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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Calcio, Football Brindisi: è già mistero sul passaggio alla nuova proprietà

BRINDISI - I primi giocatori lasciano il ritiro, i tifosi sono preoccupati per l’evolversi della situazione, i politici intervengono per rivolgere appelli. Che cosa sta succedendo al calcio brindisino? I primi “gialli” d’estate riguardano il capitano Stefano Trinchera, che ha già abbandonato il ritiro maceratese. Ritiro che, peraltro, è stato individuato in extremis, dopo che fino a domenica scorsa era stata fissata la preparazione a Campo Felice. Nei giorni scorsi, si sono alternate dichiarazioni miste di amarezza, polemiche e botta e risposta sul ripescaggio mai avvenuto e più che mai alla portata del Brindisi.

BRINDISI - I primi giocatori lasciano il ritiro, i tifosi sono preoccupati per l'evolversi della situazione, i politici intervengono per rivolgere appelli. Che cosa sta succedendo al calcio brindisino? I primi "gialli" d'estate riguardano il capitano Stefano Trinchera, che ha già abbandonato il ritiro maceratese. Ritiro che, peraltro, è stato individuato in extremis, dopo che fino a domenica scorsa era stata fissata la preparazione a Campo Felice. Nei giorni scorsi, si sono alternate dichiarazioni miste di amarezza, polemiche e botta e risposta sul ripescaggio mai avvenuto e più che mai alla portata del Brindisi.

Adesso che una nuova proprietà è stata individuata, però, spunta un nuovo mistero, legato al fatto che un vero e proprio passaggio di consegne dalla dirigenza vecchia alla nuova non sia ancora avvenuto. Non c'è stata, insomma, ancora la firma del cambio di proprietà. Il che, però, si scontra fortemente con gli annunci dei nuovi acquisti, da Cejas a Maiorino, passando per Marconato e altri. Chi sta firmando i nuovi contratti se non c'è ancora stato il passaggio di consegne? L'interrogativo è posto anche dal consigliere comunale del Pdl Maurizio Masi, che afferma: "Nei giorni scorsi avevo chiesto ai fratelli Barretta di venire in Comune a chiarire perché abbiano ceduto la società ad imprenditori tarantini, dicendo di no alla cordata brindisina individuata dal sindaco Domenico Mennitti. Avevo anche proposto un tavolo istituzionale, ma finora non ho ricevuto risposta".

E allora lo stesso Masi torna a parlare dell'argomento-calcio, "da consigliere, da appassionato di calcio, da tifoso e soprattutto da Brindisi. Adesso vorrei rivolgere un appello ai Barretta. Se questo passaggio non è ancora avvenuto, visto che loro hanno dato tanto al Brindisi e la città deve ringraziarli per quanto fatto finora, chiedo a loro un ultimo grande sforzo, da brindisino a brindisini: fermate tutto, e cedete la squadra alla città, cioè ad imprenditori locali, perché solo così il nostro amato pallone può salvarsi. Vogliamo trovare un futuro certo per la maglia biancoazzurra, e ritengo che si faccia ancora in tempo".

Nei giorni scorsi, Masi aveva affermato di essere a conoscenza del fatto che alcuni imprenditori brindisini - nonostante precedenti trattative fallite - fossero ancora interessati a rilevare la società. E il quadro della situazione, con la squadra in ritiro a Cingoli, non è ancora molto chiaro. Per quanto riguarda i giocatori, tra i più scontenti ci sono soprattutto i "senatori", i veterani che hanno dato tanto - anche in termini di esperienza - lo scorso anno. Con capitan Trinchera si è già arrivati alla rottura, e non si esclude che altre defezioni possano arrivare nelle prossime ore. Mentre a Brindisi, si continuano a leggere con preoccupazione le cronache sportive.

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