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Troppo facile per gli spagnoli contro l'Enel dimezzata. Gran Canaria vince 71-88

L'Enel saluta virtualmente l'Eurocup e dice addio al sogno di approdare al secondo turno della competizione. L'Herbalife Gran Canaria passa al Pala Pentassuglia 71-88: troppo facile per gli spagnoli avere la meglio sulla Brindisi dimezzata dalle assenze di Reynolds, Scott e Marzaioli

BRINDISI - L'Enel saluta virtualmente l'Eurocup e dice addio al sogno di approdare al secondo turno della competizione. L'Herbalife Gran Canaria passa al Pala Pentassuglia 71-88: troppo facile per gli spagnoli avere la meglio sulla Brindisi dimezzata dalle assenze di Reynolds, Scott e Marzaioli. Enorme il divario in campo, tanto che Bucchi issa bandiera bianca già all'inizio del secondo quarto, regalando minuti preziosi al giovane De Gennaro e dando fiducia a Milosevic, che ricambia con 10 punti e 7 rimbalzi. Bello il segnale del pubblico, che dopo aver incitato la squadra per tutti i 40 minuti, ha tributato ai ragazzi un applauso di ringraziamento ed il "tutti in piedi” a 20 secondi dalla fine.

Adrian Banks-2 LA CRONACA DELLA PARTITA

Il pessimo inizio di Brindisi (6-16) è motivato dalle tre palle perse da Marzaioli in poco meno dii quattro minuti: è evidente che il giovane play non riesce a superare il pressing avversario e così Bucchi ordina a Cournooh di gestire il pallone in cabina di regia. L'ingresso di Harris, la maggiore intensità in difesa e la reattività di Milosevic, finalmente presente, consentono all'Enel di recuperare terreno (12-18), ma una serie di distrazioni e incomprensioni tra i padroni di casa riportano gli ospiti al +13 (12-25).

Kadji-7È evidente che gli spagnoli non avranno alcun problema a portare a casa la vittoria: Bucchi getta nella mischia anche De Gennaro (che ringrazia con una tripla di tabella) e lascia in campo Marzaioli. L'Enel resiste come può alla superiorità degli avversari, che malgrado il +13 fanno pressione a tutto campo. Gran Canaria tocca il massimo vantaggio sul 30-45, continua a difendere duro, ma i biancazzurri malgrado le 12 palle perse non crollano e vanno all'intervallo sul 33-46, con il pubblico che fischia gli arbitri che concedono un po' troppo agli spagnoli, mandandoli in lunetta 11 volte (contro le due di Brindisi).

Al rientro Bucchi decide di lasciare in panchina Zerini e Kadji, che non sono al meglio e vengono utilizzati col contagocce. Harris riporta l'Enel a -9 ma è un fuoco di paglia, perché non appena gli ospiti stringono le maglie, l'Enel va sotto di 20 (46-66) e il vice allenatore dell'Herbalife richiama in panca Omic (già in doppia-doppia, 15 punti e 10 rimbalzi) e dà spazio alle seconde linee. L'ultima frazione di gioco è pura formalità e serve ai brindisini solo per evitare la debacle, ma a sei minuti dalla sirena Brindisi crolla. Finisce 71-88. Poteva andare meglio. Ma anche peggio. (Le foto sono di Vito Massagli)

Kenneth Kadji-2

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