Lunedì, 18 Ottobre 2021
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"Città di Brindisi" fuori dal campionato: decisione del tribunale Figc

Esclusione dal campionato di competenza per il Città di Brindisi. E' quanto deciso dal tribunale della Figc nell'ambito del dibattimento relativo all'inchiesta denominata 'Dirty soccer'

ROMA - Esclusione dal campionato di competenza per il Città di Brindisi. E' quanto deciso dal tribunale della Figc nell'ambito del dibattimento relativo all'inchiesta denominata 'Dirty soccer'. Il Catania invece è stato retrocesso in Lega Pro con 12 punti di penalizzazione da scontare nella prossima stagione. La giustizia sportiva ha deliberato anche per quanto riguarda l'altro club invischiato nella compravendita di partite: il Teramo, che avrebbe dovuto prendere parte al prossimo campionato di B per la prima volta nella sua storia, è stato retrocesso in Serie D da dove ripartire con una penalizzazione di -10 punti in classifica, per i fatti di Teramo-Savona.

Il Brindisi - Il Brindisi è stato escluso dal campionato di Serie D, senza alcuna sanzione economica (Palazzi aveva chiesto una multa pari a 8mila euro). Spetterà al Consiglio federale, che si riunirà il prossimo 31 agosto, decidere in quale campionato collocare i biancazzurri. Ma ad ogni modo dovrebbe trattarsi di una categoria inferiore rispetto all’Eccellenza,  poiché lo stesso Palazzi, nel formulare le richieste, precisò che l’esclusione si sarebbe dovuta poi tramutare in una condanna più afflittiva rispetto alla retrocessione nel campionato subito sotto a quello disputato lo scorso anno.

Il sodalizio di via Benedetto Brin era stato deferito per responsabilità diretta, presunta e oggettiv nelle combine che hanno alterato, a favore del Brindisi, i risultati della partite Brindisi-San Severo 2-1 del 30 novembre 2014 e Pomigliano-Brindisi 1-4 del 14 novembre 2014.

Le inibizioni agli ex dirigenti - Il club è stato trascinato nello scandalo delle gare truccate dalla vecchie dirigenza. L’ex vicepresidente Giorgio Flora è stato inibito per 4 anni e mesi 6 com 70mila euro di ammenda. L’ex dirigente, nonché ex proprietario, Vito Morisco è stato inibito per 3 ann9 e 9 con  50mila euro di ammenda. L’ex consulente di Mercato, Savino Daleno, è stato inibito per 5 anni 5, con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc e 50mila euro di ammenda. La posizione dell’ex presidente Antonio Flora era stata stralciata. 

In primo grado, i collaboratori che attualmente gestiscono il Brindisi hanno rinunciato alla difesa. Lo stesso non accadrà in secondo grado di giudizio, quando la società si giocherà tutte le sue carte per ottenere uno sconto di pena. Ma chi difenderà il Brindisi? Questa domanda ancora non ha una risposta. Di certo dovrà essere conferito un mandato a un legale specializzato in diritto sportivo nel giro di pochissimi giorni. Perché l’udienza del processo di secondo grado verrà celebrata entro la fine di agosto. Entro la metà di settembre, poi, vi sarà il terzo e ultimo grado di giudizio. Nel frattempo, va avanti la trattativa con la Meleam, grossa società per azioni attiva nel campo della sicurezza sul lavoro e della sanità che ha dato la propria disponibilità a rilevare il 100 per cento di quote del sodalizio di via Benedetto Brin. 
 

Tutte le altre squadre - "Il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Sergio Artico ha ufficializzato questa mattina le sentenze relative ai procedimenti istruiti dalla Procura Federale sulla base delle attività istruttorie avviate dalle Procure della Repubblica di Catania e Catanzaro", di e il comunicato ufficiale della Figc. "Il Catania viene posizionato all’ultimo posto della classifica del campionato di Serie B 2014/15 e dovrà ripartire dalla Lega Pro con una penalizzazione di 12 punti, oltre ad un’ammenda di 150.000 euro. Per il èresidente Antonino Pulvirenti, inibizione di 5 anni e ammenda di 300.000 euro, sanzionati tutti gli altri tesserati coinvolti Pablo Gustavo Cosentino (4 anni di inibizione e ammenda di 50.000 euro); Piero Di Luzio (inibizione di 5 anni e preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC, in continuazione, più ammenda di 150.000 euro)".

"Savona e Teramo vengono posizionate all’ultimo posto del proprio girone di Lega Pro e dovranno corrispondere inoltre ciascuna un’ammenda di 30.000 euro. Sanzionati anche numerosi tesserati: tra gli altri, per Luciano Campitelli (Presidente del Teramo) e Aldo Delle Piane (Presidente del Savona) inibizione di 4 anni ed ammenda di 100.000,00 euro. Nei confronti delle altre società coinvolte, è stata disposta l’esclusione dal campionato di competenza con assegnazione da parte del Consiglio Federale a uno dei campionati di categoria inferiore per il Città di Brindisi; sono stati comminati 5 punti di penalizzazione da scontarsi nella attuale stagione sportiva 2015-16 per la Vigor Lamezia, oltre ad un’ammenda di 25.000 euro; 3 punti di penalizzazione per il Barletta (1 per Savona – Teramo e 2 per ‘Dirty Soccer’), 2 punti per la Neapolis, la Sef Torres ed il San Severo, 1 punto per L’Aquila (con ammenda di 25.000 euro), Luparense San Paolo e Puteolana Internapoli. Per l’Akragas 2500 euro di ammenda, prosciolta la Paganese. Nei confronti dei tesserati coinvolti, sono state inflitte squalifiche ed inibizioni".

Leggi qui le 40 pagine dell'atto ufficiale del Tribunale Federale Nazionale

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