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Tutela della riserva di Torre Guaceto: in campo anche la Polizia provinciale

Sottoscritta stamani una convenzione per il potenziamento delle zioni di controlli dell'area protetta

 

Le gare abusive di moto cross sulle dune sono una delle maggiori piaghe della riserva naturale di Torre Guaceto. Da oggi sarà più semplice contrastare questo e altri fenomeni di inciviltà che affliggono l’oasi, in virtù di una convenzione sottoscritta stamani fra il Consorzio di gestione della riserva e il comando di Polizia Locale della Provincia di Brindisi, per il potenziamento delle azioni di tutela e controllo dell’area protetta di Torre Guaceto.

Le firme sono state apposte stamani (lunedì 14 dicembre) presso la sala consiliare della Provincia. Ne servizio, le interviste al segretario generale della Provincia, Maurizio Muscara, all’assessore all’Ambiente del Comune di Brindisi, Roberta Lopalco, e a Cosimo D’Angelo, referente della Polizia provinciale. 

Il documento appena sottoscritto regola le azioni congiunte che verranno condotte in riserva dai due enti.  Nel dettaglio, la Provincia di Brindisi e, quindi, gli agenti della polizia provinciale, hanno risposto positivamente e con tempestività alla richiesta di aiuto lanciata dal Consorzio in merito ad alcune problematiche di difficile risoluzione, se non attraverso l’intervento delle forze dell’Ordine.  Sono soprattutto tre i fronti sui quali opereranno in modo coordinato gli operatori del Consorzio, addetti al monitoraggio e ad alla sensibilizzazione dell’utenza, e gli agenti del Servizio provinciale: controllo circa la presenza di pozzi artesiani non autorizzati nella zona agricola dell’area protetta, prevenzione e contrasto dell’accesso alla riserva con mezzi a motore non autorizzati, circolazione di bande di soggetti in motocross e relativo danneggiamento dell’ecosistema naturale. 

Tre piaghe che da sempre affliggono la riserva e che possono essere eliminate solo con un’azione strutturata e continua di controllo dell’area protetta di Torre Guaceto. Con la risoluzione di queste problematiche, sarà possibile aumentare drasticamente i livelli di tutela della riserva.  Nello specifico, l’utilizzo dei pozzi artesiani abusivi aumenta il cuneo salino dell’acqua della falda acquifera e, quindi, altera lo stato delle acque protette andando ad incidere in modo diretto sullo stato di salute della palude di Torre Guaceto e, quindi, sulla vita della fauna selvatica. 

Le bande di soggetti in motocross che usano invadere la riserva soprattutto nei fine settimana, danneggiano l’habitat dunale, già messo a dura prova dai fenomeni naturali esasperati dai cambiamenti climatici in corso e, con le loro corse a rotta di collo, mettono in serio pericolo la vita degli animali selvatici che raggiungono Torre Guaceto per trovare riparo e degli utenti rispettosi dell’ambiente che visitano la riserva a piedi o in bici.  L’accesso all’area protetta con mezzi a motore danneggia gli habitat sotto tutela e crea inquinamento nel polmone verde tanto prezioso, quanto delicato.  La collaborazione tra il Consorzio ed il Servizio formalizzata oggi è il seguito dell’attività condotta in modo congiunto nell’ambito della scorsa estate. 

“Sono molto felice e soddisfatto per la convenzione che abbiamo sottoscritto oggi - ha commentato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Corrado Tarantino -, sono certo che grazie alla disponibilità della Provincia e del relativo Servizio di polizia riusciremo a mettere un argine alle problematiche che da sempre affliggono la riserva. La scorsa estate, gli agenti che ora torneranno nell’area protetta per proteggerla con noi sono stati fondamentali nella conduzione delle attività per il contrasto all’accesso all’area protetta degli utenti che, noncuranti della segnaletica e del regolamento di Torre Guaceto, volevano muoversi al suo interno con i mezzi a motore”. 

“L’Amministrazione provinciale tutta - ha dichiarato il segretario della Provincia di Brindisi, Salvatore Maurizio Mascara - esprime soddisfazione per la firma di questo documento, in quanto, tale dimostra la grande sensibilità che ha l’ente nei confronti dell’ambiente e del territorio. Infatti, malgrado le poche risorse a disposizione, la grande motivazione che guida gli agenti del Servizio di polizia provinciale permette loro di svolgere le attività alle quali sono chiamati rispondendo sempre: presente”.
 

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