San Michele Salentino. Amministrazione e Oipa insieme per la tutela dei randagi

L'assessora Fumarola: "Adottiamo dai canili, microchippiamo i nostri cani ed aiutiamo i volontari del territorio"

SAN MICHELE SALENTINO - L’Amministrazione di San Michele Salentino continua nell’attività di promozione e cura degli animali, in modo particolare, cani e gatti, nel proprio territorio, favorendo, grazie alla collaborazione con la locale associazione Oipa, una giusta ed equilibrata convivenza con l’uomo, salvaguardando la salute pubblica e l'ambiente. In questi ultimi mesi, infatti, a seguito della convenzione (come da delibera di giunta n.156/2019 e ulteriore proroga con la determina n.25 del 24 aprile 2020 a firma della comandante della polizia locale, Mariella Torroni) con una clinica veterinaria che si occupa del servizio di sterilizzazione delle cagne e di assistenza per le cure d’urgenza di animali feriti rinvenuti sul territorio comunale, è stato possibile, infatti, fornire cure fitosanitarie ai cuccioli e sterilizzare alcune cagne randagie che hanno trovato riparo nel territorio di San Michele. Tutto questo nelle more dell’avvio del progetto di costruzione del canile sanitario comunale che servirà solo ed esclusivamente come canile di prima accoglienza, quindi, al solo ricovero e custodia temporanea di cani che necessitano di cure veterinarie.

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“In questo percorso – dichiara l’assessora Rosalia Fumarola – di fondamentale supporto è stato l'operato dell'associazione Oipa e dei volontari nel recupero di cuccioli nati da cagne randagie, spesso abbandonati sul nostro territorio nonché dell’adozione dei cuccioli che, proprio grazie alla convenzione voluta ed attuata dall'amministrazione comunale, sono stati vaccinati così da poter trovare, finalmente, una casa. In modo particolare, ringrazio, anche, un libero cittadino che, in queste settimane, ha messo a disposizione uno stallo momentaneo nella sua proprietà per mettere in sicurezza 8 cuccioli e la loro madre che non appena sarà il momento, verrà sterilizzata e reimmessa sul territorio. Questa è una storia a lieto fine, ma di nascite incontrollate che generano poi il fenomeno del randagismo, purtroppo abbiamo ancora oggi dati poco rassicuranti, di conseguenza tutto questo ha un costo per i Comuni.  Noi possiamo cercare di ridurre la loro permanenza nelle strutture adottandoli dai canili di zona, o meglio, scegliendone uno a carico del nostro Comune. Possiamo sterilizzare i nostri cani e magari invitare i nostri vicini a fare lo stesso, dobbiamo microchipparli e possiamo diffondere gli appelli dei cani che i nostri volontari Oipa mantengono con un lavoro costate e non sempre facile”.

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