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San Pietro: "Basta alle manovre dall'esterno di chi ha lasciato il Pd"

La nuova segreteria provinciale del Partito Democratico, guidata da Rosetta Fusco, comincia a muoversi tra le macerie rimaste a Francavilla Fontana e San Pietro Vernotico

SAN PIETRO VERNOTICO - La nuova segreteria provinciale del Partito Democratico, guidata da Rosetta Fusco, comincia a muoversi tra le macerie rimaste a Francavilla Fontana e San Pietro Vernotico dopo la caduta delle due amministrazioni comunali di centrosinistra. A Francavilla Fontana il compito appare più semplice, perché il partito non sembra diviso dopo la fine dell’amministrazione di Maurizio Bruno, e stando a quanto annunciato nell’ultima seduta del consiglio comunale, il Pd sarebbe pronto a ricandidare il sindaco uscente alle prossime amministrative. La segreteria provinciale definisce Bruno vittima non di incompetenza o errori amministrativi, ma di un gioco di interessi cui sono estranei i veri bisogni della città.

Ma a San Pietro Vernotico è dal partito che occorre ripartire, perché la fine dell’amministrazione Renna ha segnato anche l’adesione del consigliere regionale Giuseppe Romano, considerato per anni il deus ex machina del Pd locale, ad Articolo Uno – Mdp. Ma, da quanto si legge in un comunicato della segreteria provinciale, il sospetto che Romano in realtà continui ad influire, o a tentare di influire sugli equilibri interni del Pd a San Pietro Vernotico è molto forte, anche se l suo nome non viene pronunciato. In fondo, è anche ciò che pensano non pochi in Articolo Uno – Mdp, dove l’arrivo di Romano è stato tutt’altro che festeggiato (stando sempre alle note ufficiali).

Giuseppe Romano, capogruppo regionale Pd“Ritrovare credibilità e autorevolezza per presentarsi alla città come forza di governo - utile a chi vuole impegnarsi per risolvere i problemi della propria comunità - è stata la condizione imprescindibile, posta dai tanti intervenuti, per poter avviare un nuovo corso. Per questo va contrastato il disegno di chi vorrebbe etero dirigere il PD dall’esterno o dalla sede di un altro partito, in favore del quale intende svuotare lo stesso PD”, si legge nelle dichiarazioni della segreteria provinciale sul caso San Pietro Vernotico.

Una opinione che dovrebbe essere condivisa anche dal segretario regionale Marco Lacarra, che ha partecipato alla prima assemblea degli iscritti dopo lo shock della caduta dell’amministrazione Renna assieme al segretario provinciale Rosetta Fusco e ad altri dirigenti. Lacarra è anche il commissario del circolo di San Pietro dopo gli strappi recenti.  “È necessario, pertanto, recuperare rispetto e lealtà verso la propria comunità di iscritti e massima coerenza tra comportamenti e rispetto delle regole e dei principi che caratterizzano la vita di un partito”, viene sottolineato nella nota.

Il resto è un richiamo a Giuseppe Romano ed al suo gruppo: “Chi ha già scelto, legittimamente, di stare da un’altra parte è libero di farlo e sarebbe giusto e anche doveroso che si assumesse  fino in fondo la responsabilità di questa scelta, ma ha il dovere di lasciare altrettanto libero chi vuole impegnarsi per il nuovo corso che si sta aprendo nel Pd. Con meno di tutto questo saremmo di fronte ad uno scadimento etico e morale al quale la città di San Pietro Vernotico e il circolo del Pd con la sua storia e la sua tradizione, non meritano di assistere.

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