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Calcio: l'imprenditore tarantino non si fa vedere. Scritta contro il suo avvocato

L'imprenditore tarantino (la cui identità resta top secret) interessato all'acquisto della Ssd Calcio città di Brindisi non si è fatto più vedere. L'incontro con il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, è saltato. Nella giornata odierna si è registrato l'ennesimo colpo di scena sul calcio brindisino, le cui vicende diventano sempre più grottesche

BRINDISI – L’imprenditore tarantino (la cui identità resta top secret) interessato all’acquisto della Ssd Calcio città di Brindisi non si è fatto più vedere. L’incontro con il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, è saltato. Nella giornata odierna si è registrato l’ennesimo colpo di scena sul calcio brindisino, le cui vicende diventano sempre più grottesche. A far desistere il potenziale acquirente sarebbe stata un scritta apparsa stamani sotto lo studio di Taranto del suo intermediario, l’avvocato Antonio Marrone: “Marrone Brindisi non ti vuole”. 

Alla fine, la soglia di Palazzo Nervegna, sede degli uffici del primo cittadino, è stata varcata solo da un piccolo imprenditore brindisino vicino al tarantino, Antonio Giannelli, dai componenti del direttivo dell’associazione polisportiva PerBrindisi e dall’avvocato dell’associazione, Giacinto Epifani. Da quanto riferito da Giannelli, l’avvocato Marrone avrebbe sporto denuncia a carico di ignoti. Ma la trattativa (ammesso che di trattativa si possa parlare, visto che non c’è ancora stato alcun contatto diretto fra il gruppo tarantino e i collaboratori della società, rappresentati dal responsabile del settore giovanile, Gilberto Niccoli) non è ancora saltata. 

Lo ha detto il primo cittadino, al termine dell’incontro. “La trattativa – dichiara il sindaco – non è saltata. C’è la buona volontà ancora dei Antonio Giannelli con i soci della Perbrindisi-2rappresentanti del gruppo imprenditoriale, c’è la buona volontà da parte della PerBrindisi, c’è la buona volontà da parte mia. A questo punto dobbiamo aspettare gli eventi. Se la squadra deve ripartire dal campionato d’Eccellenza (il riferimento è alla sentenza della giustizia sportiva riguardante il deferimento del Brindisi per illecito sportivo, attesa per la prima metà di agosto, ndr) ci deve essere immediatamente la concretizzazione di questo interessamento attraverso il passaggio di quote agli imprenditori che dovranno tirare fuori il denaro necessario per affrontare il campionato". (Nella foto a destra , Antonio Giannelli con i soci della PerBrindisi)

"Ancora di più laddove dovesse avvenire il miracolo della non retrocessione. Ma questo dovrà avvenire nel giro di pochissimi minuti, se non di ore. Se così sarà, Brindisi e il suo sindaco saranno sicuramente disponibile a dare tutte la mani del mondo”. Come affermato in altre circostanze, Consales ribadisce la volontà di tagliare i ponti con l’attuale gestione societaria, “facendo piazza pulita”. 

“Secondo me – afferma Consales – l’unico modo per salvare una società che si è inquinata come quella del Brindisi, con un’inchiesta che diventa di giorno in giorno sempre più grave nei sui risvolti (il riferimento è all’inchiesta, battezzata Dirty soccer, su un giro di partite truccate nei campionati di Lega Pro e Serie D, che vede indagati, fra gli altri, i vecchi dirigenti del sodalizio brindisino, ndr), è quello di fare piazza pulita ad ogni livello. Dopo di che potrebbero esserci le condizioni per ripartire tutti insieme. A quel punto si vedrà la buona volontà della PerBrindisi e del signor Niccoli e dei soci del Brindisi”. 

Consales lancia dunque quella che lui definisce “una sfida” alla società e al gruppo di imprenditori. “Venerdì – spiega il primo cittadino – con ogni probabilità si decideranno le sorti del Brindisi (in realtà l’affermazione del sindaco pare esagerata, visto che venerdì prossimo, 31 luglio, vi sarà solo la formalizzazione dei deferimenti a carico di dirigenti e società finite nel mirino della procura federale, mentre successivamente vi saranno le richieste da parte della stessa procura, ndr). Un minuto dopo venite tutti qui ognuno con le carte in mano. Bisogna radere al suolo tutto ciò che esistito all’interno di una società che ad oggi continua a rappresentare la vergogna dello sport brindisino”. 

Come fatto in altre occasioni, Consales invita a “ripartire tutti da zero”. Ma nonostante i buoni propositi del sindaco, va detto che le vicissitudini odierne dimostrano che sarà impresa tutt’altro che agevole dare un futuro dignitoso alla maglia con la V. La scritta apparsa sotto lo studio dell’avvocato Marrone (“un cattivo presagio”, a detta dell’avvocato Epifani) testimonia quanto le acque siano agitate e inquinate. Pare diventato impossibile affrontare le questioni calcistiche in maniera serena e pacata. Gli interessi personali spesso prevalgono su quelli collettivi. Il calcio è oppresso da una cappa di tensioni e in alcuni casi anche di intimidazioni che ne stanno decretando la morte.   

A questo punto, è bene che tutti che tutti si facciano un esame di coscienza e assumano un comportamento responsabile, rinunciando al proprio tornaconto personale, nell’interesse di quello generale. Perché se ne non sarà così, potrebbe finire davvero male. 

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