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Barber in azione al Forum di Assago - foto Legabasket Serie A

Barber in azione al Forum di Assago - foto Legabasket Serie A

Happy Casa: Oleka verso il taglio, arriverà un lungo "importante"

Non c'è più fiducia nel giocatore, deludente anche a Milano. Mesicek una delle note positive. Randle e Tepic devono fare di più. Anche il pubblico faccia la sua parte

BRINDISI - Venti minuti per sognare una vittoria impossibile sul parquet del Mediolanum Forum di Milano, e svegliarsi poi con una sconfitta pesante ed una differenza di 20 punti nel risultato finale (93-73). Nel palasport più impostante del basket nazionale, contro la prestigiosa formazione dell’Olimpia Milano, l’Happy Casa Brindisi ha sorpreso e meravigliato in quei primi 20 minuti di gioco iniziali, chiusi con il vantaggio di un solo punto (36-37), ma disputati con grande energia e buona intensità difensiva, testa a testa con la più quotata formazione italiana di coach Simone Pianegiani.

lalanne in gran spolvero

E’ stato un primo tempo segnato dalla straordinaria prestazione di Cady Lalanne che a Milano ha trascinato l’Happy Casa con le sue “triple” e la capacità di catturare rimbalzi sotto i tabelloni, contro i giganti dell’Olimpia, dove ha messo a referto finale 21 punti, prodotto di 3/5 da tre punti, 5/7 da due punti,2/2 nei tiri dalla lunetta e 10 rimbalzi. Già nelle precedenti partite di campionato Cady Lalanne aveva mostrato chiari segni di progressivo miglioramento della propria condizione fisica e di forma, delle proprie capacità tecniche e di inserimento nei giochi di squadra, tanto da lasciare ben sperare che diventasse un punto di riferimento dell’Happy Casa per le prossime e difficili partite di campionato. La positiva prestazione di Lalanne deve far riflettere sulla necessità di concedere ai giocatori il tempo giusto per acquisire  il necessario ritmo partita e la conoscenza del campionato nazionale di basket, visto anche il miglioramento della prestazione di Suggs Scott, rispetto alle partite precedenti in cui era stato fortemente criticato.

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Randle e Tepic in ombra

A parte la nota lieta Lalanne, tuttavia, e quei 20 minuti di buona prestazione collettiva e di sommessa speranza di vincere a Milano, l’Happy Casa Brindisi ha svelato le stesse carenze manifestate nelle precedenti partite che la tengono inchiodata in fondo alla classifica a zero punti, con quattro sconfitte consecutive. E’ vero che in queste prime quattro partite la squadra di coach Dell’Agnello ha affrontato tre delle pretendenti alla vittoria finale del campionato (Torino, Venezia e Milano) ma è altrettanto vero che le lacune emerse sono di carattere strutturale, una costante negativa che hanno finora condizionato i risultati. Da giocatori come Brian Randle e Milenko Tepic, infatti, si deve pretendere maggiore rendimento e di incidere con più decisione sul gioco di squadra, considerata la loro esperienza ed il loro peso tecnico, ed invece anche a Milano la loro prestazione è risultata certamente inferiore alle aspettative del coach Dell’Agnello e della società che sulla loro capacità di assumere la “leadership”, avevano fatto pieno affidamento nella costruzione del roster.

Il futuro dell’Happy Casa Brindisi dipenderà molto dalla capacità di Randle e Tepic di conferire alla squadra l’apporto del loro migliore rendimento fisico e mentale, in previsione delle due prossime e decisive partite interne contro Brescia ed Avellino. In particolare Milenko Tepic dovrebbe essere galvanizzato e stimolato dalla nuova convocazione in Nazionale voluta dal coach Sasha Djorjevic, un ritorno dall’ultima presenza del 2011, in vista della qualificazione ai mondiali 2019 che si svolgeranno in Cina, e che dovrebbe dare nuova forza mentale al giocatore serbo.

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Oleka verso il taglio, Mesicek protagonista

Ed in tema di delusioni Oleka Obinna ha disputato anche a Milano solo 8 minuti di gioco realmente insignificanti, se non proprio dannosi per la squadra, e che certamente hanno segnato definitivamente il suo “taglio” a breve scadenza. Coach Dell’Agnello deve apportare anche modifiche in cabina di regia dove Antony Barber non può continuare a credere di poter fare il “gatto” anche a Milano e continuare a giocare come fosse nella squadra del suo “college”, ma deve ragionare di più e dettare i ritmi di gioco secondo l’andamento che la partita richiede e gli avversari che ha difronte.

Intano anche a Milano Blaz Mesicek ha mostrato chiari segnali di continuo progresso e probabilmente coach Dell’Agnello continuerà a concedergli maggior minutaggio nelle prossime partite contro Brescia ed Avellino, chiedendo al giovane selezionato nella nazionale Slovena maggiore equilibrio tattico. E’ stato positivo il contributo di carattere e generosità esemplare dato fino alla fine della partita dal capitano Marco Cardillo, l’ultimo a rassegnarsi alla pesante sconfitta, artefice di una buona prestazione siglata da 8 punti messi a referto con due triple su tre tentativi ed 1/2 da due punti, mentre Marco Giuri ha dovuto fare i conti con la “batteria” di guardie più forte del campionato che ne hanno ridimensionato il rendimento.

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Inevitabile il ritorno sul mercato

Alla luce di queste prime quattro partite di campionato la società di Nando Marino e Pino Marinò è chiamata a prendere delle decisioni immediate, per non dispendere un patrimonio sportivo  che la stessa società  ha contribuito a costruire con notevoli sacrifici e con l’aiuto della tifoseria e salvare  la presenza in questa prestigioso campionato di serie A. La New Basket Brindisi ritorna sul mercato per “tagliare” il deludente Obinna Oleka e per assicurare al coach Dell’Agnello un “lungo” importante, salvo a verificare ancora se non sarà il caso di aggregare alla squadra un guardia tiratrice, compatibilmente con le esigenze del bilancio societario (per la costruzione del roster è stato impiegato lo stesso budget dello scorso campionato, nonostante l’incertezza della sponsorizzazione Enel!).

Ma ora è anche il momento del pubblico del PalaPentassuglia, che contro Brescia ed Avellino metta da parte le facili critiche, che si ricompatti e ritorni a ruggire come i vecchi tempi per fare gruppo con la squadra (ma, a proposito, dove sono tutti quei tifosi che ritenevano di disertare il PalaPentassuglia per incompatibilità ideologica verso lo sponsor Enel?).

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