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Torre Guaceto: Brindisi punta alla rotazione della presidenza

I consiglieri di maggioranza della commissione ambiente sostengono la proposta di modifica dello statuto del consorzio avanzata dal consigliere d'opposizione Saponaro

Dopo le dimissioni di Corrado Tarantino, il Comune di Brindisi punta alla rotazione della presidenza del consorzio di gestione della riserva marina di Torre Guaceto. Per farlo occorre una modifica all'attuale statuto dell’ente, che attribuisce al sindaco del Comune di Carovigno, attualmente commissariato a seguito dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose a seguito proprio di un'inchiesta su intrecci fra politica e malaffare riguardanti anche la gestione del parcheggio della riserva, la facoltà di proporre la nomina del presidente. A tal proposito il consigliere comunale d’opposizione Ercole Saponaro (Lega) si è fatto promotore di una mozione che ha incassato il sostegno di tutti i consiglieri di maggioranza della commissione consiliare permanente Ambiente del Comune di Brindisi presieduta da Livia Dell’Anna. Si tratta di Anna Maria Calabrese, Annalucia Portolano, Belinda Silvestro (Bbc), Valentina Fanigliulo, Giuseppe Massaro, Maurizio Pesari (PD), Antonio Manfreda, (Impegno per Brindisi).

La mozione di Saponaro 

Saponaro chiede di modificare lo Statuto “garantendo per ogni triennio il rinnovo e l’alternanza della nomina di presidente e vice presidente su proposta del Sindaco di Brindisi, un membro; su proposta del Sindaco di Carovigno, un membro; su proposta del Presidente del Wwff Italia Onlus, un vicepresidente ed un membro”. Saponaro inoltre propone la rieleggibilità di tutti i membri del consiglio di amministrazione per un massimo di due mandati consecutivi. “I membri con l’incarico di presidente e vicepresidente – si legge nella mozione - possono rimanere in carica nel ruolo assegnato massimo un triennio per favorire la rotazione prevista dal precedente punto a). La rielezione di un membro a seguito dei due mandati consecutivi è consentita solo dopo il decorso di almeno un triennio. Il Revisore dura in carica tre anni, è rieleggibile per massimo due mandati consecutivi e deve possedere la qualifica di Revisore dei Conti”.

Il sostegno dei consiglieri di maggioranza 

I consiglieri di maggioranza della commissione ambiente, dunque, danno l’ok alla mozione di Saponaro. “Le motivazioni alla base della mozione depositata – si legge in una nota congiunta dei consiglieri in questione - sono pienamente condivisibili e per questo la proposta è stata sostenuta da tutti i consiglieri delle forze di maggioranza presenti in commissione. Riteniamo non sussistere il rischio di penalizzazione, come sostenuto erroneamente da qualcuno nelle scorse ore, per le scelte del Comune di Carovigno finora l’unico titolato tra i consorziati, come da statuto, a poter nominare il Presidente del CdA sul quale ricadono tutte le responsabilità previste dal regolamento in merito l’indirizzo di gestione del consorzio stesso”. 

“Pensiamo infatti  - proseguono i consiglieri - che la discontinuità e la rotazione nelle nomine dei vertici dell’ente consortile, oltre a tutelare i cittadini per bene di Carovigno e dell’intera provincia, possano garantire per il futuro la serenità necessaria nelle scelte proprio alla luce degli ultimi accadimenti sui quali sono in corso approfondimenti della magistratura e che, fortunatamente, hanno trovato la pronta risposta delle Istituzioni. Lo scioglimento per infiltrazioni mafiose di un comune con cui si condivide, assieme al Wwf, la gestione di una riserva di Stato come Torre Guaceto, che consideriamo un privilegio per il territorio brindisino, è una sconfitta per tutto il territorio e impone di promuovere ogni iniziativa a salvaguardia delle legalità per respingere con forza i tentativi di piegare e condizionare la cosa pubblica agli interessi di pochi nonché di prevenire eventuali condotte inopportune”.

