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Happy Casa Brindisi: sconfitta da applausi, in attesa del miglior Banks

Prestazione convincente contro Sassari, che ha dominato sotto le plance. Domenica prossima partita da vincere a Pistoia

BRINDISI - E’ stata una sconfitta da applausi. Da tutti i settori del PalaPentassuglia i tifosi brindisini, infatti, hanno a lungo applaudito l’Happy Casa per la prestazione fornita contro Sassari, per il coraggio e la determinazione con cui la squadra si è battuta fino all’ultimo canestro, rimettendo in discussione una partita che sembrava ormai chiusa all’ultimo minuto con il -11(73-84) con la schiacciata a canestro di Riccardo Moraschini in contropiede che riapriva i conti, portando la squadra a-2 (84-86) quando però le energie fisiche e mentali erano ormai esaurite.

Brindisi sovrastata sotto i tabelloni

Tutto secondo copione, quindi, con Sassari che ha dominato sotto i tabelloni catturando 47 rimbalzi complessivi di cui ben 14 sotto le plance di Happy Casa, contro i 30 rimbalzi dei padroni di casa, confermando le previsioni della vigilia che anticipavano la vittoria della squadra di coach Vincenzino Esposito proprio per la netta superiorità sotto i tabelloni, dove Jack Cooley ha fatto la parte da leone con la collaborazione di Petteway, Bamforth e Thomas. 

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Brindisi e coach Vitucci, tuttavia, ci hanno messo la loro parte fin dalla palla in due quando a saltare per contendersi la prima palla è andato il peso “mosca” John Brown contro il “massimo” Jack Cooley, vale a dire 2,03 centimetri contro 2,08, e soprattutto 93 chili contro i 124 del pivot di Sassari. E’ sembrato un primo segnale di resa al maggiore peso atletico e fisico di Sassari e forse di scarsa fiducia perché non si è capito come mai non sia stato incaricato al salto in due il pari peso Wojciechowski o Gaffney. La partita dirà poi che il pivot di Sassari ha giganteggiato anche sotto i tabelloni della squadra brindisina dove troppo spesso i “lunghi” si sono fatti trovare a stazionare fuori posizione, lasciando l’area al libero pascolo di ben 14 rimbalzi dei giocatori di coach Esposito.

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Più fiducia per Gaffney e Wojciechowski

E coach Vitucci dovrà pensare anche di dare alla squadra la migliore disposizione difensiva rimediando alle lacune emerse anche contro Sassari, riportando alla migliore condizione di forma Gaffney e Wojciechowski, probabilmente motivandoli di più e facendo sentire la propria fiducia, per meglio integrarli in una difesa che non può fare a meno dei due giocatori, considerato che non può essere certamente sufficiente la preziosa prestazione di John Brown che contro Sassari si è impegnato in una lotta impari sotto i tabelloni, sia pure con l’aiuto di Jeremy Chappell ed Erik Rush, autori di una buona partita. Coach Vitucci avrebbe potuto probabilmente concedere maggiore fiducia e un minutaggio superiore ai 13 concessi a Wojciechowski per impegnarlo in una difesa più aggressiva su Cooley, almeno per limitare i danni e cercare di caricarlo di falli.

Fondamentale il recupero di Banks

E poi c’è Adrian Banks. Non può essere lui quello visto in campo contro Sassari, il giocatore che tutti ricordano come autentico trascinatore della squadra, leader indiscusso e di grande personalità, e si stenta a riconoscerlo in quel 0/6 nel tiro da 3 punti, che pure è sempre stata la sua specialità e lo spauracchio delle difese avversarie. E non sembra neppure il vero Banks quello che, pur trovandosi nella sua ideale posizione di tiro, non guarda il canestro e gira la palla in cerca di un compagno da servire, che perde 3 palle anche se poi offre 4 assist in partita. Il recupero di Adrian Banks deve essere il primo obiettivo di coach Vitucci, soprattutto in vista della trasferta di Pistoia, in una partita in cui i punti del giocatore potrebbero pesare in modo decisivo sulla partita e sul prosieguo del campionato.

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Contro Sassari si è visto in campo il miglior Wes Clark della stagione, protagonista assoluto della partita con i suoi 33 punti realizzati in 30 minuti di presenza in campo, con percentuali eccellenti( 4/10 da 2 punti,5/9 da 3 punti,6/6 ai liberi e 2 assist). Una prestazione individuale certamente di grande prestigio a conferma delle eccellenti doti tecniche e fisiche di Wes Clark al suo primo campionato in Italia, doti che potrebbero certamente essere meglio utilizzate se coach Vitucci riuscisse a creare un risoluto asse play-pivot, quale sistema di gioco determinante, in alternativa al gioco perimetrale, anche per non limitare l’azione del pur bravo Clark al suo bottino di punti personale ed a soli due assist in 33 minuti di gioco.

Strada al buio: vergogna e paura

Si è rivisto al PalaPentassuglia il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi. E’ sicuramente una fatto positivo e piacevole non solo perché possa vedere da vicino qual è la passione per il basket dei cittadini di Brindisi che rappresenta, ma anche per meglio capire in quale ambiente si svolge l’evento sportivo. Il sindaco Rossi si sarà reso conto, perciò, che la strada di accesso al PalaPentassuglia è da anni priva di illuminazione e che non c è solo da avere vergogna per una situazione da terzo mondo, ma soprattutto paura per l’incolumità fisica delle persone che raggiungono a piedi il palasport. 

Dal sindaco Rossi (e da probabile futuro presidente della Provincia) ci si attende una soluzione positiva ad un problema che una città civile non dovrebbe mai avere. Ed a proposito di vergogna, gli arbitri che hanno diretto la partita contro Sassari, Tolga Sahin, Mark Bartoli e Giulio Pepponi, non conoscono cos’è. Hanno messo a referto che sono stati ripetutamente insultati ed offesi da tutti i tifosi brindisini, procurando una multa di 500 euro alla società.  Si potrà mai leggere cosa avrà scritto a referto il giudice di campo, presente alla partita, per la serie infinita di clamorosi errori da dilettanti commessi quasi tutti ai danni di Happy Casa per una direzione di gara inguardabile?

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