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Bucchi, il coach dell'Armani Jeans

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Bucchi: «A Reggio Emilia senza timori»

BRINDISI - La sconfitta di Avellino non ha intaccato lo spogliatoio brindisino: "Ci stiamo allenando con serenità e senza grandi problemi, non ci siamo né afflitti né abbattuti. Siamo coscienti che non siamo la squadra che può andare a vincere ovunque, ma sappiamo anche che quando tutti danno il loro contributo, riusciamo ad essere pericolosi per tutti", dice coach Piero Bucchi nella consueta conferenza stampa pre-partita.

BRINDISI - La sconfitta di Avellino non ha intaccato lo spogliatoio brindisino: "Ci stiamo allenando con serenità e senza grandi problemi, non ci siamo né afflitti né abbattuti. Siamo coscienti che non siamo la squadra che può andare a vincere ovunque, ma sappiamo anche che quando tutti danno il loro contributo, riusciamo ad essere pericolosi per tutti", dice coach Piero Bucchi nella consueta conferenza stampa pre-partita.

Domenica l'Enel va a fare visita alla Trenkwalder Reggio Emilia, che in classifica ha dieci punti, due in più dei brindisini, ma per l'allenatore biancazzurri si tratta della squadra più in forma del momento: "Hanno perso domenica a Varese, dopo cinque vittorie consecutive. È una squadra che difende bene, che in casa subisce in media solo 61 punti".

Insomma, per vincere servirà l'Enel migliore. Con un Gibson diverso da quello visto ad Avellino: "Purtroppo ormai lo conoscono tutti e dunque le difese si organizzano per una marcatura più stretta. Jonhatan deve essere in grado di capire che in certi casi deve giocare diversamente, magari scaricando la palla. Fa parte del suo percorso di crescita".
Bucchi spera di aver trovato il Viggiano da nazionale: "Jeff è fondamentalmente un tiratore, e dunque se non fa canestri viene meno apprezzato, ma posso assicurare che il suo livello di impegno è sempre al massimo. Spero che abbia ritrovato confidenza col canestro, i 21 punti di Avellino gli faranno sicuramente bene".
Però non bisogna sperare nei singoli, "è necessario che tutti facciano un passo in avanti, non solo Gibson e Reynolds. Perché solo quando tutti danno un contributo importante la squadra diventa pericolosa".
A chi gli chiede se questa squadra ha bisogno di rinforzi, Il coach risponde senza mostrar dubbio alcuno: "Stiamo facendo quello che dovevamo fare, siamo in linea con le aspettative e abbiamo sei squadre dietro e una insieme a noi. Penso che tutti i brindisini, ad inizio campionato, avrebbero firmato per questa posizione in classifica".

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