Giovedì, 29 Luglio 2021

"Kater i Rades, chiediamo una medaglia per tutti i brindisini"

Roberto Aprile (Cobas): "Sarebbe un riconoscimento da parte dello Stato italiano nei confronti dell'impegno di tutta la città trenta anni fa"

BRINDISI - Il Cobas antirazzista di Brindisi ha realizzato nel pomeriggio di ieri, 28 marzo 2021, la commemorazione delle vittime albanesi del 28 marzo 1997 insieme a tutte le altre vittime in mare. I presenti hanno ascoltato dalla voce di Krenar Xhavara, supersistite della Kater I Rades, il racconto di quel viaggio maledetto che portò sua moglie e la figlia di 6 mesi giù nell'abisso a 852 metri insieme ad altre 100 persone, in maggioranza donne e bambini. Scrivono i Cobas: "Parliamo della assolutà inutilità di quei giorni a dichiarare un bolocco navale bellico, una sorta di dichiarazione di guerra, contro barche cariche di persone disperate. Gli arrebambaggi di quei giorni con militari del San Marco trovarono invece una dinamica diversa con l'accostamento della nava Sibilla, 64 volte più grande della navetta albanese, fino ad avvicinarsi troppo e capolgerla".

Ci sono stati inoltre gli interventi di Koseta, rappresentante di una associazione albane arrivata nel 91,che ha voluto mettere in mare una barchetta di carta con su stampata una foto del porto di Brindisi del Marzo 91. Poi c'è stato l'intervento di Gigi Perrone, professore universitario profondo conoscitore della storia dell'immigrazione albanese che ha storicizzato gli avvenimenti. Il Cobas ha chiesto che venga riconosciuta dallo Stato Italiano una medaglia al valore civile alla popolazione Brindisina dopo trenta anni, quasi a suggellare la distanza che lo stesso Stato aveva preso nei confronti degli oltre 20.000 albanesi arrivati a Brindisi in quei giorni.

Erminia Rizzi,dell'Asgi, ha ripercorso tutte le tappe di un peggioramento legislativo rivolto a rinchiudere nelle carceri immigrati senza alcuna colpa e continuando i respingimenti illegali nei porti. Scrivono dal Cobas: "L'impegno che abbiamo preso tutti insieme è quello di riconvocarci per riprendere le fila interrote da questo virus maledetto che impedisce di fatto le normali attività. Appuntamento a giugno per il G20 a Brindisi a contestare una falsa cooperazione internazionale, fatta prima di guerre umanitarie, di vendita di armi e poi di interventi pietosi con il pacchetto di riso".

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