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Le condizioni meteo avverse non hanno fermato i Laser

Scrosci di pioggia e forti raffiche di maestrale hanno fatto da scenario alla fase conclusiva delle regate di classe Laser svoltesi a Brindisi domenica 24 aprile e lunedì 25 aprile, con base al lido della Polizia di Stato

BRINDISI - Scrosci di pioggia e forti raffiche di maestrale hanno fatto da scenario alla fase conclusiva delle regate di classe Laser svoltesi a Brindisi domenica 24 aprile e lunedì 25 aprile, con base al lido della Polizia di Stato, dove si sono concentrate la squadre dei vari circoli velici pugliesi. Era cominciata bene, tutto sommato, con vento di intensità variabile domenica, e con una giornata fresca ma soleggiata lunedì mattina. Ma le previsioni meteo non mentivano: ben presto, dalla tarda mattinata in poi, i concorrenti hanno dovuto fare i conti con una situazione di tutt’altro genere e i giudici di regata hanno deciso di non  far disputare la quarta ed ultima prova ai ragazzi dei laser 4.7, i più giovani, spedendoli a terra.

E’ stata data invece la partenza ai più esperti timonieri dei Laser Standard e Radial, che hanno regolarmente concluso anche la quarta prova della due giorni di regate, rientrando poi sotto la pioggia battente che ha accompagnato anche la fase di smontaggio delle imbarcazioni e le operazioni di carico di Laser ed equipaggiamenti sui carrelli e sui furgoni delle squadre. Gli organizzatori del Circolo della Vela Brindisi, assieme ai giudici di regata, hanno deciso di svolgere prima la premiazione, per poi lasciare che atleti e istruttori si rifocillassero senza fretta con la pasta al forno e le cotolette preparate dal servizio di ristorazione del lido, prese d’assalto da gente che aveva trascorso in acqua cinque ore piuttosto dure tra trasferimenti e regate vere e proprie.

IL VIDEO

Ma i laseristi sono una delle categorie più “estreme” nel mondo delle derive olimpiche, si potrebbero definire i ciclisti del mare: freddo o sole rovente, pioggia o vento gelido, calme estenuanti o raffiche che piegano le barche, roba da operai in questo caso non della strada, ma delle onde, loro sono sempre lì a combattere. Confortante vedere che la classe più affollata era proprio quella dei più giovani, la 4.7, che fa ben sperare nel futuro della vela pugliese. Brindisi era solo la terza prova del Campionato zonale pugliese: poi si passerà al Salento con le regate di San Cataldo, Porto Cesareo e Leuca, quindi in autunno toccherà alla Puglia del Nord. Con in mezzo i trasferimenti per partecipare a qualche prova dell’Italia Cup, come quella di Scarlino in Toscana il prossimo week-end. Solo che portarsi dietro la barca è un  po’ più faticoso che spostarsi con la bici al seguito.

Come è andata, dal punto di vista delle classifiche. In classe Standard ha vinto Gianni Annicchiarico del CV Azimuth di Taranto; secondo Fabrizio Pisanelli del Cv Alto Jonio: terzo Leonardo Dinelli del CV Bari. Quarto e primo dei locali, Andrea Palminteri del CV Brindisi, nono Andrea Melone, sempre CV Brindisi. In classe Radial vittoria per Ciro Basile del CV Bari, seguito dal compagno di circolo Angelo Ostuni, terzo Adriano Notarangelo del CV Trani. Primi dei brindisini, Gianluca Gioia settimo e Gabriele Orlandini ottavo, entrambi CV Brindisi. Infine la classe 4.7 ha visto sul podio Davide Spagnolo, primo, Lni Monopoli, seguito da Luigi Contelmi e Martino Pettini entrambi del CV Bari. Nessun brindisino nei primi dieci. Il presidente del Cv Brindisi, Teo Titi, ringraziando tutti (atleti, giudici di regata, la questura di Brindisi e il gestore del lido) ha dato appuntamento a tutti per l’aprile 2017.

Gli altri timonieri del Circolo della Vela Brindisi in regata: Maria Pia Argentieri, Ivan Trotolo e Andrea Labia nella classe Radial (rispettivamente ai posti numero 13, 16 e 17 in classifica); David Dell'Anna, Marco Marotta, Alessio Scioscioli, Lorenzo Coppola e Mario Gnoni nella classe 4.7 (rispettivamente piazzatisi ai posti 13, 16, 19, 20 e 23 della classifica).

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