Due isole ecologiche per la raccolta differenziata nell’ex Di Summa

Affidamento alla ditta Destino Manutenzioni di Mesagne per 7.800 euro. Della gestione si occuperà il personale della partecipata Sanitaservice

La sede dell'ex ospedale Di Summa di Brindisi

BRINDISI – Isole ecologiche per la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti nell’ex ospedale Di Summa: ne ce saranno due e saranno fornite da una ditta di Mesagne, la Destino Manutenzioni, a fronte di una spesa pari a 7.800 euro.

L’affidamento

La ditta ha presentato offerta che è stata ritenuta la migliore fra quelle pervenute: sono state scartate quelle proposte dalla ditta Margherita Gianluca e da Soluzioni srl.  La prima ha presentato la propria disponibilità con una spesa di 3.400 euro oltre Iiva, per ogni isola ecologica, mentre la seconda per 3.950 oltre iva per singola isola. Dalla ditta Destino, il prezzo offerto è stato pari a 3.200 euro.

Le isole saranno istituire tra il laboratorio analisi e il gruppo elettrogeno e avranno dimensioni di 7x5metri. Dovranno essere in ferro zincato con pannelli coibentati, il cui accesso dovrà essere garantito da cancellata scorrevole. In tal modo la Asl intende colmare il vuoto che si era venuto a determinate all’interno del complesso del vecchio ospedale dove hanno sede diverse associazioni di volontariato e la Medea (ospedale pediatrico San Raffaele).

“Non vi è un servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, anche a causa dell’impossibilità di deposito in aree dedicate”, spiegano dagli uffici della Asl. Questo nonostante le “ingenti quantità, anche ingombranti, abbandonati e incustoditi, potenzialmente pericolosi dal punto di vista igienico-sanitario”. La Asl ha sottolineato l’esigenza di intervenire quanto prima, anche in considerazione del fatto che la “gestione dei rifiuti costituisce un’attività di pubblico interesse” essendo finalizzata ad assicurare “migliori condizioni di igiene, pulizia e aspetto decoroso degli ambienti di vita e lavoro”.

La gestione

La gestione dei servizi di pulizia e raccolta è stata affidata al personale della Sanitaservice, la partecipata dell’Azienda sanitaria locale. La Sanitaservice dovrà posizionare cassoni carrabili destinati a ricevere rifiuti “non pericolosi di provenienza domestica”, come la carta, il vetro, i metalli, l’unico e l’indifferenziato”. Dovranno, inoltre, essere raccolti i “rifiuti ingombranti” come ad esempio sedie, armadi, scrivanie, pedane e arredi vari. Tutto in aderenza alle “linee guida comunali per la raccolta differenziata”.

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