Equilibri di bilancio, 13 Comuni del Brindisino richiamati dalla Prefettura

Anche il capoluogo destinatario del sollecito per l’approvazione della manovra prevista entro il 31 luglio. Lo Martire: “Ancora una volta in situazione di pre allarme”

BRINDISI – Tredici comuni della provincia di Brindisi su 20, a partire dal capoluogo, sono stati richiamati dalla Prefettura con nota di sollecito per l’approvazione della manovra economico-finanziaria necessaria per gli equilibri di bilancio. La delibera deve essere approvata dal Consiglio comunale entro il 31 luglio. Si rischia la diffida e di conseguenza, in caso di mancato adempimento, lo scioglimento.

lettera prefettura-2La lettera di richiamo

Il ritardo rispetto alla tempistica stabilita dalle disposizioni di legge è denominatore comune per la maggior parte degli Enti: sui venti che fanno parte della provincia, ne sono esclusi  Cellino San Marco, Ceglie Messapica, Mesagne, Cisternino, San Pancrazio Salentino, Torchiarolo e Torre Santa Susanna. Per gli altri, invece, non c’è stata ad oggi alcuna convocazione dei Consigli comunali.

I Comuni della provincia

Dalla Prefettura la nota è stata inviata ai Comuni di Brindisi, Carovigno, Cisternino, Erchie, Fasano, Francavilla Fontana, Latiano, Oria, Ostuni, San Donaci, San Michele Salentino, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni e Villa Castelli.

“In relazione al termine del 31 luglio 2019 per l’approvazione di quanto in oggetto (salvaguardia degli equilibri di bilancio 2019), si prega di far conoscere con cortese urgenza la data di avvenuta approvazione delle relative delibere consiliari ovvero la data di convocazione  del Consiglio comunale per tali adempimenti”, si legge nella nota che porta la firma del vice prefetto Olivieri.

Brindisi città

A Brindisi è stata notificata nella giornata di ieri. La seduta delle Assise di lunedì prossimo, 29 luglio, è dedicata all’approvazione dei debiti fuori bilancio, vale a dire quelli che sono stati ereditati dalle precedenti Amministrazioni. Nulla, invece, risulta essere stato trasmesso ai consiglieri in tema di equilibri di bilancio, adempimento che la legge stabilisce entro la fine di luglio.

In caso contrario, qualora cioè le Amministrazioni sforano la scadenza, la Prefettura procede con una formale diffida assegnando ai Comuni destinatari un termine perentorio entro il quale procedere all’adozione della delibera del Consiglio. Disposizioni di legge alla mano, si tratta di venti giorni a far data dalla notifica. Nel caso in cui i Comuni dovessero restare inadempienti, il passaggio successivo prevede la nomina di un commissario ad acta con contestuale avvio della procedura di scioglimento degli organi di amministrazione.

Brindisi, così come gli altri 12, è a rischio diffida, quindi. Situazione in verità non occasionale, visto che già in passato l’Ente si è trovato in una situazione di questo genere.

cristiano d'errico e simone simeone-3

La riunione

Questa mattina era prevista una riunione tra l’assessore al Bilancio Cristiano D’Errico e il dirigente del settore Servizi finanziari per definire alcune correzioni al bilancio di previsione, versione 2019, partendo da una dato di fatto: il concreto pericolo di precipitare in una situazione di squilibrio di bilancio, essendo stata accertata la mancata corrispondenza tra spese e entrate, con l’aggravante costituita dal “riconoscimenti dei debiti fuori bilancio privi di copertura”. Il dirigente lo ha scritto in una relazione chiedendo quanto prima l’adozione di misure correttive. Quali? “L’Ente può modificare le tariffe e le aliquote relative ai tributi di propria competenza entro il 31 luglio 2019”.Ma di ritoccare all’insu le tariffe l’assessore non ne vuole sentire parlare. No all’aumento della Tari, ha detto di recente a BrindisiReport. Qualcosa però bisognerà farla. E anche a stretto giro, visto che il tempo stringe.

Carmela Lomartire-2

Le opposizioni

In un contesto oggettivamente difficile, dalle opposizioni arrivano le critiche del consigliere Carmela Lo Martire, espressione di Brindisi popolare: “Il rispetto dei tempi stabiliti dal legislatore in materia di bilancio non è non può essere una pura formalità, ma una prescrizione sostanziale che, invece, il Comune di Brindisi continua ad eludere, tanto da essere attenzionato dalla Prefettura”, dice.

“Di fronte alla mancata convocazione del Consiglio comunale per la manovra necessaria agli equilibri di bilancio 2019, entro la data del 31 luglio 2019, a Palazzo di città è stata notificata una richiesta che, a mio avviso, ha valore di “pre-allarme” ai fini della diffida con tutte le conseguenze che ne discendono”, prosegue l’avvocato Lo Martire. “Certamente, in tal modo viene confermata l’esistenza di serie difficoltà nella gestione. Emi sorprende il fatto che il sindaco Riccardo Rossi, ex consigliere comunale di opposizione particolarmente attento nel passato (neanche tanto lontano) anche alle date, abbia dimenticato l’importanza del rispetto delle scadenze che rappresentano impegni e sono prova della regolarità dell’azione amministrativa”, prosegue. “Al contrario, siamo costantemente costretti a prendere atto di intoppi di cui poco o nulla si conosce, in barba al principio della trasparenza”.

“Cosa intende fare l’Amministrazione Rossi? Quali correttivi saranno apportati? Ci sono spese superflue da tagliare?  E, in caso di risposta, affermativa, quali sono? Oppure, come è stato ventilato anche oggi in Commissione Bilancio, si opereranno tagli orizzontali su tutto e soprattutto sui servizi sociali e sui lavoratori”, chiede il consigliere. “Quando intende rispondere il sindaco? Inutile continuare a navigare a vista, fin che la barca va, pensando esclusivamente ad “oggi” e rinviando al domani. Anche la Prefettura aspetta risposte. La diffida non può essere la regola come, invece, sembra sia divenuta”.

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