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Dopo Pesaro, Happy Casa fra le “grandi”: destinazione playoff

Conquistato il quinto posto in classifica, ora la New Basket è la rivelazione del campionato. Domenica si gioca a Sassari

BRINDISI - I numeri e le statistiche, che pure sono eccellenti e significativi, non bastano più a dimostrare e spiegare il percorso straordinario compiuto da Happy Casa Brindisi in questo campionato. Fa sensazione e desta stupore, infatti, la straordinaria autorevolezza e la disinvoltura con cui la squadra di coach Vitucci si trasforma in “schiaccia sassi” sia se si trova difronte i campioni d’Italia di Olimpia Milano o una formazione come Pesaro che lotta per evitare la retrocessione, e poco importa se gioca in casa o in trasferta. 

Con estrema sicurezza e tanta determinazione la squadra brindisina rifila 101 punti sia a Milano che a Pesaro, grazie ad una straordinaria forza di gruppo, e scala vertiginosamente la classifica fino a portarsi a ridosso delle prime, raggiungendo la posizione numero 5, che diventa la sesta solo perché il “condomino” Varese ha vinto la scontro diretto nel girone d’andata.

Appagamento? No, grazie

Dopo aver conquistato con pieno merito l’acceso alla griglia Final Eight di Firenze ed aver strapazzato i campioni d’Italia di Olimpia Milano, l’unica conseguenza negativa possibile era che la squadra di coach Vitucci potesse scendere in campo a Pesaro quasi compiaciuta e appagata dai successi conseguiti. Ma è bastato qualche minuto di gioco e l’impostazione di avvio data alla partita da Adrian Banks per far comprendere che Happy Casa è definitivamente da ritenere “squadra” a tuti gli effetti per l’autorevolezza e la forza mentale dimostrata da un gruppo che difficilmente potrà smentirsi anche in futuro.

Coach Frank Vitucci-4

Qualità dimostrata soprattutto quando la partita sembrava rimessa in discussione con quel -6 (66-72) recuperato da Vuelle Pesaro, perché proprio in quel momento si è vista la reazione di una squadra vera che ha saputo reagire con la forza del gruppo e rimettere con autorità il risultato in cassaforte. Non a caso anche a Pesaro Happy Casa ha chiuso con 23 assist di squadra, quale segno tangibile di una formazione che fa della circolazione della palla uno dei propri punti di forza alla ricerca della soluzione migliore per la costruzione del tiro, e mettendo a segno 11 tiri sui 13 concessi come conseguenza di una forza mentale che dà fiducia e lucidità anche dalla lunetta.

“Money in Banks”. E’ tornato!

E’ stato il capitano di Happy Casa a spiegare e dimostrare subito ai suoi compagni di squadra come si poteva vincere anche a Pesaro. Adrian Banks ha preso per mano la squadra appena dopo l’inizio di partita realizzando 16 punti nel primo quarto, mettendo a segno un bottino di 3/4 da 2 punti e 3/ 4 da 3, tracciando con grande personalità il percorso da seguire, dando l’immagine immediata di autorità e personalità e mettendo in chiara soggezione la squadra di coach Boniciolli fino a chiudere il tempo con un eloquente 41-60. 

Adrian Banks contro Sassari, 2018-2

E su quell’ esempio indicato da Adrian Banks la squadra ha costruito il superlativo successo di Pesaro, facendo affidamento sulla compattezza del gruppo e sulla straordinaria sicurezza al tiro da fuori che proprio il capitano brindisino aveva trasmesso a tutti i suoi compagni e che ha prodotto un fantastico 18/36 finale pari al 50% di squadra, quasi determinando una gara nel tiro dall’arco fra lo stesso Banks (3/7) e Rush (3/5), Moraschini(2/4), Walker (4/8), Wojciechowski (3/4), Chappell (3/7). 

