San Pietro, cattivi odori nell'aria: sopralluogo di Arpa in azienda vinicola

Dai rilievi dell’aria non sono emerse sostanze riconducibili all’odore che sta costringendo i cittadini a barricarsi in casa la sera

SAN PIETRO VERNOTICO - Gli agenti della Polizia locale di San Pietro Vernotico sono stati a lavoro fino a notte fonda, fianco a fianco, con i tecnici dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale), e assistiti da una pattuglia dei carabinieri, per individuare la causa degli odori nauseabondi che da un paio di settimane investono alcune zone del paese. Al momento, purtroppo, la causa non è stata individuata. 

Il sopralluogo è stato eseguito all’interno di un’azienda vinicola del posto dove i miasmi erano più concentrati. Dai rilievi dell’aria non sono emerse sostanze riconducibili all’odore che sta costringendo i cittadini a barricarsi in casa la sera. Sono stati visionati i pozzetti e prelevati liquidi che saranno analizzati. Al momento, quindi, nessuna risposta e il problema resta. 

Da qualche settimana, come già accennato, nelle ore serali, alcune zone del paese vengono investite da un odore nauseabondo. Il 20 settembre scorso gli agenti della Polizia locale, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da parte dei cittadini, hanno richiesto l’intervento dei tecnici del gas. Non sono state rilevate dispersioni. Sul posto si sono recati anche i vigili del fuoco. È stata avanzata l’ipotesi che potrebbe trattarsi di odore collegato all’uso di solfiti, additivi utilizzati nella produzione del vino. Nei giorni successivi si è verificata la stessa situazione. Il comando della Polizia locale ha scritto all’Arpa. Si è interessato anche il sindaco Pasquale Rizzo. 

Nella serata di ieri la segnalazione al comando della Polizia locale sui miasmi è giunta alle 19.30, gli agenti hanno immediatamente contattato l’Arpa e richiesto l’ausilio di una pattuglia del carabinieri. 

Le rilevazioni si sono concentrate nei pressi di un’azienda vinicola ma gli odori ormai non si sentivano più. Si attendono i risultati dei prelievi dell’acqua. 

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“Abbiamo chiesto interventi programmati di Arpa - spiega il comandante della Polizia locale Emanuele Sergio - sicurante non ci fermeremo qui. Se i miasmi dovessero persistere interpelleremo i carabinieri del Noe (Nucleo ecologico operativo) e i Nas (Nucleo Antisofisticazioni). Qualcuno ci deve dare delle risposte”. 

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