Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

Brindisi, contrada Giambattista-Schiavone: 34 anni in attesa delle sanatorie

 

BRINDISI - La chiamavano il "villaggio del contrabbandiere", quella lottizzazione abusiva alle spalle del quartiere Sant'Elia di Brindisi, fatta di terreni privati nelle contrade Giambattista - Schiavone. Una estensione di villette unifamiliari nate come funghi nel periodo in cui a Brindisi anche la costa a nord subiva la stessa sorte. In realtà la composizione sociale degli abitanti della zona oggi non conserva nulla che possa giustificare quella antica definizione.

contrade giambattista - schiavone 2-2

Qui, dove le vie hanno nomi di professioni artigiane, è appena nato un comitato con già trenta adesioni (che rappresentano una ventina di famiglie), ed altre se ne aggiungeranno, per rivendicare la conclusione dell'iter delle sanatorie, avviate 34 anni fa, nel 1985 ma che al momento non hanno prodotto alcun rilascio di concessione. E senza sanatorie la zona non si può urbanizzare: niente allacci alla rete idrica e fognante, niente illuminazione pubblica. Sarà che Brindisi ancora si avvita negli errori e nel lassismo urbanistico di alcuni decenni fa; sarà perchè serve anche l'approvazione del nuovo strumento urbanistico, il famoso Pug ancora in cantiere, ma in contrada Giambattista - Schiavone grava sugli abitanti il timore che le soluzioni siano ancora lontane e complesse.

contrade giambattista - schiavone-2

Allora è nato il comitato per fare pressing, capire quale sia la situazione. Vivendo ogni giorno nel timore dei furti nelle abitazioni, perchè di notte quelle strade sprofondano nel buio, o degli incendi perchè molti dei lorri non edificati sono incolti e già tante volte sono stati spazzati dal fuoco, a ridosso delle case abitate. E nelle strade ancora non aslatate dilaga il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti. Ci ha raccontato questa situazione il presidente del comitato, Antimo Tateo.

Potrebbe Interessarti

Torna su
BrindisiReport è in caricamento