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Domenica, 23 Gennaio 2022
Politica

Il "laboratorio” fa quadrato su Consales

BRINDISI - La maggioranza di centrosinistra fa quadrato intorno al sindaco Consales, accusa le opposizioni di essere "irresponsabili e senza stile”, ma perde un po' la pazienza quando arriva qualche domanda dai giornalisti che chiedono di svelare finalmente il vero motivo della crisi e se la posizione del primo cittadino («non riproporrei le delibere News e Culturamiamo») è condivisa dia partiti. Il centrosinistra è unito ma mostra segnali di nervosismo. E se si perde la pazienza con i giornalisti, figuriamoci cosa potrà accadere nel consiglio comunale del prossimo 28 febbraio, quello in cui finalmente di discuterà della crisi amministrativa aperta dai centristi.

BRINDISI - La maggioranza di centrosinistra fa quadrato intorno al sindaco Consales, accusa le opposizioni di essere "irresponsabili e senza stile", ma perde un po' la pazienza quando arriva qualche domanda dai giornalisti che chiedono di svelare finalmente il vero motivo della crisi e se la posizione del primo cittadino («non riproporrei le delibere News e Culturamiamo») è condivisa dia partiti. Il centrosinistra è unito ma mostra segnali di nervosismo. E se si perde la pazienza con i giornalisti, figuriamoci cosa potrà accadere nel consiglio comunale del prossimo 28 febbraio, quello in cui finalmente di discuterà della crisi amministrativa aperta dai centristi.

Nella sede cittadina del PD, in via Conserva, ci sono tutti ad esclusione dell'Api, il cui consigliere comunale Francesco Cannalire, ex assessore, non essendo subentrato in assemblea al neo assessore Giuseppe Miglietta, ha preferito non presenziare alla conferenza stampa. Seduti al tavolo ci sono i consiglieri Brigante e Monetti (PD), Sergi (Pri), Di Noi (indipendente) Pagliara e Muccio (Udc-Noi Centro), Giannace (Progettiamo Brindisi) e Manfreda (Impegno sociale).

Salvatore Brigante prende la parola per primo e accusa le opposizioni di essere irresponsabili e di avere uno stile diverso da quello del "laboratorio": «Chiedere le dimissioni del sindaco in questo momento è insensato. Lasceremmo la città allo sbando. Rivolgersi alla magistratura dopo sette anni di mal governo e con diversi casi strani è inaccettabile. Hanno uno stile diverso dal nostro: noi in questi anni non siamo mai andati in procura».

Eppure, fa capire, Monetti subito dopo, qualche delibera su cui puntare l'attenzione c'è stata: «Mi riferisco all'affidamento senza gara ad Infotirrenia, con una spesa di sette milioni e mezzo di euro; ai milioni sperperati affidando la manutenzione e custodia dell'impianto dei rifiuti per ben 36mila euro al mese, per poi venire a scoprire che all'interno di quell'immobile c'era un'auto rubata e non funzionava l'impianto elettrico, quindi sarebbe bello capire come sia stata fatta la manutenzione, che in seguito è stata affidata alla ditta Nubile per 16mila euro al mese».

Pagliara fa l'elenco delle cose fatte dalla giunta Consales e dei problemi affrontati e risolti o in via di risoluzione. Tutti i consiglieri concordano su un fatto: «C'è stata imperizia e incapacità degli uffici comunali». Ma il funzionario criticato per l'affidamento ad Infotirrenia è ancora lì, perché la legge non consente di spostarlo. Quando i giornalisti chiedono se riapproverebbero le delibere News e Culturamiamo, qualcuno di infervora e alza la voce: «Il centrodestra ha sperperato milioni di euro, ed ora ci rinfacciate queste spese?». Come se gli errori più grossi dell'amministrazione Mennitti potessero in qualche modo giustificare o cancellare gli eventuali scivoloni del centrosinistra.

Torna la calma, ma nessuno è in grado di spiegare le vere ragioni della crisi (forse non le hanno capite nemmeno nella maggioranza). E nessuno risponde a chi fa notare che la procura si potrebbe essere mossa grazie ad un esposto (o ad un interrogatorio) di un esponente della maggioranza: «Riteniamo che non sia così. In ogni caso, anche se così fosse, si sarebbe trattato di un'azione personale, non condivisa dai partiti», dice Muccio, che conclude con queste parole: «La città non poteva avere un sindaco migliore di Mimmo Consales».

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