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Banks fa il fenomeno e l'Enel espugna il Pala Fantozzi, senza Scott e Reynolds

Sofferta ma voluta fino in fondo: l'Enel torna da Capo d'Orlando con una vittoria preziosa, 74-77, ottenuta al cardiopalma e al termine di una partita combattutissima. Una vittoria di squadra, ma questa volta con un protagonista assoluto, Adrian Banks. L'americano ha giocato una partita da fenomeno, demolendo gli avversari e respingendo ogni loro assalto: 27 punti (6/9, 3/5, 6/8), 4 rimbalzi, 6 assist

BRINDISI - Sofferta ma voluta fino in fondo: l'Enel torna da Capo d'Orlando con una vittoria preziosa, 74-77, ottenuta al cardiopalma e al termine di una partita combattutissima. Una vittoria di squadra, ma questa volta con un protagonista assoluto, Adrian Banks. L'americano ha giocato una partita da fenomeno, demolendo gli avversari e respingendo ogni loro assalto: 27 punti (6/9, 3/5, 6/8), 4 rimbalzi, 6 assist.

Brindisi fa un altro passo avanti in classifica, ma continua a giocare ancora senza Scott e Reynolds, che alla vigilia erano dati per rientranti. Scott ha dato forfait sabato, Reynolds solo domenica mattina. E la sua perdurante assenza fa aumentare i mugugni dei tifosi. Per ora, però, c'è solo da godersi l'ennesima vittoria di una squadra che, seppur azzoppata, non smette mai di lottare e di stupire.

LA CRONACA DELLA PARTITA

L'inizio del match è giocato a. Ritmi sostenuti da entrambe le squadre, che si sfidano a volto scoperto. Il risultato sono dieci minuti di basket piacevole, con le due squadre che si sorpassano a ripetizione e con Oriakhi e Gagic che propongono un interessante duello sotto le plance. La spunta Capo d'Orlando, ma solo per un punto: 21-20.

Il secondo quarto è più confuso e gli errori iniziano ad aumentare. Banks scalda la mano, mette dentro le prime due triple, infila sei tiri liberi (su 6) e regala cinque assist ai compagni. Brindisi allunga di nove e chiude la frazione a +7 solo perché Jasaitis trova un canestro allo scadere (37-44).

Al rientro dagli spogliatoi l'Enel smarrisce la strada del canestro e all'Orlandina bastano tre minuti per rimettersi in scia, ancora grazie ad Oriakhi e Jasaitis. La risposta degli ospiti arriva ancora dall'onnipresente Banks, che riallunga a +6. Capo d'Orlando accusa il colpo ma trova la forza di reagire proprio quando Cournooh la manda a -10 (48-58). A dimezzare lo svantaggio sono Laquintana e Bowers, ma Cardillo e Banks respingono la rimonta. La zona ordinata da Bucchi manda ancora più in tilt gli avversari, che finiscono a -11 ma vengono riesumati da Laquintana con una tripla impossibile a fil si sirena (56-64). L'Orlandina però deve giocare l'ultima frazione di gioco con Oriakhi e Bowers a quota quattro falli.

Bucchi tiene in campo i tre lunghi (Zerini, Gagic e Kadji), i padroni di casa sbagliano molto ma l'Enel non segna per quasi cinque minuti, consentendo la lenta ma inesorabile rimonta degli uomini di coach Griccioli. Gagic sembra la controfigura del giocatore visto nei primi trenta minuti. Il pubblico sostiene i suoi beniamini e Laquintana firma dalla lunetta il vantaggio (67-66). L'Enel si eclissa e va sotto di 5, ma Banks non si arrende e pareggia i conti da solo a due minuti dalla sirena. È ancora l'americano a riportare avanti i suoi (71-73) e poi a servire l'assist per la schiacciata di Gagic. A 62 secondi dalla fine Brindisi è di nuovo avanti di 4 punti. E questa volta non c'è rimonta che tenga.

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