"La politica comunitaria di Scarascia Mugnozza": presentato il libro

Il ricercatore Antonio Bonatesta è l'autore di un'opera dedicata all'esponente democristiano dell’europeismo meridionale

BRINDISI - È stato presentato, nella serata di lunedì 28 ottobre, il lavoro del ricercatore Antonio Bonatesta sul percorso politico dell’onorevole Carlo Scarascia Mugnozza, esponente democristiano dell’europeismo meridionale. Il libro, intitolato “Europa «potenza civile» e Mediterraneo. La politica comunitaria di Carlo Scarascia Mugnozza (1961-1977)”, edito da Edizioni Storia e Letteratura (Roma, 2019), è il risultato di un progetto di ricerca sostenuto dal gruppo del Partito Popolare Europeo al Parlamento europeo e dagli Archivi Storici dell’Unione Europea di Firenze e vuole offrire un contributo alla ricostruzione della storia delle classi dirigenti politiche del Mezzogiorno nell’ambito della vicenda comunitaria. 

Il pubblico della presentazione-13

La presentazione del libro, organizzata dal Comune di Brindisi in collaborazione con l’Università del Salento e la Biblioteca Pubblica Arcivescovile “Annibale De Leo” di Brindisi, si è svolta alle 18.00 nella Sala Università di Palazzo Granafei-Nervegna. A dialogare con l’autore, la dottoressa Katiuscia Di Rocco, direttrice della Biblioteca Pubblica Arcivescovile “Annibale De Leo”, e Susanna Cafaro, professore associato di Diritto dell’Unione Europea dell’Università del Salento. Sono intervenuti, per i saluti, l’assessore agli affari legali e alla trasparenza del Comune di Brindisi, Mauro Masiello, che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, e Johan Ryngaert, consigliere speciale del Segretario Generale del gruppo del Partito Popolare Europeo al Parlamento europeo, che ha evidenziato l’impegno e lo spirito analitico con il quale l’autore ha effettuato la sua ricerca. 

Da sinistra, Mauro Masiello, Antonio Bonatesta e Beatrice Scarascia Mugnozza-2-2

L’onorevole Carlo Scarascia Mugnozza dedicò gran parte della sua attenzione alla politica agricola e alla democrazia, come ha ricordato la professoressa Susanna Cafaro nel suo intervento. Arrivato nel Parlamento europeo Mugnozza scelse di presiedere la Commissione politica dello stesso parlamento battendosi lungamente perché esso accrescesse il proprio ruolo e arrivasse all’elezione diretta. “In più occasioni ritornerà sull’esigenza che l’Europa parli con una sola voce”, evidenzia la professoressa Cafaro. 

Secondo la direttrice della biblioteca “A. De Leo”, Katiuscia Di Rocco, che ha conosciuto l’onorevole nei suoi ultimi cinque anni di vita, il percorso di Mugnozza fa perno su tre parole fondamentali, importanti per lo stesso politico: Brindisi, il Mediterraneo e il dialogo. Prima di morire Mugnozza ha voluto “lasciare un’impronta nella sua città”. Ha donato, infatti, alla biblioteca “De Leo”, l’archivio storico della sua famiglia, il suo archivio fotografico e politico e due cartelle che non facevano parte della donazione ma per le quali l’onorevole chiese alla Di Rocco di trovare una giusta collocazione. Nella prima cartella vi erano cinque lettere inedite di Aldo Moro e il discorso che lo stesso Moro tenne a Brindisi nell’ottobre del 1975, mentre nella seconda cartella vi era l’agendina militare di Mugnozza che andava dal 1941 al 1942. Le cinque lettere di Aldo Moro sono state consegnate due anni fa in scansione (gli originali sono sempre nella biblioteca “De Leo”) all’Archivio Flamigni di Roma che, come riferisce la direttrice, sta organizzando una banca dati di tutti gli scritti inediti ed editi di Aldo Moro. “Li abbiamo consegnati e ne abbiamo fatto una trascrizione”, aggiunge la Di Rocco. 

Nel suo intervento la direttrice ha sottolineato anche l’amore che Carlo Scarascia Mugnozza aveva per il mare e il Mediterraneo, per la politica agricola, per la sua città e per i giovani. Mugnozza fu anche sottosegretario alla Pubblica Istruzione e alla Giustizia e molte scuole superiori della città devono alla sua presenza la loro esistenza sul territorio. “Era convinto che l’istruzione avrebbe potuto migliorare questo territorio. Non l’industria, ma l’istruzione, l’agricoltura e il mare”. La direttrice ha ricordato alla fine del suo intervento i dialoghi di Carlo Scarascia Mugnozza nel consiglio comunale di Brindisi, dialoghi pacati, rispettosi, di levatura e cultura impressionanti. 

La copertina del libro di Antonio Bonatesta-2

La parola è passata quindi all’autore del libro, Antonio Bonatesta, ricercatore presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze, che ha spiegato le motivazioni per cui ha scelto di ricostruire la vicenda politica di Carlo Scarascia Mugnozza. Il libro di Bonatesta nasce a Firenze ed è seguito da alcuni docenti dell’Università di Bari e come spiega l’autore stesso, parte da un interrogativo storiografico. “Oggi noi siamo abituati a pensare il Mezzogiorno all’interno della vicenda europea come un soggetto passivo”, evidenzia Bonatesta. “Ci siamo chiesti: ma è possibile invece parlare storicamente del Mezzogiorno in Europa come un soggetto propositivo?”.

“Ci siamo posti questa domanda e siamo andati alla ricerca di quelle personalità che potevano invece testimoniare di un contributo attivo e propositivo alla formazione dell’identità europea”. Nel suo intervento il ricercatore ha quindi analizzato dettagliatamente i tre elementi visibili nell’europeismo di Carlo Scarascia Mugnozza: il cattolicesimo liberale, l’anticomunismo e il produttivismo in campo agricolo. 
A concludere l’importante serata culturale è stata la figlia dell’onorevole Carlo Scarascia Mugnozza, Beatrice, direttore per le relazioni con i Parlamenti nazionali del gruppo Partito Popolare Europeo al Parlamento europeo, che nel suo intervento ha evidenziato l’attualità delle politiche sviluppate a livello europeo dal padre.  La dottoressa Scarascia Mugnozza ha infine ringraziato l’autore del libro per il suo lavoro, per la lettura delle carte e l’esatta interpretazione del pensiero del padre e per la qualità di studioso “preciso, rigoroso, cauto, appassionato allo stesso tempo, che però desidera approfondire prima di esprimersi”. 

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