La Brindisi Lng sponsor dello Snim tira in ballo il rigassificatore di Barcellona

BRINDISI - La campagna per rompere l'accerchiamento attorno al progetto del rigassificatore di Capobianco starebbe andando a gonfie vele, e la Brindisi Lng accresce la propria presenza negli eventi che coinvolgono la città mettendo il proprio marchio all'edizione dello Snim (il Salone nautico del Mediterraneo) che comincia domani. Questo ha fatto sapere stamani l'azienda ai giornalisti, annunciando anche che il 15 mattina, nell'area espositiva si terrà un convegno dedicato alla compatibilità tra la presenza e le attività del rigassificatore e il futuro sviluppo del porto.

Il porto di Barcellona dal satellite

BRINDISI - La campagna per rompere l'accerchiamento attorno al progetto del rigassificatore di Capobianco starebbe andando a gonfie vele, e la Brindisi Lng accresce la propria presenza negli eventi che coinvolgono la città mettendo il proprio marchio all'edizione dello Snim (il Salone nautico del Mediterraneo) che comincia domani. Questo ha fatto sapere stamani l'azienda ai giornalisti, annunciando anche che il 15 mattina, nell'area espositiva si terrà un convegno dedicato alla compatibilità tra la presenza e le attività del rigassificatore e il futuro sviluppo del porto.

Ospite d'onore, un rappresentante della società iberica Enagas, che illustrerà come il problema è stato risolto a Barcellona, dove il rigassificatore si trova sul versante sud-ovest del porto industriale, subito dopo la grande area container. Ovviamente sul rigassificatore di Barcellona i brindisini che militano nel fronte del no al progetto inglese sono informati da qualche anno, e grazie ai voli della compagnia low-cost irlandese Ryanair, aumenta anche il numero dei turisti brindisini che ne sanno qualcosa in più.

Basta salire sugli spalti del castello che svetta sul Montjuic, per rendersi conto della situazione. Lo abbiamo fatto anche noi, turisti per caso. A sinistra la città, il lungomare, il porto olimpico, quello turistico e i terminal crociere e traghetti. A destra la zona e il porto industriale, cominciando dalla grande banchina container, poi le darsene per le gasiere e il rigassificatore. In mezzo, a fare da promontorio e da spartiacque, il Montjuic.

Insomma, tra Barcellona e il rigassificatore ci sono un bel pezzo di strada e una montagna. Non ci sono e non ci potranno mai essere interferenze tra il traffico passeggeri e quello industriale, un traghetto non dovrà mai dare precedenza a una gasiera, per entrare e uscire dal porto non si dovrà sfilare davanti al rigassificatore di Enagas. E' un altro mondo, è un'altra situazione. Che c'azzecca Barcellona con Brindisi, se non per il fatto che il Comune ha convocato uno studio di architettura catalano per impostare il waterfront?

Ma Brindisi Lng offre allo Snim questa occasione, e si vedrà cosa ne verrà fuori. Per ora, ha detto stamani il direttore delle relazioni esterne della società controllata da British Gas, il nuovo infopoint su corso Garibaldi sta funzionando bene, la gente molto laicamente entra e si informa (nell'ordine) sui benefeci che il rigassificatore porterebbe alla città; sui temi della sicurezza dell'impianto; sull'impatto rispetto alle attività portuali.

E tutte le sere, sul marciapiedi di fronte, i coretti ironici degli ambientalisti a fare da controaltare. "Ne hanno pieno diritto -dice Cino- e ci manchrebbe altro. Del resto la cosa è sempre rimasta in un ambito molto civile. E così va bene. Il confronto non deve mai essere esasperato".

Notizie da Roma, sull'iter autorizzativo? Cino conferma che ancora non c'è il decreto che ufficializza il parere favorevole della Commissione Via. Solo compiuto quel passaggio, si potrà passare alla convocazione dell'ultima conferenza dei servizi per l'ultimo parere concesso alla Regione Puglia, al Comune e alla Provincia di Brindisi, all'Autorità portuale e a tutti gli altri enti coinvolti. Quindi la parola passerà al ministro dello Sviluppo.

Coincidenza curiosa, casualità pura. Il 15 aprile all'ombra del restaurato ex Capannone Montecatini la società inglese spiegherà gli impatti sul porto del rigassificatore di Capobianco e cercherà di ottenere una spinta dall'esperienza di Barcellona. Il giorno dopo a palazzo di giustizia, in un clima segnato dalla valanga di richieste di prescrizione, il tribunale -che ha ancora le chiavi del cantiere sotto sequestro di Capo Bianco- ascolterà un altro parere sugli scenari che il progetto aprirebbe: quello di un esperto convocato dai pubblici ministeri Silvia Nastasia e Giuseppe De Nozza.

Così i brindisini, almeno quelli che leggono i giornali o seguono direttamente i dibattiti, avranno a disposizione due punti di vista, due opinioni. Entrambe fondate su cognizioni di causa. Bisogna solo stabilire quale delle tesi considera realmente gli interessi della città.

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