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Bruno: "Giochi di potere e ricatti per mandarmi a casa"

A Francavilla due consiglieri di maggioranza si dichiarano indipendenti. Domenico Bianco: "I poteri forti usano il consorzio Asi e il Pug per indebolire Bruno"

FRANCAVILLA FONTANA – Viene adombrato il sospetto dei poteri forti dietro alla inaspettata piega che hanno preso negli ultimi due giorni le vicende politiche francavillesi, con due consiglieri di maggioranza, Angelo Di Noi (Pd) e Dario Mancino (Area popolare - Ncd), che si sono dichiarati indipendenti, lasciando i rispettivi partiti (Mancino fra l’altro è passato fra le file di Noi Centro, di cui è diventato coordinatore cittadino).

Adesso sono 13 i consiglieri comunali che sostengono la giunta presieduta da Maurizio Bruno (compreso lo stesso Bruno).  La maggioranza dunque ha un solo consigliere in più rispetto agli altri 12 consiglieri (10 di opposizione e due indipendenti) di cui è composta l’assise. Il primo  cittadino, eletto nel 2014,  ha diramato stamani una nota stampa in cui afferma di non essere intimorito e che non verrà fermato “dai giochi di potere avviati in queste ore da personaggi che con la nostra città hanno poco a che fare, per mandare a casa la mia Amministrazione e arrestare il cambiamento che stiamo realizzando”

“Io – prosegue Bruno - rappresento la Francavilla che per decenni non ha avuto voce, e non tradirò mai la speranza e la fiducia della mia gente. In una manciata di mesi siamo riusciti a fare ciò che per decenni nessuno è stato in grado di fare. E questo, a loro, fa paura. Per questo, e per tutto ciò che realizzeremo nei prossimi mesi, vogliono fermarmi”.

“A costoro – afferma ancora Bruno - do un suggerimento: raccogliete le firme in Consiglio comunale e mandate a casa, mettendoci la faccia, l’Amministrazione comunale che ha rimesso in sesto le disastrate strade di Francavilla, che ha realizzato il Palazzetto dello Sport, che ha messo al riparo migliaia di nostri figli mettendo in sicurezza i solai delle loro scuole e cambiandone tutti gli infissi. Raccogliete le firme e mandate a casa l’Amministrazione che in pochi anni ha riempito Francavilla di isole ecologiche automatizzate, che si è sostituita alla Caritas quando la Caritas non c’era, che ha strappato i biglietti gratuiti per il teatro ai politici per donarli ai cittadini, che ha reso lo stadio comunale uno stadio da Lega Pro, che ha trasformato e ammodernato il modo di comunicare con i cittadini, che con i ‘Cantieri di cittadinanza’ ha offerto un lavoro per la città a chi un lavoro non lo aveva, che ha perseguito punito chi insozza la città, che ha instaurato un rapporto nuovo con i cittadini di domani donando loro la Costituzione e diari educativi, che ha realizzato lo Sportello Europa, lo Sportello Salute, installato i defibrillatori in scuole e piazze e avviato e realizzato rotatorie laddove sembrava impossibile”.

“Raccogliete e mandate - afferma ancora il primo cittadino - a casa l’Amministrazione che sta cambiando Francavilla. Metteteci la faccia. Uno per uno. E rivediamoci la prossima primavera. Io ci sarò perché amo la mia città e non la lascerò nelle mani di chi vuole farla tornare indietro. Né mi presterò oggi e mai – conclude Bruno - a giochi di potere e ricatti: tantomeno se messi in campo da personaggi che con Francavilla non hanno mai avuto a che fare”.

E a proposito di giochi di potere, il coordinatore cittadino di Area Popolare-Ncd, Domenico Bianco, tira in ballo i nodi riguardanti la nomina del nuovo presidente del consorzio Asi (il sindaco Bruno, nelle vesti di socio dell’assemblea del consorzio, ha scritto la scorsa settimana una lettera al presidente dello stesso consorzio, Marcello Rollo, il cui mandato è scaduto lo scorso 6 settembre, chiedendo di stabilire la data per procedere alla ‘nomina del cda”) e il Pug di Francavilla Fontana (fermo in commissione, in attesa di approdare in consiglio comunale).

“L’obiettivo reale  - afferma a BrindisiReport Domenico Bianco - è quello di frenare Bruno perché sta facendo bene e i soliti poteri forti questa cosa non la possono digerire. Quindi si prende una volta l’Asi, una volta il Pug, una volta qualunque altra cosa per indebolirlo”. “Asi e Pug – prosegue Bianco - sono due elementi delicati sui quali è facile pensare a tavolino di fare pressione sul sindaco e sulla maggioranza, ovviamente riducendone l’apporto numerica. Sono due temi importanti che Francavilla deve affrontare. Uno (il consorzio Asi, la cui assemblea è stata fissata per giovedì prossimo, 20 ottobre, ndr) nelle prossime ore, l’altro (il Pug, ndr) nel prossimo mese. Evidentemente sono dei problemi che qualcuno vuole fermare”.

Bianco non ha dubbi sul fatto che Bruno andrà avanti. “Nessuno – afferma – ha la volontà di mandarlo a casa. Questi sono tutti fuochi di paglia: giochi che si scioglieranno come neve al sole. Sembra che qui a Francavilla sia in vigore il reato di lesa maestà. Questo è il problema alla base di tutto: un reato di lesa maestà”.  

Bianco si dice sorpreso per la decisione di Mancino di passare fra le file di “Noi centro”, dichiarandosi Mimmo Biancoindipendente. “Il consigliere Mancino (o chi per lui) – afferma il coordinatore cittadino di Ncd - fino a due giorni fa, nonostante la sua giovane età, era sotto casa mia a chiedermi che io intercedessi presso il sindaco per faccende (nulla di illegale) di natura personale, cosa che io ovviamente non ho fatto. Non mi ha assolutamente detto di avere intenzione di lasciare il partito” .

Bianco sostiene che Mancino non ha dato alcuno preavviso né a lui né al partito. “Ho gelosamente conservato le telefonate – prosegue Bianco - alle quali lui non ha risposto, ma non ha risposto nemmeno agli assessori Luigi Galiano (Attività poroduttive, ndr) e Anna Ferreri (delega al personale, alla Polizia locale e alle Pari opportunità, ndr). Mancino (o chi per lui) ha fatto una dichiarazione in cui dice di essere indipendente, ma dalla parte della maggioranza. Però se sei nella maggioranza rimani nella maggioranza.  Peraltro non più tardi di un mese fa aveva firmato un documento interno di rilancio e di sostegno all’attività del sindaco Bruno, che verrà fuori al momento opportuno”.

Ad ogni modo, si va avanti. “Perché indipendentemente dalla maggioranza in consiglio comunale – spiega Bianco - c’è una maggioranza che è quella fatta dai cittadini di Francavilla, che ben conoscono quello che ha fatto Bruno e che punirebbero in maniera violenta (inteso in senso politico) chi lo farebbe fuori. La gente lo ha capito che il tentativo è quello di bloccare Bruno”.

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