Fasano: canile ancora chiuso. La CobriAss chiede incontro con le istituzioni

I lavori nella struttura sono terminati nel settembre 2019 ma non è ancora fruibile

FASANO - Il coordinamento provinciale delle associazioni animaliste CobriAss, ha richiesto un ulteriore incontro con il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, l'ingegnere al ramo e al dirigente vetrinario, per avere maggiori chiarimenti sulla mancata apertuta del canile sanitario. Rispetto a questa situazione, infatti, alcuni giorni fa il dirigente del settore Urbanistica del Comune, Leonardo D’Adamo, comunicò che il canile sanitario "non è ancora fruibile perché è in corso la messa in sicurezza dell’area d’ingresso. L’impianto è infatti adiacente al cantiere dei lavori per il canile-rifugio e va assicurato agli utenti un accesso senza pericoli. Al termine delle operazioni, presenterò alla firma del sindaco Zaccaria la relativa bozza di ordinanza per l’entrata in funzione della struttura”. I lavori del canile sanitario fasanese sono stati ultimati a settembre con l'ultima aurorizzazione Asl in cui definisce l'agibilità dello stesso. Lavori che hanno preso avvio nel 2018. 

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"Da settembre scorso ad oggi - scrivono nella nota le associaizoni - nulla è stato fatto dal sindaco per procedere all'apertura della struttura in cui sono stati investiti importanti soldi pubblici e al momento risulta ancora inattiva. La città di Fasano continua a spendere soldi in ricoveri in cliniche private per il soccorso e la cura degli animali con enorme dispendio della spesa pubblica. Da anni l'associazione “Quattro zampe nel cuore” svolge il suo servizio di volontariato in aiuto dei randagi e piu' volte ha sollecitato la stessa amministrazione  ad accelerare i lavori per l'apertura del sanitario che comporterebbe una serie di benefici per i cani che sarebbero seguiti nella profilassi e cure primarie a carico dell'Asl e i volontari avrebbero la possibilità di supportarli nell'adozione, oltre al fatto che il passaggio nel  canile sanitario dà tracciabilità dei cani randagi del territorio e si possono evitare trasferimenti illegittimi nelle pensioni. Quella struttura - concludono - ancor prima dell'utilizzo rischia il deterioramento". 

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