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Giunta Carluccio, ultime 24 ore di riflessione

Impegno sociale entro oggi scioglierà la riserva: dentro o fuori, limitandosi all'appoggio esterno. Sotto accusa la mancata condivisione delle prime decisioni della sindaca che intende mantenere la delega all'Ambiente per seguire in prima persona la questione rifiuti

BRINDISI – Ancora 24 ore di riflessione. Oggi (forse) Impegno sociale farà sapere se sarà parte della Giunta della sindaca Angela Carluccio o se, al contrario, ne resterà fuori limitandosi a un appoggio esterno che potrebbe mettere a rischio la maggioranza, rendendola claudicante perché a corto di numeri nel caso di delibere che in Consiglio richiedono un quorum qualificato, come quelle in materia economico-finanziaria.

Il sindaco Angela Carluccio insieme al responsabile della Protezione civile comunale, Giuseppe Augusto 2-2Tutto dipende da quel che accadrà nella giornata odierna, quando Carmelo Palazzo, anima e mente della lista di Impegno sociale, la più suffragata della coalizione dei moderati, incontrerà i suoi per la decisione finale che la prima cittadina ha chiesto espressamente sia comunicata entro la serata, in modo tale da procedere con le nomine sabato e avere la sua squadra al lavoro da lunedì.

A quanto pare sarebbe stata la stessa sindaca, sino ad ora rimasta in silenzioso  sul caso Giunta, a stabilire che oltre venerdì sera, oggi appunto, non è possibile andare. Del resto, di giorni ne sono passati parecchi dal 19 giugno, vittoria al ballottaggio. E il conto viene tenuto dai consiglieri di opposizione pronti a fare fuoco sulla nuova Amministrazione che di nuovo poco se non niente avrebbe rispetto al passato, essendo la riproposizione di consiglieri identici e quindi di assessori già visti.

Nessuno parla di ultimatum della sindaca. Non è un termine sentito ieri sera in occasione dell’ennesima riunione, ma il concetto è quello, espresso da Angela Carluccio di ritorno da Roma per incontrare il ministro dei Trasporti e affrontare la questione dell’Autorità portuale. E’ stata la prima missione della sindaca, come documenta la determina di impegno di spesa pari a 800 euro. La prima trasferta istituzionale vissuta però in solitudine, senza assessori, altro motivo di raffreddamento dei rapporti con Impegno sociale che chiede il rispetto dell’accordo scritto firmato in fase di preparazione delle primarie, in virtù del quale la coalizione deve pensare e agire come una squadra.

Non sono possibili fughe in avanti. E secondo Palazzo ci sarebbero state a partire da quando la sindaca ha ordinato la rotazione dei dirigenti, per passare alla costituzione di fatto dello staff che per avere titolo necessita dell’atto di nomina che solo la Giunta può adottare e che, per questo, potrebbe essere uno dei primi da sfornare, sino ad arrivare alla missione nella Capitale. In più c'è il dubbio che la sindaca abbia parlato con altri delle scelte, per esempio con il notaio Michele Errico, garante della legalità e della trasparenza, oltre che con Marcello Rollo e Massimo Ferrarese, le cui presenze - non fisiche - sarebbero ritenuti ingombranti.

Nel ruolo di mediatore, ancora una volta, c’è il coordinatore di Noi Centro, Toni Muccio. Facile immaginare quanto sia rovente il suo telefonino, altrettanto facile ipotizzare lo stesso con riferimento al cellulare di Palazzo. Nel mezzo, ci sono gli esponenti delle altre forze politiche non proprio in linea con la sindaca, a volerla dire tutta visto che si registrano malumori di alcuni perché si sperava nella convocazione del tavolo della coalizione prima del secondo turno del ballottaggio. A vittoria avvenuta, sarebbe stata gradita una nuova convocazione, ma non ci sarebbero stati incontri.

I cassonetti della differenziata sommersi dai rifiutiPensando al futuro e alla Giunta, sembra che la sindaca intenda mantenere per sé la delega all’Ambiente che abbraccerà quella ai rifiuti, anche se non è chiara se sarà abbinata allo sviluppo industriale o meno,  posto che la stessa Carluccio in campagna elettorale ha fatto dei rapporti con le grandi società un cavallo di battaglia. In ogni caso, restando titolare della delega seguirà in prima persona la questione dei rifiuti che resta una spina nel fianco del Comune e dei brindisini, dopo gli interventi della Procura con il sequestro dei siti di proprietà dell’Amministrazione, Autigno pe inquinamento della falda, e impianto di Cdr nell’ambito dell’inchiesta per corruzione in cui si profila il processo per l’ex primo cittadino Mimmo Consales. Ai sigilli hanno fatto seguito le pronunce dei giudici del Tar, mentre le fotografie scattate da diverse zone di Brindisi raccontano di una città che pulita non lo è per niente.

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