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Alla parrocchia del Casale incontro su Chiara Corbella, "serva di Dio"

Per la giovane donna romana che scelse di non curarsi per portare a termine la gravidanza, è avviata la causa di beatificazione

BRINDISI - Si parlerà della commovente e coinvolgente storia di Chiara Corbella Petrillo, domenica prossima 17 febbraio alle ore 16.30, alla parrocchia Ave Maris Stella in via Duca degli Abruzzi al rione Casale, con l’intervento di padre Vito D’Amato. Il processo diocesano della causa di beatificazione e canonizzazione di Chiara Corbella, per l’accertamento dell’eroicità delle virtù, si è aperto il 21 settembre 2018 presso il Vicariato di Roma.

I resti mortali di Chiara riposano nel cimitero del Verano a Roma, presso la Cappella dell’Arciconfraternita del SS. Cuore di Gesù, al Riquadro 99. Quella di   Chiara è la storia di una giovane donna “serva di Dio” che muore il 13 giugno del 2012 all’età di 28 anni per un carcinoma alla lingua, scoperto quando era al quinto mese di gravidanza, ma che decise di non curarsi e rinviare ogni terapia per mettere alla luce suo figlio.

Uno straordinario gesto d’amore fatto con gioia dicendo “eccomi”, pensando prima di tutto al bene della creatura che portava in grembo. Il gesto d’amore di Chiara verso il figlio che doveva mettere al mondo incantò e conquistò il cuore di migliaia di persone in tutta Italia, per il suo eccezionale messaggio di bene, per la straordinaria dimostrazione di affetto e di coraggio.

La vicenda di Chiara, che ha coinvolto affettivamente suo marito Enrico ed il loro figlio Francesco, sarà commemorata domenica prossima nella “Testimonianza su Chiara Corbella Petrillo, serva di Dio”, con padre Vito D’Amato, anche per dimostrare che “qualsiasi cosa farai avrà senso solo se la vedrai in funzione della vita eterna”.

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