“Anche per queste ragioni in consiglio comunale – concludono i consiglieri - sosterremo convintamente la mozione per la proposta di modifica dello Statuto del consorzio di gestione di Torre Guaceto presentata dal consigliere comunale Ercole Saponaro che ringraziamo per l’occasione di confronto e per l’ulteriore spunto di riflessione sul concreto pericolo di inquinamento della società contemporanea da parte delle mafie contro cui tutti i cittadini per bene devono sempre combattere”.

Fare Ambiente: "Atto di responsabilità le dimissioni"

Jacopo Russo, presidente di FareAmbiente, Laboratorio verde di Carovigno/ Ostuni, giudica un "atto di responsabilità dovuto"le dimissioni dal Consiglio di amministrazione del Consorzio di Torre Guaceto del presidente Corrado Tarantino e del consigliere Vito Uggenti. “Il commissariamento per infiltrazione mafiosa del comune di Carovigno e della ex amministrazione Lanzilotti, non poteva che coinvolgere la stabilità degli organi del Consorzio, visto che proprio l’ex sindaco, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, aveva indicato nel 2019 come da Statuto, alla carica di presidente Corrado Tarantino, e di consigliere, Vito Uggenti” prosegue il presidente Russo, auspicando che nell’immediato futuro alla guida del Consorzio possa essere nominata una figura di comprovato spessore istituzionale che garantisca l'ordine e che “sia un frangiflutti a chi vede la Riserva come diligenza da assaltare, risollevando le sorti di Torre Guaceto. Diffidiamo quanti vogliano sfruttare questa cattivissima congiuntura che grava sulla città di Carovigno per porre in essere atti di sciacallaggio coi soli fini partitocratici o campanilistici atti a cambiare regole o statuti consolidati da oltre venti anni”.

Jacopo Russo, presidente-3

Inoltre “auspichiamo che la Riserva, proprio perché Riserva dello Stato, passi sotto il controllo del ministero dell'Ambiente anche per ciò che concerne l’individuazione delle cariche della Governance, come è ordinario per realtà di tale rilievo divenuto ormai internazionale, e che non possono essere ritenute più come oggetto di lottizzazione della politica locale, che spesso e volentieri si è dimostrata ben al di sotto anche delle aspettative” conclude il presidente di FareAmbiente Jacopo Russo.

“Apprendiamo dagli organi di stampa delle dimissioni dal Consiglio di amministrazione del Consorzio di Torre Guaceto del presidente Corrado Tarantino e del consigliere Vito Uggenti che giudichiamo atto di responsabilità dovuto” dice il presidente di FareAmbiente, Laboratorio verde di Carovigno/ Ostuni, Jacopo Russo. “Il commissariamento per infiltrazione mafiosa del comune di Carovigno e della ex amministrazione Lanzilotti, non poteva che coinvolgere la stabilità degli organi del Consorzio, visto che proprio l’ex sindaco, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, aveva indicato nel 2019 come da Statuto, alla carica di presidente Corrado Tarantino, e di consigliere, Vito Uggenti” prosegue il presidente Russo, auspicando che nell’immediato futuro alla guida del Consorzio possa essere nominata una figura di comprovato spessore istituzionale che garantisca l'ordine e che “sia un frangiflutti a chi vede la Riserva come diligenza da assaltare, risollevando le sorti di Torre Guaceto. Diffidiamo quanti vogliano sfruttare questa cattivissima congiuntura che grava sulla città di Carovigno per porre in essere atti di sciacallaggio coi soli fini partitocratici o campanilistici atti a cambiare regole o statuti consolidati da oltre venti anni”.
Inoltre “auspichiamo che la Riserva, proprio perché Riserva dello Stato, passi sotto il controllo del ministero dell'Ambiente anche per ciò che concerne l’individuazione delle cariche della Governance, come è ordinario per realtà di tale rilievo divenuto ormai internazionale, e che non possono essere ritenute più come oggetto di lottizzazione della politica locale, che spesso e volentieri si è dimostrata ben al di sotto anche delle aspettative” conclude il presidente di FareAmbiente Jacopo Russo.

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