Fiscalità Locale: "Il paese non può restare bloccato. Dimettetevi"

La portavoce del M5S di San Pietro Vernotico sulle indagini che coinvolgono anche il sindaco, sospeso dal Prefetto, e un ex primo cittadino

SAN PIETRO VERNOTICO – Riceviamo e pubblichiamo il seguente intervento della portavoce del M5S locale, Selena Nobile, sulla vicenda di Fiscalità Locale Srl, la società di riscossione del Comune di San Pietro Vernotico su cui in queste settimane sta indagando la magistratura brindisina, e che ha portato all’arresto del sindaco in carica, di un ex sindaco e al coinvolgimento di altre persone.

"Dopo la decisione del Tribunale del Riesame di questi ultimi giorni, occorre fare chiarezza sulla vicenda che ha coinvolto la classe politica sampietrana e che ha portato al fallimento di Fiscalità Locale. La società mista pubblico-privata, nata nel 2005 e fallita nel 2017, che si occupava della riscossione dei tributi (per capirci meglio quelle che oggi conosciamo come Tari, Tasi, Imu). Il giudice delle indagini preliminari aveva disposto, su richiesta del pubblico ministero, la misura cautelare a carico di Rizzo, Renna e Conte.

Il giudice del riesame ha semplicemente disposto la scarcerazione degli indagati, le cui motivazioni ancora non sono state diffuse. La scarcerazione non significa proscioglimento dalle accuse nei confronti del sindaco Rizzo, dell’ex sindaco Renna e degli altri indagati. L’indagine continua e la vicenda pare lontana dal chiudersi. C’è comunque del grottesco nelle vicende che stanno coinvolgendo le due parti politiche che si sono fatte la guerra per anni, tanto lontane nei banchi del consiglio comunale e tanto vicine nelle vicende giudiziarie! 

Oggi gioiscono per le decisioni del Riesame, anche se solo un proscioglimento o un’assoluzione con formula piena potrebbe restituire piena fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini. Diversamente, la prescrizione, come qualcuno già auspica, lascerebbe ombre e sospetti su come sia stato amministrato il nostro paese negli ultimi 20 anni! Perché di questo si tratta, dubbi sull’operato di intere classi dirigenti, e responsabilità politiche evidenti che prescindono da quelle giudiziarie (sulle quali non ho intenzione alcuna di pronunciarmi).

La trasparenza ed il buon andamento sono principi costituzionali alla base della Pubblica Amministrazione ed il faro per chi si candida a governarla. Oggi è evidente che tutto ciò sia venuto meno, così come credo che, in questo contesto, diventi difficile per le persone a vario titolo coinvolte, avere la giusta serenità nel prendere decisioni importanti per il nostro paese. Del resto l’esempio lampante del conflitto di interessi che coinvolge questa amministrazione lo abbiamo avuto il 31 dicembre quando, mentre si parlava di Fiscalità Locale, Rizzo e Lariccia non erano presenti in aula e Giannone uscì prima del voto.

Hanno preferito anteporre il loro interesse personale a quello dell’intera collettività. Legittimo, quando non si ricopre un ruolo di governo, deprecabile se lo si fa da sindaco, vice-sindaco e assessore. Anche il filone d’indagine relativo alla compravendita di voti conferma la nostra idea che i politici, i cui nomi sono finiti sui giornali, dovrebbero fare un passo indietro per chiarire la loro posizione da liberi cittadini per non destare sospetto alcuno. Cosa succederà quando chiederemo che il Comune si costituisca parte civile nel fallimento di Fiscalità Locale? Cosa farà la giunta? 

Un appunto merita la vicenda mancata firma della mozione di sfiducia contro il sindaco da parte del PD locale. Una scelta, a mio avviso, incomprensibile che di fatto ha diviso le opposizioni e che non ha permesso di presentarci compatti dinnanzi a una maggioranza mai debole come in questo momento. Noi, ci siamo fatti promotori di un’azione politica, nel pieno rispetto delle Istituzioni, senza mai alzare i toni tanto che ritengo fuori luogo l’aggettivo ‘forcaiola’ con cui sono stata etichettata, e badate bene non dalla maggioranza! 

Non c’è atto più politico ed istituzionale della mozione di sfiducia che, in situazioni come quelle che sta vivendo il nostro paese, rappresenta un atto dovuto! Sia chiaro che nessuno vuole sostituirsi alla magistratura: siamo fiduciosi nell’operato dei magistrati ed il sindaco e gli altri indagati hanno il sacrosanto diritto di difendersi nelle aule di Tribunale, ma San Pietro non può essere bloccata in attesa che si compiano le indagini e i probabili processi! La giunta liberi il paese da questa vicenda e gli consenta finalmente di voltare pagina".

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