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"Ad Avellino sarà molto dura. Dovremo lottare per restare in A"

Frank Vitucci analizza la proibitiva trasferta di domenica prossima e la situazione della classifica del massimo torneo

BRINDISI - In vista della trasferta di domenica ad Avellino (partita alle ore 18), il tecnico della Happy Casa Brindisi, Frank Vitucci, ha incontrato questo pomeriggio i giornalisti presso la sala stampa del PalaPentassuglia. Quello con la Sidigas è un derby del Sud che si replica da anni. “Si chiude per noi un ciclo di partite terribili, avendo affrontato tutte le prime quattro squadre, di cui tre in trasferta. Non è assolutamente semplice, bisogna mettersi l'elmetto e aspettare che finisca la grandinata provando a fare un colpo", ha detto il coach.

"La squadra ci ha sempre provato così come faremo ad Avellino. Dovremo fare una partita di qualità - ha proseguito Vitucci - alzando il livello di performance individuale per rimanere attaccati alla partita e giocarcela fino in fondo. Loro sono una squadra dal potenziale enorme che si giocherà con Milano e Venezia lo scudetto, essendo stata costruita per raggiungere obiettivi importanti. Tuttavia in partita secca può succedere di tutto come dimostrato nell'ultima edizione delle ‘Final Eight’ di Coppa Italia. Sarà una prova mentale molto delicata in un ambiente elettrico”.

Quindi l'analisi della classifica a dieci giornata dalla fine della regular season. “Il campionato è diviso in tre blocchi: le prime cinque squadre di altissimo livello compresa Torino, il gruppo centrale che lotterà per accedere ai playoff, e poi l'ultimo blocco di cui purtroppo facciamo parte. Dobbiamo essere consapevoli di dover soffrire e sgomitare con l'unico obiettivo di salvarci prima dell'ultima giornata, magari senza troppi patemi d'animo. A quel punto saremo tutti strafelici”.

In chiusra, una valutazione sulle condizioni dell’ultimo arrivato Antonio Iannuzzi: “Va compreso, visto il momento di transizione che ha attraversato tra il cambio di squadra e un ritmo partita ormai perso. Sicuramente non è il giocatore che abbiamo visto a Brescia. A differenza di Lydeka che è arrivato qui subito pronto dopo l'esperienza in Francia, ha bisogno di ritrovare la migliore condizione. Sono sicuro che ci darà una mano”.

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