Le domande che vorremmo fare al presidente Emiliano

Da due settimane tentiamo di intervistare il governatore. Nell’unica provincia in cui ha riportato una bocciatura elettorale, sono numerose le tematiche da affrontare, a partire dalla sanità

Da circa due settimane “inseguiamo” il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per un’intervista. Ci sono varie tematiche che vorremmo affrontare con il governatore, a partire dal negativo risultato elettorale registrato nel Brindisino: l’unica provincia in cui l’ex magistrato è stato sconfitto dal principale sfidante, Raffaele Fitto, in occasione delle elezioni che si sono svolte il 21 e 22 settembre. Significativo, in particolare, il dato di Brindisi, Comune in mano a una giunta di centrosinistra in cui Emiliano ha raccolto appena il 30,53 per cento dei consensi, rispetto al 44,71 per cento del leader della coalizione di centrodestra. 

E’ doveroso porsi degli interrogativi, dunque, sui motivi di questa bocciatura. Lo scarso feeling fra la provincia di Brindisi e il governatore affonda le sue radici in una serie di problematiche che affliggono il territorio. La più sentita è quella sanitaria. Da anni non si riesce a sciogliere il nodo delle liste d’attesa troppo lunghe. Da anni la risonanza magnetica dell’ospedale Perrino di Brindisi funziona a intermittenza a causa di problematiche strutturali, con gravi conseguenze anche per pazienti oncologici che non hanno la possibilità di effettuare l’esame diagnostico altrove. In provincia si attende ancora l’entrata in funzione a pieno regime dei Pta istituiti al posto dei vecchi ospedali. Ha suscitato forti perplessità la decisione di confermare il Perrino come polo Covid anche per la seconda ondata della pandemia, istituendo dei reparti Covid all’interno dello stesso edificio che continua ad accogliere anche pazienti no Covid. 

Si avverte poi il rischio di un ridimensionamento dell’aeroporto di Brindisi, che già in queste settimane ha perso dei voli Alitalia e si teme che in futuro possa essere penalizzato dall’eventuale apertura, sostenuta con forza dallo stesso Emiliano, ai voli di linea dell’aeroporto di Grottaglie, distante appena 60 chilometri.  Ci si aspetta dal governatore, inoltre, il mantenimento degli impegni assunti pubblicamente riguardo al rilancio della Cittadella della ricerca, grande risorsa del territorio che da anni versa in stato di degrado e abbandono. 

Di questo e di altro ancora vorremmo parlare con il presidente Michele Emiliano. Ma nonostante i numerosi messaggi inviati all’ufficio stampa e una telefonata, senza risposta, allo stesso governatore, ancora non abbiamo ottenuto l’agognata intervista. Certo, l’agenda del presidente sarà sicuramente fitta di impegni, in queste settimane segnate da una nuova impennata dei contagi. Ma possibile che non riesca a ritagliarsi qualche minuto per rispondere alle domande di un giornalista?

Di seguito le domande che sette giorni fa abbiamo inviato al governatore

 - Presidente, Brindisi è stata l'unica provincia in Puglia in cui ha vinto, con un buon distacco, il centro-destra. Come analizza questo dato?
Il territorio brindisino si è sentito “trascurato” dalla Regione in questi anni. Cosa intende fare per Brindisi, città e provincia?

 - L'ampliamento dell'aeroporto di Grottaglie ai voli di linea è ancora in agenda? Questo non può influire sul traffico dell'aeroporto di Brindisi?

 - Nel giugno 2019 lei aveva assicurato il rilancio della Cittadella della ricerca, ma sembra tutto fermo. Come state procedendo?

 - Parliamo del porto di Brindisi. Che idea di sviluppo ha?

 - Tasto sanità, tasto che molti brindisini sentono come dolente: si lamentano delle liste d'attesa e delle attrezzature spesso obsolete del Perrino. Un esempio su tutti: la risonanza magnetica. Funziona a intermittenza a causa di problemi strutturali, generando gravi disagi anche ai pazienti oncologici. Cosa intende fare per la sanità nel Brindisino?

 - Noi constatiamo una sfiducia pressoché totale del cittadino brindisino nei confronti della sanità. Secondo lei questo ha potuto influire sul voto?

 - Lei è stato per anni magistrato presso la Procura di Brindisi e dunque conosce bene la realtà del territorio. La recente operazione “Old Generation” della Dda e altri episodi di cronaca nera gettano una luce sinistra sulla città. Da ex pm, che idea ha della situazione, ora che Brindisi è ancora senza un prefetto?

 - Passiamo alla politica pura: Brindisi città non ha neanche un rappresentante in Consiglio regionale. Avrà un rappresentante in Giunta?

 - Che possibilità c'è che il Movimento 5 Stelle entri nella sua maggioranza?



 

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