Sabato, 25 Settembre 2021
Politica

Servizi sociali: ok a commissione d'indagine. "Si avvii percorso trasparente"

Il consigliere comunale Massimiliano Oggiano, capogruppo Fdi: "Soddisfatti per l'approvazione della mozione"

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Massimiliano Oggiano, capogruppo di Fratelli d'Italia al consiglio comunale di Brindisi. 

Sono estremamente soddisfatto per l'approvazione della istituzione di una Commissione Consiliare d'indagine sui servizi sociali da me presentata e sottoscritta dai consiglieri comunali Serra, Antonino G., Ciullo, Vadacca, Saponaro, Lo Martire, Le Grazie, Motolese, Ribezzi, Loiacono. Il ringraziamento va comunque a tutti i gruppi consiliari di maggioranza e opposizione che hanno responsabilmente deciso di sostenere questa iniziativa politico istituzionale saltando gli steccati dell’appartenenza partitica e politica.

È arrivato il momento di svolgere indagini approfondite su atti e fatti posti in essere dall'amministrazione comunale soprattutto con riferimento alle criticità ed alle contraddizioni riscontrate negli atti di indirizzo politico di gestione dell'intero sistema di assistenza e protezione sociale nei confronti delle fasce deboli e fragili della popolazione del Comune di Brindisi, individuando delle priorità per la costruzione di una efficiente rete di monitoraggio e mappatura dei reali bisogni della gente finalizzata alla soddisfazione delle sofferenze primarie, specie nel campo degli anziani, disabili, donne e minori superando le attuali metodologie d'intervento sovente saltuario e non adeguatamente programmato.  Occorre avviare un percorso veramente trasparente e partecipato nella definizione del Piano Sociale di Zona che la Regione ha prorogato di un anno, coinvolgendo gruppi consiliari, associazioni, sindacati, singoli cittadini nella valutazione dei servizi in essere e nella individuazione/definizione dei reali bisogni dei brindisini. 

Il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale votato dal Consiglio comunale in data 9 gennaio 2020 ha sancito una contrazione importante della spesa corrente sui servizi sociali che ha portato una inevitabile incidenza ed impatto negativo sui cittadini utenti che rappresentano le fasce più deboli e fragili della nostra comunità. La spesa che l’amministrazione omunale sopporta nell’ambito dei Servizi Sociali assume una rilevanza finanziaria significativa che è strettamente connessa al notevole grado di bisogno espresso dalla collettività amministrata e che l’emergenza sanitaria da Covid ha ulteriormente aggravato nell’ultimo anno. 

Nel bilancio di previsione 2020-2022, approvato dal Consiglio Comunale in data 22 dicembre 2020, nel capitolo relativo ai Diritti sociali, politiche sociali e famiglia nel 2021 sono stati previsti  13.051.501 euro e per il 2022 7.817.352 euro; è di tutta evidenza che le criticità finanziarie del Comune di Brindisi, confermate dall’adozione del Piano di riequilibrio pluriennale finanziario ed acuite dall’approvazione del rendiconto 2019 dal quale risultava, come tutt’ora risulta, il Comune di Brindisi Ente strutturalmente deficitario, stanno pesantemente condizionando, come d'altronde  condizioneranno, l’erogazione del sistema di welfare nei confronti dei cittadini utenti. 

A ciò si aggiunga la gestione “politicizzata” del passato, come del presente, dei servizi sociali che ha creato dei serbatoi clientelari che hanno condizionato la qualità e la quantità dei servizi offerti, con sacche di inefficienza e spreco di risorse pubbliche. Le dimissioni del vicesindaco con delega ai Servizi sociali avvenute ad ottobre 2018 che nelle motivazioni destarono clamore, preoccupazione e sconcerto “dettami di correttezza e legalità che avrebbero impedito di adeguarsi alle direttive” recitava un passaggio della nota di dimissioni, hanno gettato un ombra sull’intera gestione dei servizi sociali tutt’ora non chiarita stante gli strascichi giudiziari ancora in corso.  Non meno importante l’aspetto occupazionale che il sistema di protezione sociale sviluppa attraverso le cooperative che erogano i servizi in questione impegnando al proprio interno quasi 240 tra operatori ed operatrici ai quali ed alle quali sono stati tagliati gli stipendi per la decurtazione del 20% sui trasferimenti che il Comune ha dovuto applicare a tutti i servizi a causa del piano di riequilibrio finanziario. In sostanza attraverso questa Commissione d’indagine vogliamo evidenziare tutte quelle criticità e sprechi del passato e del presente ad esclusivo vantaggio di chi soffre e dei lavoratori impegnati nei servizi in questione attraverso una efficiente, efficace, economica e trasparente gestione degli stessi.

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