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Ha funzionato la cura-Bucchi dei primi minuti. Ma alla fine troppo spazio a Pesaro

Sono bastati poco meno di due minuti di gioco e nell’Adriatic Arena di Pesaro coach Piero Bucchi ha cominciato ad avvertire la presenza dei “fantasmi” delle precedenti partite contro Reggio Emilia e Okapi Aallstar, in Belgio. Ed in pochi secondi il coach brindisino ha pensato bene di scacciarli prima che spaventassero la sua squadra e ne condizionassero il rendimento ed il risultato

BRINDISI - Sono bastati poco meno di due minuti di gioco e nell’Adriatic Arena di Pesaro  coach Piero Bucchi ha cominciato ad avvertire la presenza dei  “fantasmi” delle precedenti partite contro Reggio Emilia e  Okapi Aallstar, in Belgio.  Ed in pochi secondi il coach brindisino ha pensato bene di scacciarli prima che spaventassero la sua squadra e ne condizionassero il rendimento ed il  risultato, anche contro una delle ultime formazioni del campionato.

Ed allora senza pensarci, fuori Jacob Pullen e dentro Massimo Bulleri e, a seguire, subito in campo Andrea Zerini per Delroy James, con Pesaro in vantaggio 5 a 2. Un azzardo sorprendente che solo un coach in confusione mentale avrebbe potuto fare dopo poco meno di due minuti gioco, togliendo dal campo Pullen, uno dei suoi giocatori migliori, e Delroy James, il difensore-simbolo della sua squadra, in una partita in cui doveva rinunciare anche a James Mays.

Una scelta shock che evidentemente era stata, invece, ben calcolata e sicuramente già studiata nel progetto-partita da coach Bucchi, per dare una scossa prendendo a simbolo proprio i due giocatori più rappresentativi per dare un preciso segnale a tutta la squadra. Jacob Pullen è rimasto a guardare la partita dalla panchina per  circa otto lunghissimi minuti, decisamente infiniti per un giocatore che è consapevole di avere straordinarie doti tecniche e di grande realizzatore.

E così al suo rientro in campo Jacob Pullen ha dato a  Bucchi le risposte che proprio il coach si aspettava, ha messo a segno tre triple consecutive ed ha continuato a giocare da protagonista, come solo lui sa fare e quando lo vuole fare, concludendo la sua prestazione personale con 26 punti in 32 minuti di presenza in campo, con 5/9 da due punti, 5/6 da tre, cinque rimbalzi ed un 27 di valutazione complessiva. Anche Delroy James ha positivamente reagito alla mossa-Bucchi e pur non brillando in fase di realizzazione (14 punti realizzati ma per lui inspiegabile 1/6 da due punti!) ha dato il suo solito contributo prezioso al gioco di squadra, catturando 6 rimbalzi.

A scacciare i fantasmi ci hanno pensato anche uno straordinario Marcus Denmon, ritornato in eccellenti condizioni di forma  e straordinario nel tiro con i suoi 26 punti messi a segno (5/6 da due e 3/7 da tre  con 7/8 nei tiri liberi) e  Elston Turner autore di 18 punti con 3/5 da due e 3/7 da tre, giocatori che con Jacob Pullen hanno contribuito questa volta a far saltare la “zona” spesso attuata da coach Riccardo  Paolini.

La vittoria di Pesaro, tuttavia, non lascia completamente soddisfatti, nonostante i 101 punti realizzati con buone percentuali da due (51%) e da tre (48%). Vale oro perché segna l’immediato riscatto dell’Enel Brindisi e viene dopo due sconfitte che avevano segnato tutto l’ambiente per il modo in cui erano maturate e per l’atteggiamento della squadra, che aveva fornito  prestazioni sconfortanti dal punto di vista dell’impegno agonistico (contro Reggio Emilia  ed in  una trasferta in Belgio, contro Okapi Aalstar) ma che  ora impegna coach Bucchi a restituire alla squadra la sua consueta solidità difensiva e mentale, per cui aveva ottenuto preziosi risultati e meritati riconoscimenti.

Prendere 32 punti solo nell’ultimo quarto, e 93 punti complessivi finali, dal Pesaro sia pure strepitosa in Ross (37 punti)  e Wright (26 punti), ma sempre penultima squadra della classifica, e dopo averne subito anche 86  dalla modesta formazione dell’Okapi Aalstar, infatti, sono un segnale negativo e preoccupante su cui coach Bucci e la squadra avranno molto da riflettere per meglio capire dove è andata a finire la migliore difesa del campionato e trovare i giusti rimedi.

E’ anche vero che al Pesaro sono stati concessi ben 35 tiri liberi, di cui ben 30 realizzati, con la straordinaria impresa di Ross  (15/15) e Wright (7/8), grazie anche all’ancor più stupefacente ed incredibile conduzione arbitrale della “strana-coppia” composta da “Roberto Begnis- Lorenzo Baldini”, più il sorteggiato Denis Quarta,  che al gran debutto delle coppie di fatto si sono presentati come peggio non potevano.

Ora l’Enel Brindisi è attesa ad un vero e proprio tour de force in cui dovrà dare segnali forti e significativi della sua autentica capacità difensiva, della ritrovata compattezza di gruppo e di continuità di rendimento. Il primo impegno è in programma al PalaPentassuglia, mercoledì prossimo, 28 gennaio alle ore 20.45, contro la formazione rumena dell’Energia Tg Jin, partita di andata dell’EuroChallenge.

Poi la squadra di coach Bucchi dovrà ospitare domenica prossima, 1 febbraio alle ore 18.15, ancora in casa la formazione di Caserta e successivamente, nell’anticipo di sabato 7 febbraio alle ore 20.30, la squadra di Sassari nella partita più difficile della tre in calendario, nel “quasi derby” contro la formazione di coach Meo Sacchetti.   

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