San Pietro, aria irrespirabile nella notte: cittadini preoccupati

Diverse telefonate a Polizia locale, vigili del fuoco e carabinieri. Dopo una serie di controlli è emerso che si tratta di “solfiti innocui”

SAN PIETRO VERNOTICO - Sono numerose le telefonate effettuate nella notte ai centralini di Polizia locale, vigili del fuoco e carabinieri per un odore “nauseabondo” che ha investito alcune zone di San Pietro Vernotico dalla tarda serata di ieri fino alle prime ore del giorno di oggi. Dopo una serie di controlli è emerso che si tratta di “solfiti innocui”, sostanze utilizzate dalle cantine vinicole durante la produzione del vino. Ma in che quantità sono state utilizzate se l'odore ha investito diverse zone del paese?

Le segnalazioni sono giunte da abitazioni site nei pressi di via Mesagne, via Brindisi, via Cairoli e strade limitrofe. Anche nella zona sud, nei pressi delle scuole, sono stati avvertiti questi odori. Qualcuno ha pensato a gas emessi dalla discarica Pallitica, altri a qualche sversamento anomalo nella rete fognaria. Molti si sono sigillati in casa tanto era irrespirabile l’aria. 

Le prime segnalazioni al comando della Polizia locale sono giunte intorno alle 23, gli agenti reperibili hanno contattato tecnici dell’Enel Gas. Qualcuno, infatti, aveva riferito di forte odore simile al gas. Sono stati anche interpellati i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi che hanno preso la segnalazione come “fuga di gas”. Sul posto si è recato un tecnico della compagnia che gestisce la rete Gas ma non sono state rilevate anomalie o fughe di questa sostanza. 

Da un monitoraggio di tipo olfattivo è emerso che si trattava di acido solfidrico evidentemente utilizzato da qualche azienda vinicola del posto. Si tratta di un gas incolore che possiede l’odore della uova marce. Al momento non risultano interventi di Arpa non essendo stati rilevati pericoli per la salute pubblica. 

Ma si tratta di un evento che ha preoccupato molti cittadini. Qualcuno non è riuscito a dormire. Si spera  che se dovesse ripetersi si concluda con qualche intervento più specifico teso a individuare la fonte e ad accertare l’effettiva pericolosità della salute pubblica. Certo è che gli organi di controllo devono essere attivati anche dagli stessi cittadini, segnalare ai centralini di Polizia locale, carabinieri o vigili del fuoco fornendo quante più informazioni possibile sul luogo e il genere di odore avvertito è fondamentale per la risoluzione del problema. 

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