Dopo i primi 10 fantastici minuti il capitano ha lasciato ai compagni di squadra ampio spazio al tiro, contribuendo con la sua intelligenza tattica a dare un prezioso apporto alla costruzione del gioco per tutto il resto della partita. Moraschini è per la decima volta in doppia cifra, secondo italiano dopo Ricci.

“Panchina d’oro” a Wojciechowski, Rush e Walker

Dal + 24 (18 minuto 33-57) al -6 (-66-72 al 21’) dell’inizio del terzo quarto la squadra ha vissuto minuti da incubo, vedendosi quasi compromettere una partita che aveva chiuso con 60 punti alla fine del primo tempo. Coach Vitucci ha tirato fuori dalla panchina tre protagonisti assoluti che nel breve volgere di 3 minuti hanno riportato il risultato a +15 (70-85) ristabilendo il giusto divario in campo. 

Wojciechowski Happy Casa-2

Wojciechowski è entrato in partita di prepotenza ed ha rifilato subito una stoppata a McCree, ha catturato 2 rimbalzi difensivi consecutivi e ha messo a segno all'istante un canestro da 3 punti di quelli “spezza-gambe” agli avversari che ricaricano moralmente la squadra. A fine partita Wojciechowski chiuderà il suo score con 15 punti messi a referto in 18 minuti di presenza in campo, tirando con 3/4 da 2 punti e 3/4 da 3, 5 rimbalzi difensivi ed una stoppata, segnando il suo record stagionale e consegnando definitivamente a coach Vitucci una preziosa scelta da utilizzare per il futuro. 

E per sopprimere sul nascere la rimonta della squadra di coach Boniciolli ci ha pensato anche Devondrick Walker mettendo a segno due triple consecutive che hanno definitivamente scacciato l’angoscia per un possibile ritorno in partita di Pesaro. In uscita dalla panchina è stato prezioso anche l’apporto di Erik Rush con tre triple che hanno segnato il trionfo delle seconde linee e la certezza di poter contare su rotazioni eccellenti.

Grandi acquisti nel “mercato sotto casa”

Happy Casa al 5° posto in classifica è un traguardo solo impensabile per una squadra che il direttore sportivo Simone Giofrè e coach Vitucci avevano costruito in estate con l’obiettivo di raggiungere al più presto possibile la permanenza in serie A, scoprendo il mercato del basket “sotto casa”, recuperando giocatori come John Brown, Riccardo Moraschini, Alessandro Zanelli, Erik Rush, puntando poi sull’usato sicuro con Adrian Banks e Jeremy Chappell per assicurare alla squadra esperienza e qualità, e portando alla ribalta del basket europeo il play Wes Clark un rookie autentico che era  destinato a disputare un grande campionato se non fosse stato fermato da un infortunio. Il tutto senza andare per settimane alla scoperta dell’America per cercare un Oleka qualsiasi.

Ed ora destinazione play off

Ora non è più il caso di “gettare acqua sul fuoco” e di “tenere i piedi per terra”, anche se questo deve essere il “mestiere” del presidente Nando Marino e di coach Vitucci. Questa squadra deve poter essere più ambiziosa e darsi necessariamente un nuovo traguardo quale può esclusivamente essere il raggiungimento di uno degli otto posti che a fine campionato daranno diritto a disputarsi   il titolo di campioni d’Italia 2018-19. 

La squadra vista in campo finora ha tutti titoli per ambire al conseguimento di questo traguardo, ed anche se il campionato è ancora molto lungo e difficile non può ritenersi finito ed esaurito solo per aver ottenuto la matematica certezza della permanenza in serie A ed il pur prestigioso traguardo di essere entrata nel novero delle otto migliori formazioni che andranno a misurarsi nelle Final Eight di Firenze per vincere la Coppa Italia. 

Happy Casa è ora squadra temuta e rispettata anche dalle “grandi” del campionato e domenica prossima sarà attesa in casa della Dinamo Sassari per una partita-spareggio d’alta classifica anche in tema play off (si gioca domenica prossima 3 febbraio alle ore18 al  PalaSerradimigni). 

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