Risonanza magnetica rimandata per l'ennesima volta: il calvario di un malato oncologico

Un 43enne da qualche mese attende di essere sottoposto a risonanza magnetica, esame necessario per la definizione del piano terapeutico

BRINDISI - Si torna a parlare di disservizi per i malati oncologici in cura presso l’ospedale Perrino di Brindisi, polo di eccellenza del territorio, un territorio dove ci si ammala ogni giorno di cancro. Un 43enne da qualche mese attende di essere sottoposto a risonanza magnetica, esame necessario per la definizione del piano terapeutico. Nella giornata di oggi, sabato 12 settembre, l’esame diagnostico è stato rimandato per l’ennesima volta. La motivazione che viene data al paziente è sempre la stessa: la sala è umida e se non si asciuga l’esame non può essere eseguito. 

Non si contano più le volte in cui l’uomo è stato ricoverato appositamente per eseguire la risonanza e puntualmente rimandata. Un uomo malato da diversi anni che sta combattendo con tutte le sue forze per sconfiggere questo mostro. Fermo a causa di una sala umida. 

“Questo esame è necessario per valutare lo stato di avanzamento della malattia e per definire le nuove cure. Puntualmente mi viene detto che la sala è umida, di conseguenza l’esame viene rimandato a data da destinarsi. Non posso credere che la mia salute e il mio destino dipendano da una sala umida. Sono in cura da anni e non mi era mai capitato qualcosa di simile”. 

Il 43enne con ogni probabilità tornerà di nuovo a casa senza sapere se le cure a cui è sottoposto sono efficaci o meno, se serve qualcosa di diverso. Se si sta procedendo nella direzione giusta. 

Una situazione che fa rabbia, che rende impotenti specie quando il fisico ne risente e tutti gli spostamenti diventano faticosi “Per me è sempre più difficile spostarmi, giungere in ospedale e tornare a casa, andare a fare la chemio. Non posso nemmeno andare in altri posti per fare la risonanza perché non sono nelle condizioni fisiche di farlo. Vorrei solo fare l'esame, sapere se le cure a cui sono sottoposto sono efficaci o meno, sapere a che punto è la malattia. Aspetto da mesi e nemmeno oggi lo saprò”. 

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