Brindisi Smart Lab, bando per coworking negli spazi di palazzo Guerrieri

Avviso per la gestione e l’animazione degli interni destinati studenti, professionisti, imprenditori e istituzioni scolastiche. Corrispettivo pari a 20mila euro sono a fine 2020

BRINDISI – Dopo la (ri)apertura di palazzo Guerrieri, il Comune di Brindisi ha pubblicato un avviso per la gestione degli spazi interni all’immobile destinati al coworking per studenti, professionisti, imprenditori e istituzioni scolastiche. Corrispettivo pari a 20mila euro, sino alla fine del 2020.

Il bando

Inaugurazione laboratorio palazzo Guerrieri-3L’avviso si inserisce nel progetto Brindisi Smart Lab finanziato con risorse della Regione Puglia, destinate ai “Patti per la citta”. L’obiettivo è la “rifunzionalizzazione dell’immobile di proprietà” dell’Amministrazione cittadina per la “creazione di spazi a supporto dell’innovazione tecnologica e sociale della comunità brindisina” per sperimentare, allo stesso tempo, “progetti e servizi per lo sviluppo di soluzioni organizzative e tecnologiche per una città intelligente e sostenibile”.

L’Amministrazione intende cercare una “organizzazione esterna” a qui affidare la gestione, animazione e promozione degli spazi e delle attività di coworking accanto alle quali ci sono quelle di fatlab.

Coworking e fatlab

“Per coworking si intende un ambiente che prevede la condivisione degli spazi lavorativi mantenendo un’attività indipendente di impresa o libera professione (operanti in campi anche lontani tra loro), la condivisione e lo scambio di idee, competenze, progetti anche imprenditoriali”, si legge nel testo dell’avviso. “Attraverso le interazioni quotidiane i “coworkers” possono sviluppare ed ampliare la propria rete di relazioni e costruire una comunità che da un lato favorisce lo scambio di opportunità di lavoro e di crescita delle reti informali, dall’altro permette a giovani professionisti di ridurre i costi di gestione del loro spazio di lavoro”.

Per  “fablab si intende una piccola officina dotata di una serie di strumenti computerizzati in grado di realizzare, in maniera flessibile e semi-automatica, un'ampia gamma di oggetti. Il fablab offre servizi personalizzati e attività di formazione e scambio di conoscenze sui temi della fabbricazione digitale”.

Inaugurazione laboratorio palazzo Guerrieri 2-2-2

I destinatari

“A titolo esemplificativo e non esaustivo”, il coworking si rivolgerà alle seguenti categorie: “giovani professionisti, imprenditori e lavoratori di startup, micro imprese, creativi, consulenti, architetti, programmatori, fotografi, avvocati, commercialisti, web developers, mediatori, grafici, giornalisti”. Il fablab si rivolgerà a studenti, giovani, giovani professionisti, creativi, piccole e medie imprese, istituzioni scolastiche, ecc.

La selezione dei coworkers e degli utenti del fablab sarà “effettuata dal soggetto gestore, sulla base di elementi quali la motivazione e l’interesse allo sviluppo di progetti specifici in linea con le finalità del coworking. I criteri e le modalità di selezione dei co-workers e degli utenti del fablab dovranno essere individuati in fase di presentazione del progetto in risposta all’avviso. La fruzione degli spazi di co-working e del fablab sarà a titolo gratuito”.

Il corrispettivo

Per il periodo compreso tra la sottoscrizione del contratto di comodato ed il 31 dicembre 2010 sarà corrisposto un importo pari a 20mila euro, oltre Iva. Successivamente non vi saranno oneri a carico dell’amministrazione.

Il Comune si riserva, a sua discrezione, di attivare la ripetizione del contratto per pari durata, importo e condizioni alla aggiudicazione del presente affidamento.

Oneri a carico del Comune di Brindisi

Sono a carico dell’Ente tutte le manutenzioni straordinarie e le eventuali modifiche ai locali e agli impianti. “Per manutenzione straordinarie si intendono gli interventi non riconducibili a manutenzione ordinaria sulle strutture murarie, sugli impianti idrici e di riscaldamento nonché tutte le manutenzioni che dovessero interessare le strutture per adeguamenti per sopraggiunte modifiche normative”.

Sono inoltre a carico del Comune di Brindisi tutte le spese relative a fornitura idrica, energia elettrica, connessione internet e pulizia dei locali. E ancora: fornitura di scanner, stampante, fotocopiatrice (multifunzione) a colori con fornitura di toner e relativa manutenzione straordinaria (non è prevista altra fornitura di materiale), sala conferenze previa specifica richiesta allo staff di Brindisi Smart Lab.

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