniti alla fine della gara. E’ finita, così, ad 1’ e 52” dal termine, tutti a seguire  con il fiato sospeso il tiro  liberatorio di Phil Goss come una “stella cometa” fino a chiudere la sua corsa a canestro, per riportare la squadra da + 5 a +8 (da 78-73 a 81-73), e riprendere coscienza di una meritatissima vittoria che stava per essere banalmente compromessa, a volte anche per una serie di cambi eccessivi  e ripetuti attuati da coach Sacchetti per tenere il ritmo alto e che, invece, spesso provocano incertezze nei singoli e nei giochi di squadra. 

A Cantù è  bastato, poi, uno straordinario JaJuan Johnson, per mettere quasi da solo in difficoltà l’Enel Brindisi che non è mai riuscita a trovare una difesa adeguata, laddove sotto i tabelloni Agbelese (4 punti e 2 rimbalzi!) non riesce a dare il contributo fisico e tattico che coach Sacchetti richiede e che ha lamentato anche nell’intervista del dopo partita, mentre Carter ha mostrato segni di ripresa e di impegno, con i 9 rimbalzi conquistati, di cui 5 in attacco, e gli 8 punti realizzati, ma deve essere certamente più determinato e concentrato. 

Con il rientro di Nic Moore, il “play più play” della squadra, l’Enel Brindisi ha riacquistato maggiore padronanza in cabina di regia, più velocità nelle manovre d’attacco e maggiore incisività in fase di realizzazione dove Moore ha “giganteggiato”( si fa per dire!) con i suoi 24 punti messi a referto, frutto di un 3/3 da 2 punti, 4/8 da 3 , 6/6 nei tiri liberi, 2 rimbalzi e 6 assist, per cui ora si può affermare che  coach Sacchetti può disporre di un blocco di “guardie” che, con il recupero di Scott, potrebbero trovare posto nelle migliori formazioni del campionato italiano. 

Tutti in doppia cifra contro Cantù con Moore 24 punti, Joseph 10 punti, Goss 20 punti M’Baye 20. Dato per scontato il prolungamento del contratto in scadenza a metà dicembre con Phil Goss, su cui la società sta lavorando, infatti, coach Sacchetti può mettere in campo una squadra formata da stranieri  di ottimo livello, con giocatori di valore assoluto come lo stesso Goss, Moore, Scott, Joseph e la rivelazione del campionato M’Baye, che garantiscono un elevato rendimento qualitativo, consentono all’allenatore brindisino valide alternative di gioco e di plasmare una squadra che potrebbe avere un futuro straordinario se solo riuscisse a ottimizzare le prestazioni della difesa, ma anche a trovare il giusto equilibrio tattico ed una normale continuità di rendimento nell’arco dei quaranta minuti di gara.

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