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Amath M'Maye in una foto del nostro Vito Massagli. Sotto le foto di E.Garniere per L'Equipe

Amath M'Maye in una foto del nostro Vito Massagli. Sotto le foto di E.Garniere per L'Equipe

L'Equipe viene a scoprire M'Baye e inorridisce per il PalaElio

Ora lo scrive anche "L'Equipe"! La "salle" dell'Enel Brindisi ? E' " uno stade vétuste de 3500 place encastré entre un champ et un autoroute….". E' proprio così: la palestra dell'Enel Brindisi è "uno stadio antiquato situato fra un campo e una autostrada…"

BRINDISI - Ora lo scrive anche “L’Equipe”! La “salle” dell’Enel Brindisi ? E’ “ uno stade vétuste de 3500 place encastré entre un champ et un autoroute….”. E’ proprio così: la palestra dell’Enel Brindisi è “uno stadio antiquato situato fra un campo e una autostrada…”. E per fortuna  gli inviati de “L’Equipe” non hanno visitato il PalaPentassuglia di sera, altrimenti  avrebbero scoperto  la precarietà dei servizi all’interno dell’impianto ed avrebbero poi associato anche la pericolosità dell’angusto viale di contrada Masseriola, completamente buio ed estremamente rischioso da percorrere a piedi, invogliati a descrivere anche una contesto urbano da terzo mondo.

La “vetrina” straordinaria, qual è l’autorevole testata sportiva francese, è di quelle che dovrebbero favorire una città per farsi ben conoscere ed apprezzare in Europa attraverso un giornale di prestigio internazionale. Dopo i giornali più importanti e diffusi in Italia (La Gazzetta dello Sport aveva definito “paleolitico” il PalaPentassuglia!) ora Brindisi è stata presentata anche in Francia attraverso “L’Equipe” facendosi notare per un palazzetto dello sport “antiquato” (ma il termine potrebbe anche essere tradotto in “fatiscente”).

E’ un’autentica ulteriore occasione perduta per Brindisi, ed una nuova vergogna per la città che pure può orgogliosamente esprimere una squadra di basket che milita in serie A, l’Enel Brindisi, composta da giocatori di valore assoluto, come Amath M’Baye e compagni, che richiamano l’attenzione di prestigiose testate giornalistiche e che abitualmente ospita le telecamere di Sky Sport e Rai Sport, ed i  giornalisti-inviati che  vivono e descrivono la città riconducendola al terribile scenario di contrada Masseriola, abbandonata fra la campagna e la superstrada, segno di una città incapace di evolversi e progredire.

M'Baye al PalaPentassuglia con i ragazzi del minibasket nelle foto de L'Equipe (ph E.Garnier)-2

I due inviati speciali, Yann Ohnona  e Etienne Garner, hanno vissuto alcuni giorni a Brindisi ed hanno realizzato un reportage per descrivere la popolarità e l’affetto che circonda  Amath M’Baye, alla scoperta della sua nuova vita in Europa, dopo aver trascorso tre anni in Giappone nell’anonimato del basket, e come sia  diventato la rivelazione e il “top scorer” del campionato italiano di serie A. Nel loro ricco reportage i due giornalisti francesi hanno poi raccontato come Amath M’Baye  viene ammirato in città e ritenuto dai tifosi un vero e proprio “imperatore” ed hanno descritto la vicenda di un francese prima “sconosciuto” che ha conquistato i tifosi brindisini ed è amato in città come una vera “stella”.

“L’Equipe” ha pubblicato le foto dei cartelloni pubblicitari giganti esposti in città con l’immagine del giocatore francese di Bordeaux, quelle di Amath M’Baye in palleggio sul lungomare brindisino e le foto della sua presenza nello “store” della società di Corso Garibaldi, circondato dai tifosi e dai ragazzini del mini-basket, con la richiesta di foto, autografi e  selfie, in una città dove il “basket est le sport roi”.   

“L’Equipe” è anche  entrato nella vita privata  di ogni giorno di  Amath M’Baye, ha visitato il suo appartamento nel rione Sant’Elia, dove vive con la sua compagna americana  Macey  ed attualmente ospita sua madre Dominique, che resterà con lui per qualche mese, ma anche che il giocatore si reca abitualmente presso il Bar Betty, sul porto, sua pizzeria e locale preferito. Tutto bene, insomma, se il reportage non fosse stato etichettato da quel sacrosanto ritratto, spiacevole e vergognoso, de “ la salle” dell’Enel Brindisi, stade vétuste de 3500 places encastré entre un champ et une autoroute”, che continua da anni ad essere ignorato dagli amministratori della città.

M'Baye sul lungomare di Brindisi (ph E.Garniere - L'Equipe)-2

E dire che Fasano, nel nord della provincia, con un normale percorso di richiesta e accesso ai fondi per lo sport (come ricordava un articolo di Vittorio Bruno Stamerra su BrindisiReport), si potrà permettere un moderno palasport ben più capiente e decoroso per ospitare le partite della sua squadra di pallamano che milita da anni con successo in serie A. Meditate gente, meditate.

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