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Gioco d’azzardo, offensiva del Consiglio comunale di Brindisi

Sarà istituito un sito on line con indicazione dei locali senza slot-machine: le proposte del Movimento Cinque Stelle e dei moderati riunite e approvate all’unanimità. Bocciate le proposte per la Casa dell’accoglienza come soluzione temporanea all’emergenza abitativa

BRINDISI – Maggioranza e opposizione in Consiglio comunale, a Brindisi, hanno sotterrato l’ascia della guerra (politica) per lanciare un’offensiva al gioco d’azzardo, ma restano separati sul fronte dell’emergenza casa: da un lato è stata approvata all’unanimità l’istituzione di un sito internet nel quale saranno indicati tutti i locali “senza slot”, con impegno dell’Amministrazione a prevedere una maggiore imposizione fiscale per gli esercizi che hanno installato macchinette e videopoker, dall’altro invece è stata bocciata la proposta di individuare un immobile da adibire a Casa dell’Accoglienza suggerita dalle minoranze.

L’intesa contro il gioco d’azzardo è stata raggiunta dopo la presentazione di due ordini del giorno arrivati dalle opposizioni per mano dei consiglieri del Movimento Cinque Stelle, Stefano Alparone ed Elena Giglio, e dei moderati Luciano Loiacono, Raffaele De Maria (da oggi ufficialmente assessore alle Attività produttive) Giampiero Epifani, Iolanda Guadalupi e Pasquale Luperti, in qualità di capigruppo delle liste che hanno sostenuto la candidatura della sindaca Angela Carluccio.

I grillini hanno ceduto a Loiacono la lettura della proposta, sostanzialmente coincidente con quella che avevano presentato il 10 ottobre, dieci giorni prima che arrivasse a Palazzo di città quella della maggioranza. Garbo politico-amministrativo che di questi tempi è un’eccezione. Risultato: tutti d’accordo nell’approvare l’ordine del giorno per contrastare il gioco d’azzardo che anche a Brindisi “si configura come malattia sociale che colpisce specialmente le fasce più deboli della popolazione”.

Il gioco d’azzardo “finisce per alienare il giocatore dalla realtà favorendo l’entrata in una pericolosa fascia di illegalità”, soprattutto se si considera che ai “numeri del gioco lecito, si associa il fenomeno di quello illegale gestito dalla criminalità organizzata”, hanno ricordato i consiglieri comunali. Da qui l’offensiva che partirà con la creazione di un sito internet accessibile a tutti sotto la voce “senza slot” nel quale saranno indicati ragione sociale e indirizzo degli esercizi che non hanno macchinette per il gioco e che in quanto tali sono meritevoli di un diverso trattamento fiscale, con la previsione di una riduzione per la Tari, la tassa sui rifiuti, e per la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili.

Nessuna intesa, invece, rispetto ai due ordini del giorno arrivati da due forze politiche di opposizione, il Pd con Antonio Elefante e Brindisi Bene Comune con Riccardo Rossi e Giuseppe Cellie, sulla creazione di una Casa per l’accoglienza come soluzione temporanea per affrontare l’emergenza abitativa in attesa di arrivare al piano. Le proposte sono rimaste “separate” ed entrambe sono state bocciate: 18 contrari e nove favorevoli, dopo l’intervento di  Luigi Sergi che aveva chiesto il ritiro per avviare l’istituzione di un’Agenzia per gli affitti contestualmente al piano casa rimasto bloccato con “mille fascicolo in giacenza presso gli uffici comunali”.

Rossi ha insistito nella richiesta di destinare un edificio in disuso, di proprietà del Comune, a chi è senza casa per evitare che siano costretti a dormire in strada. Niente da fare. “Si continua a non dare alcuna risposta all’emergenza abitativa, mentre resta opaca la gestione del patrimonio immobiliare stando alle 60 denunce dei vigili urbani per occupazioni abusive”.

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