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Movida nel centro storico, i residenti presentano esposto in procura

“Situazione fuori controllo da anni” e il comitato spontaneo si affida ad un legale. Le ragioni sono sostenute dalla consigliera comunale Isabella Vitale

CEGLIE MESSAPICA - I residenti ci provano. Un esposto in procura, con denunce e comunicazioni degli anni precedenti allegate e quanto necessario per documentare “le notti senza controllo” tra il centro storico e la zona ottocentesca di Ceglie Messapica. E’ una battaglia di civiltà, legalità e rispetto a suon di carte bollate contro la movida nel centro della città messapica quella portata avanti da un gruppo di cittadini che risiedono in quelle zone, che hanno deciso di affidare le loro ragioni all’avvocato Francesco Monopoli, sostenute, anche, dalla consigliera comunale di “Radici d’Impegno”, Isabella Vitale.

Musica alta fino alle prime ore del mattino seguente con conseguenze “dannose per la salute fisica e psichica” per la perdita del sonno, schiamazzi e vandalismi, diffusione di fumi e odori nauseabondi che vengono fuori dalle cucine adiacenti alle abitazioni. Il tutto senza che la polizia locale e le forze dell'ordine, pur ripetutamente chiamate “con cadenza quotidiana, abbiano riportato riscontri rispetto alle legittime richieste”.

CONFERENZA STAMPA MOVIDA-2

Questo, in sintesi, il contenuto della denuncia depositata alla procura della Repubblica presso il tribunale di Brindisi dall’avvocato Monopoli. “Non è una battaglia contro qualcuno – ci tiene a sottolineare Onofrio Tanzarella, tra i residenti firmatari – ma è una situazione di abitanti esasperati che da anni si porta avanti. Nel corso di questi mesi abbiamo cercato, pacificamente, di risolvere la situazione perché non vogliamo impedire a nessuno di lavorare ma noi residenti abbiamo il diritto a difendere la salute, la quiete, il riposo e la sicurezza perché è una situazione fuori controllo - lamentano - gravemente lesiva di diritti fondamentali”. 

Lunga, quindi, la lista delle irregolarità segnalate al prefetto, questore, sindaco e alla Asl di Brindisi, per risolvere le quali, già in estate la consigliera comunale Isabella Vitale (Radici d’impegno) aveva portato all’attenzione del primo cittadino, Angelo Palmisano, e richiesto un tavolo tecnico con i rappresentati dei pubblici esercizi, associazioni di categoria, forze dell’ordine e prefettura. “Alla mia richiesta – ha dichiarato la Vitale in conferenza stampa – non c’è stato nessun riscontro e nemmeno da parte della prefettura. Si tratta di mancato rispetto delle ordinanze e dei regolamenti. Quello che si chiede, semplicemente, è il rispetto delle regole e che qualcuno sorvegli e si assicuri che vengano rispettate altrimenti passa un messaggio distorto, che tutti sono in diritto di fare tutto”. 
 

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