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Rifiuti: i lavoratori chiedono i Dpi. Carabinieri sciolgono un assembramento

Un gruppo di dipendenti della ditta Ecotecnica si è fermato stamattina all'esterno del cantiere. Cobas: "Attendiamo soluzioni"

BRINDISI – Il sindacato Cobas chiede la consegna dei Dpi (dispositivi di protezione individuale) anche ai dipendenti delle ditte di raccolta dei rifiuti e di nettezza urbana della provincia di Brindisi. Da quanto riferito dal segretario provinciale del sindacato, Roberto Aprile, attraverso una nota diramata stamani (giovedì 12 marzo) un gruppo di lavoratori della ditta Ecotecnica di Brindisi si è fermato alle prime luci del giorno davanti allo stabilimento, “in attesa dei dispositivi di sicurezza e per la applicazione delle misure di sicurezza decise dal governo”. “Queste decisioni stranamente – rimarca Aprile - si applicano fuori e molto meno sui luoghi di lavoro”.

Dopo l’intervento dei carabinieri, i lavoratori i lavoratori sono entrati nello stabilimento, “In attesa delle opportune soluzioni”. Situazione analoga si è verificata anche a Mesagne, dove “il Cobas ha invitato i propri iscritti a rivolgersi immediatamente al sindaco Antonio Matarrelli, in qualità di maggiore autorità sanitaria del territorio”.

“Dall’ospedale Perrino, dai Cup – afferma ancora Aprile -  il Cobas continua a ricevere lamentele di lavoratori di Sanitaservice per mancanza di protezioni. Il Cobas ha scritto una lettera al signor Prefetto di Brindisi come coordinatore delle attività di contenimento del Coronavirus per chiedere l’applicazione delle leggi dello Stato Italiano per tutti i cittadini, non escludendo nessuno”.

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