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Maxi ammenda dopo lo scempio arbitrale: presentato il ricorso

Chiesto l'annullamento della squalifica del palazzetto sostituita con multa da 12mila euro. Marino: "Siamo fiduciosi"

BRINDISI - In mattinata la New Basket Brindisi, sponsorizzata Happy Casa, ha inoltrato ricorso alla Commissione Giudicante Nazionale della Fip avverso la decisione del Giudice Sportivo che ha comminato una giornata di squalifica del PalaPentassuglia di Brindisi, da convertire in ammenda di 12 mila euro, a seguito dei fatti accaduti al termine della partita contro Cantù. 

La società brindisina è certa di dimostrare alla Commissione Giudicante con filmati relativi all’episodio contestato e testimonianze certe che nessuna “persona del pubblico è entrata in contatto con un giocatore della squadra ospite mentre usciva dal campo nello spazio posto tra campo di gioco e l’ingresso degli spogliatori” come erroneamente affermato a referto dagli arbitri Manuel Mazzoni, Denny Borgioni e Martino Galasso. 

Passi Thomas 3-2

La società brindisina è fiduciosa nell’accoglimento del ricorso prodotto alla Commissione Giudicante Nazionale e spera che venga acclarata la verità dei fatti, che la squalifica comminata dal Giudice Sportivo e di conseguenza l’ammenda di 12 mila euro, venga revocata. La New Basket Brindisi punta decisamente ed in via esclusiva ad ottenere la revoca della squalifica del campo e rinuncia, però, a chiedere la conferma delle ripetute omissioni ed errori tecnici da parte della terna arbitrale, la più clamorosa delle quali si legge proprio nel loro referto.  

Referto non veritiero

Sono gli stessi arbitri Mazzoni, Borgioni e Galasso, infatti, ad affermare che il giocatore Charles Thomas del Cantù, “al termine della gara rivolgeva un gesto offensivo nei confronti del pubblico ospitante”, pur sapendo che, in realtà, il giocatore canturino si è reso protagonista di un inqualificabile gesto, volgare ed osceno, nei confronti del pubblico brindisino, non già al termine della gara, ma quando mancava 1 secondo e 32 centesimi alla fine. 

Applausi Thomas(1)-2

E’ stato proprio questo, infatti, l’episodio clou della serata giunto a conclusione di una incredibile serie di errori eclatanti della “black Sunday” di Mazzoni, Borgioni e Galasso. Gli stessi arbitri, dopo il gesto osceno di Thomas, hanno poi decisamente preteso di riprendere il gioco con la rimessa della squadra brindisina per esaurire 1 secondo e 32 centesimi che residuavano da giocare, dimostrando in modo inequivocabile di essere perfettamente a conoscenza che la partita non era finita. 

La società non chiede la ripetizione

Una “furbata”, infantile, quindi, per evitare di riconoscere ed ammettere un evidente errore tecnico da parte degli arbitri che avrebbero dovuto decretare un fallo ai danni del giocatore Thomas, assegnando un tiro libero all’Happy Casa e conseguente rimessa. Ma farsi riconoscere un errore pure così eclatante e facilmente documentabile, è stato evidentemente ritenuto impossibile da parte della New Basket, considerato che mai la Fip avrebbe potuto creare un precedente di questo genere e che  l’eventuale ripetizione della partita con Cantù avrebbe comportato la sospensione della griglia già composta e compromesso anche l’organizzazione della Final Eight di Firenze. 

C’è da augurarsi che il presidente Gianni Petrucci, a conoscenza dei fatti documentati dai filmati a lui trasmessi direttamente dal presidente Nando Marino, ed il procuratore federale Paolo Madaro, presente alla partita, sappiano riconoscere le legittime richieste della New Basket Brindisi e che riescano a far concedere un lunghissimo periodo di riposo ai tre arbitri Mazzoni, Borgioni e Galasso, per evitare di falsare il campionato.

"Siamo molto fiduciosi - dichiara il presidente della New Basket Brindisi, Nando Marino - che il ricorso venga accolto, perché si basa su delle testimonianze inoppugnabili e su una ricostruzione dei fatti doverosamente documentata". 

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