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Lorenzo Caiolo, segretario IdV

Lorenzo Caiolo, segretario IdV

In Consiglio regionale siederanno in 70: Caiolo perde il seggio

SAN VITO DEI NORMANNI - Nel Consiglio regionale della Puglia saranno presenti 70 consiglieri regionali. Questo il verdetto dell'Ufficio elettorale della Corte d'Appello che oggi, al termine di una lunga riunione, ha così risolto il problema della soglia dei consiglieri regionali eletti in Puglia. Decisione che in provincia di Brindisi determina, quale unico riflesso, la mancata elezione del candidato di Italia dei Valori Lorenzo Caiolo (San Vito dei Normanni). Confermati, invece, gli altri atto: Fabiano Amati (Pd), Giuseppe Romano (Pd), Giovanni Epifani (Pd), Toni Mattarelli (Sel), Giovanni Brigante (La Puglia per Vendola), Maurizio Friolo (Pdl), Piero Iurlaro (Pdl), Franco De Biasi (La Puglia prima di tutto).

SAN VITO DEI NORMANNI - Nel Consiglio regionale della Puglia saranno presenti 70 consiglieri regionali. Questo il verdetto dell'Ufficio elettorale della Corte d'Appello che oggi, al termine di una lunga riunione, ha così risolto il problema della soglia dei consiglieri regionali eletti in Puglia. Decisione che in provincia di Brindisi determina, quale unico riflesso, la mancata elezione del candidato di Italia dei Valori Lorenzo Caiolo (San Vito dei Normanni). Confermati, invece, gli altri atto: Fabiano Amati (Pd), Giuseppe Romano (Pd), Giovanni Epifani (Pd), Toni Matarrelli (Sel), Giovanni Brigante (La Puglia per Vendola), Maurizio Friolo (Pdl), Piero Iurlaro (Pdl), Franco De Biasi (La Puglia prima di tutto).

Il numero dei consiglieri regionali rischiava di passare da 70 a 78 a causa del premio di governabilità, previsto dalla legge elettorale regionale approvata cinque anni fa, che ha lo scopo di garantire il rapporto del 60 e 40 (o 55 e 45) per cento rispettivamente in favore della maggioranza e della minoranza. La norma della legge elettorale regionale risultava in contrasto con lo statuto regionale che stabilisce un numero massimo di 70 consiglieri. Gli otto esclusi hanno già annunciato la presentazione di ricorsi.

Il 'Tatarellum', dunque, è inapplicabile in virtù dell'articolo 3 della legge elettorale regionale (la 2 del 2005), coerente con lo Statuto (legge 7 del 2004). È per questo - secondo quanto deciso oggi dall'ufficio elettorale regionale della Corte d'Appello - che i consiglieri regionali pugliesi saranno 70 e non 78, in virtù dell'ipotizzato premio di governabilità.

Secondo quanto si è appreso negli ambienti giudiziari, la commissione dell'Ufficio elettorale centrale regionale della Corte d'Appello di Bari, composta dal presidente Marcello De Cillis e dai giudici Vito Francesco Nettis e Angela Albore, ha fatto un'interpretazione costituzionalmente orientata, dichiarando inapplicabile l'articolo 1 comma 4 della legge elettorale regionale (quello che recepisce il Tatarellum, che è la legge nazionale 43 del 1995, secondo cui per governare occorre rispettare la proporzione 60/40 tra maggioranza e opposizione, assegnando se necessario seggi aggiuntivi). Per i giudici della Corte d'Appello lo Statuto offre la traccia per l'interpretazione della legge elettorale regionale, che all'articolo 3 parla esplicitamente di 70 consiglieri.

Di questi 56 su base proporzionale (41 attribuiti dagli uffici elettorali circoscrizionali e 15 dall'ufficio centrale con i cosiddetti resti), 13 del premio di maggioranza e il seggio del presidente risultato eletto. Nelle otto pagine di motivazioni tecnico-giuridiche, i giudici hanno quindi spiegato l'inapplicabilità del Tatarellum, ritenuto incompatibile con la legge elettorale regionale. Deciso il numero dei seggi per circoscrizione e lista, toccherà agli uffici elettorali circoscrizionali assegnare quei seggi e proclamare i consiglieri eletti. Otto coloro che restano fuori, tutti del centrosinistra, inizialmente attribuiti provvisoriamente in base al cosiddetto premio di governabilità.

Già noti i nomi degli esclusi. Gli otto che perderebbero la poltrona di consiglieri regionali sono: Annarita Lemma, Bartolomeo Cozzoli e Sergio Clemente per il Pd e sempre per il Pd la perde anche l'ex assessore regionale all'Agricoltura Enzo Russo. Seguono l'ex Idv Alfonsino Pisicchio (Puglia per Vendola), Mino Borraccino e Luigi Calò per Sinistra Ecologia e Libertà oltre a Lorenzo Caiolo (Idv).

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