Barriere architettoniche: 30mila euro per il piano di eliminazione

Il Comune di Brindisi ha avviato una seconda indagine, dopo l'insuccesso della prima, per affidare l'incarico a un professionista esterno

BRINDISI – Il comune di Brindisi ha stanziato 30mila euro per una nuova indagine di mercato finalizzata al piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba). Dodici nuove richieste di preventivi sono state inoltrate attingendo sia dall’Albo esperto del Settore Pes, sia dall’elenco di professionisti esterni scelto nel rispetto del principio di rotazione e con le caratteristiche professionali ritenute più confacenti alle attività da svolgere. Tale procedura è stata stabilita tramite una determina del dirigente del settore Lavori Pubblici e Mobilità urbana, architetto Fabio Lacinio.

I riferimenti normativi si fondano sulla legge n.41 del 28 febbraio 1946, che prevede per gli edifici pubblici già esistenti e non ancora adeguati alle prescrizioni, “l’adozione da parte delle amministrazioni competenti di piani di eliminazione della barriere architettoniche”: strumenti in grado di monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia di fruibilità degli edifici pubblici o aperti al pubblico per tutti i cittadini. Nel 2019, la Regione Puglia ha stanziato, per gli esercizi finanziari 2020 e 2021, la somma di 200mila euro per la redazione dei Peba. In base ai criteri per la formulazione della graduatoria, che resterà in vigore per il triennio 2019-2021, verranno premiati i Comuni con maggiore popolazione residente che quelli che garantiranno un cofinanziamento pari al 20 per cento e sarà data precedenza al tempo di invio della domanda.

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Nel 2019, il Comune di Brindisi aveva già indetto una indagine di mercato, nell’ambito dell’elenco dei professionisti esterni, inviando cinque richieste di preventivo per la redazione del Peba. Ma alla scadenza dell’11 settembre 2020, non è pervenuto presso Palazzo di Città alcun preventivo. Inizialmente era stato stanziato un corrispettivo pari a 12.500 euro. Adesso, tenuto conto dell’esiguità di tale somma rispetto alla complessità del piano da redigere, vi è stata una implementazione per 17.500 euro che porta a 30mila euro l’importo complessivo. 

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