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Giovedì, 25 Aprile 2024

Come gestire un cane ribelle o aggressivo: i consigli di un addestratore

Stefano Sinisi, addestratore cinofilo brindisino con un’esperienza trentennale nel settore: "La soluzione è la gestione e non l’ubbidienza"

Il cane è per eccellenza il miglior amico dell’uomo e questo binomio risale ai tempi del Neolitico. Questo straordinario animale ha da sempre affiancato l’uomo nella caccia e nella difesa per la sopravvivenza. I nostri amici a quattro zampe oggi rimangono fedeli all’essere umano e sono impiegati per i lavori più disparati come: guida per non vedenti, ricerca di persone, salvamento in mare, pet-therapy e tante altre attività ludiche e sportive. Chi non ha sognato almeno per un attimo di poter avere un fedele amico a quattro zampe al proprio fianco, sempre disposto ad aiutarci, a difenderci o semplicemente a farci compagnia e darci conforto?

Spesso questi sogni si accendono grazie ai film visti al cinema o in tv, in serie come Rex il cane poliziotto, Beethoven l’irruento San Bernardo, Belle il mitico Cane da Montagna dei Pirenei e chi più ne ha più ne metta. Bisogna però accettare che i film sono finzione e anche se spesso ascoltiamo storie come “il cane del cugino del mio vicino, usciva da casa al mattino presto, andava a comprare il giornale e preparava la colazione” dovremmo diffidare e considerare che il cane è pur sempre un animale, è un impegno, ha bisogno non solo di cure, attenzioni e amore ma soprattutto, necessita di interagire correttamente. Oggi i cani sono sempre più presenti nella vita dell’uomo e sono considerati membri del nucleo familiare a tutti gli effetti.

Tuttavia quest’ampia diffusione di cani in contesti sociali, ha fatto si che questi straordinari animali, si rendano protagonisti di eventi tragici, spesso presenti sulle pagine di cronaca. Il Codacons ha registrato, sul territorio nazionale italiano, circa 70.000 aggressioni l’anno ai danni dell’uomo, dato che sembra non sia in calo. Ogni giorno, infatti, i giornali riportano storie di cani che aggrediscono loro simili, i loro stessi proprietari, passanti o peggio ancora bambini, in alcuni casi arrivando anche ad uccidere. Allo stesso tempo la rete pullula di sedicenti educatori cinofili o addirittura di guru che promettono metodi magici per risolvere le innumerevoli problematiche comportamentali che possono rendere difficile il rapporto tra l’uomo e il cane. Questi professionisti o presunti tali erogano lunghi corsi formativi e vendono pile di libri, spesso riducendo i proprietari in autentici distributori di wurstel alla mercè dei  dei propri cani.

Stefano Sinisi, addestratore cinofilo brindisino, con un’esperienza trentennale nel settore, ha deciso di andare incontro ai proprietari nel vero senso della parola, svolge la sua professione a domicilio. Stefano realizza dei veri e propri tour, raggiungendo i proprietari in tutta Italia, il motivo è semplice “Lavorare con cani e proprietari nei luoghi e nelle situazioni che vivono tutti i giorni, è estremamente più efficace” sostiene Sinisi e aggiunge “Spesso cani educati in campi d’addestramento, riportati poi in casa, al parco o per strada, reiterano comportamenti sbagliati, per questo motivo preferisco affrontare e risolvere le difficoltà quotidiane affiancando, cane e proprietario in tutte le situazioni”. Inoltre Sinisi non propone estenuanti percorsi educativi, della durata di mesi, ma in ogni città si trattiene pochi giorni e spiega: “La soluzione è la gestione e non l’ubbidienza, possiamo insegnare al cane qualsiasi comando come il seduto, terra, riporta, ma se non siamo capaci di gestire la relazione con il nostro cane nel quotidiano, lui continuerà a saltare sulla tavola, a tirare al guinzaglio o peggio ad aggredire passanti o amici”.

L’efficacia e la concretezza del lavoro effettuato da Stefano è riportata dalla testimonianza di Mauro Petri, proprietario di un dolcissimo Labrador di colore nero che racconta: “Il nostro cane in casa e fuori casa, malgrado la sua giovane età, iniziava a manifestare comportamenti che rendevano difficile il rapporto con lui, tanto che una semplice passeggiata poteva mettere in difficoltà mia moglie, grazie a Stefano abbiamo capito come interagire con il nostro cane, riuscendo cosi a vivere al meglio la nostra relazione con lui”.

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