L'estate a Campo di Mare tra lamentele, delusione e speranze

I residenti e frequentatori della marina si dicono delusi di questa stagione balneare. Le opposizioni da tempo lamentano la presenza di disservizi

Foto pubblicata sulla pagina Facebook di Associazione Sampietrana

CAMPO DI MARE – Ci sono le luminarie ma non ci sono ancora “i paninari”, le bancarelle e non c’è traccia di un calendario di eventi per la stagione estiva. La spiaggia è stata pulita solo ieri (sabato 13 luglio) e la passerella destinata ai disabili è impraticabile. Versa in queste condizioni Campo di Mare, marina di competenza del Comune di San Pietro Vernotico.

Nella mattinata di ieri il sindaco Pasquale Rizzo ha revocato tre deleghe: quella di assessore a Pubblica Istruzione, Attività culturali e di pubblico spettacolo, Archivio, Protocollo e Servizi demografici ad Antonella de Matteis, quella di Attività Produttive, Contratti e contenzioso, Sport, Rapporti con altri Enti, Marina Campo di Mare a Michele Lariccia e quella della Polizia Locale, Protezione Civile, Personale, Politiche giovanili, Tributi ed Entrate Comunali a Massimo Canoci, subentrato dopo le dimissioni di Raffale Martina. Il sindaco ha spiegato che già dalla prossima settimana saranno riassegnate le deleghe, si va verso una “giunta tecnica”.

passerella campo di mare-2

E le lamentele arrivano da più parti. I residenti e frequentatori della marina si dicono delusi di questa stagione balneare. Le opposizioni da tempo lamentano l’inerzia dell’amministrazione comunale davanti allo stato di totale degrado e abbandono in cui versa la marina. Da qualche giorno anche con alcune strade al buio dopo le piogge. Una marina che dovrebbe rappresentare una risorsa per il territorio.

Le considerazioni del Pd

In una nota inviata agli organi di informazione il Pd continua a chiedere “impegno serio” verso il territorio. “Più volte abbiamo chiesto all'amministrazione comunale un impegno serio e vero per rilanciare la marina. In occasione dell'approvazione del bilancio sono stati proposti interventi per il rilancio e lo sviluppo di Campo di Mare e del centro storico, pensando ad incentivi a favore di aperture di attività commerciali, basti pensare che non c'è neanche un negozio di generi alimentari, di rendere, con interventi mirati, semplici, ma consistenti, quali pulizia delle strade e della battigia a partire, non dico da Pasquetta (che pure sarebbe opportuno), ma almeno dal mese di giugno in modo da rendere piacevolmente fruibile la spiaggia senza constatare che, a metà luglio, Campo di Mare si presenta ancora in queste condizioni”. Scrive Totò Mariano, Pd.

“Predisporre in tempi utili un cartellone dell'Estate Sampietrana, senza spendere somme eccessive, ma adeguatamente attrattivo per assicurarsi la partecipazione di quante più persone possibili.  Abbiamo, altresì, chiesto che la Tari fosse pagata non per l'intero anno, ma per quattro mesi, tanti quanti sono quelli garantiti per il servizio raccolta rifiuti, non solo per una questione di giustizia, ma  anche per consentire di affittare le abitazioni ad un prezzo più basso, incentivando così le residenze. Resta un mistero la sistemazione e la messa in sicurezza della rampa in legno dove solo l'estate scorsa furono spesi altri 20mila”.

L'intevento del movimento 5stelle

Anche gli attivisti del Movimento 5stelle di San Pietro da tempo segnalano la pericolosità della passerella per disabili, a presenza di Posidonia sull’arenile e lo stato in cui versa località Cimalo dove spesso si verificano crolli della Falesia. La consigliere Selena Nobile ha presentato due interrogazioni, una in merito alla scala pericolosa segnalando anche la situazione allo Spesal.

“San Pietro non ha più tempo per assistere a questi vizi da vecchia politica. È giunto il momento di essere trasparenti, di rispondere del proprio operato e che ognuno si assuma le proprie responsabilità, dinnanzi ai cittadini, della crisi più profonda che il paese abbia mai vissuto. San Pietro deve andare avanti, deve tagliare quel cordone ormai divenuto una zavorra: è l'unica strada affinché torni ad essere il punto di  riferimento di un tempo” scrive a margine di un nota dove critica la scelta di Rizzo di rimuovere le deleghe a tre assessori dopo solo un anno di amministrazione.

“L'ordinanza di revoca delle deleghe agli assessori Lariccia, De Matteis e Canoci rispecchia lo stile che il sindaco adotta nelle sue delibere, addossando le responsabilità sugli altri: prima erano i tecnici che a suo dire non avevano la stoffa per fare i dirigenti, oggi sono gli assessori “ambiziosi” o i “partiti che hanno degli interessi”.  La responsabilità politica però, checché se ne voglia dire, è del sindaco: su 7 assessori ne sono rimasti solo 3. Per questo crediamo sia doveroso un bilancio politico e amministrativo del primo anno di governo”.

I chiarrimenti di Rizzo

Rizzo, contatto telefonicamente da BrindisiReport chiarisce la questione passerella: “Lo scorso anno sono stati si spesi soldi ma per la pavimentazione e la manutenzione ordinaria, la scala è stata utilizzata regolarmente e senza problemi. Quest’anno quando sono stati avviati i lavori di completamenti della passerella di legno, che tra l’altro è stata danneggiata e vandalizzata durante l’inverno, è emerso che le strutture laterali stavano collassando. C’è il rischio di crollo, ho preferito non ignorare e stoppare i lavori ordinari di manutenzione che avrebbero solo rimandato il problema del danno strutturale mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini. C’è da aggiungere anche che vorremmo sostituirla con materiali più duraturi, la scala risale al 2008, servirebbe una struttura che non sia di legno, ma c’è il problema della paesaggistica e quindi con ogni probabilità i tempi si allungheranno. Gli uffici preposti hanno individuato un ingegnere strutturista a cui affidare l’incarico, i soldi li abbiamo già reperiti ma non posso garantire sui tempi di sostituzione della struttura, certo è che non si può rischiare su queste cose. Capisco le lamentele ma davanti al pericolo e al dramma preferisco le critiche politiche”.

I ritardi sulla pulizia della spiaggia sono dovuti a ritardi nel reperimento della ditta “L’affidamento è stato fatto l’altro ieri. Avevamo chiesto un preventivo a Monteco, che già si occupa della pulizia del centro abitato, ma non è giunta risposta in merito, così sono stati chiesti preventivi ad altre due ditte, l’appalto è stato affidato venerdì scorso, la pulizia sarà garantita per tutta l’estate”.

“Anche per la manifestazione di interesse per le attività ambulanti  il nostro lo abbiamo fatto, ma ci sono dei tempi che non dipendono dalla nostra volontà. Capisco però che giustamente viene naturale prendersela con la politica”.

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