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Il consiglio comunale dice “no” all'ipotesi di accorpamento delle Asi pugliesi

Il sindaco Denuzzo: "Non è in discussione la nostra permanenza nell'Asi ma rivendichiamo un ruolo più centrale e maggiori attenzioni"

FRANCAVILLA FONTANA - All'indomani dell’approvazione del bilancio dell’Asi di Brindisi arriva dal consiglio comunale di Francavilla Fontana un secco e unanime “no” a qualsiasi ipotesi di accorpamento delle aree di sviluppo industriale pugliesi. “La bozza di legge regionale sull’accorpamento dei consorzi Asi presenta una serie di gravi criticità che rendono necessaria una ferma presa di posizione contraria da parte dei territori – spiega l’assessore all’urbanistica Nicola Lonoce – innanzitutto viene messo in discussione un principio fermo della nostra Costituzione, la sussidiarietà che, detto in poche parole, può essere tradotto come il meccanismo che affida all’ente più vicino al cittadino la gestione delle politiche che lo riguardano."

"L’accorpamento - continia Lonoce - così come presentato nella bozza di legge regionale, mette insieme realtà molto diverse come Foggia, Bat, Lecce e Brindisi, spostando l’asse decisionale molto lontano dagli enti consorziati. Non sfuggirà, inoltre, che le realtà che si vogliono accorpare hanno vocazioni economiche molto diverse e situazioni finanziarie non omogenee. L’unico ente sano è l’Asi di Brindisi che, rientrando in questa fusione fredda, avrebbe il compito di appianare con i suoi utili le falle di bilancio presenti altrove. In tutto questo contesto gran parte del potere decisionale passa nelle mani della Regione che, è bene sottolinearlo, non rientra come socio in questa grande Asi ma ne può decidere le sorti determinando il presidente e parte del consiglio di amministrazione. Alla luce di tutto questo – conclude l’assessore Lonoce – la proposta di legge regionale non può che essere rispedita al mittente.”

All’esito di una lunga discussione sulla mozione bipartisan promossa dai consiglieri Andrisano, Cavallo, Bruno, Amelio integrata da un emendamento del consigliere Tardio, l’assise cittadina, oltre ad aver espresso la propria contrarietà alla proposta di accorpamento, ha investito l’amministrazione comunale del compito di rilanciare l’area di sviluppo industriale francavillese, attivando e sollecitando gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. “La discussione sull’Asi si pone su due livelli – dichiara il sindaco Antonello Denuzzo – se da un lato è inevitabile rigettare ogni ipotesi di accorpamento ventilata a livello regionale, dall’altro non si può non pensare al ruolo centrale che potrebbe assumere questo Ente nella prospettiva dell'utilizzo dei finanziamenti derivanti dal Recovery. È dovere della politica ridefinire il ruolo dei soci consorziati. Bisogna uscire dalla logica delle quote ed entrare nell’ottica delle esigenze del territorio. Per questa ragione – conclude il sindaco – non è in discussione la nostra permanenza nell'Asi, ma rivendichiamo un ruolo più centrale e maggiori attenzioni per Francavilla Fontana.”

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