Impianto di illuminazione troppo vecchio: la strada resta al buio

Non si riesce a sostituire una lampada in via Bastioni San Giacomo, perché di quel tipo non ne producono più. Rischi per automobilisti e pedoni

BRINDISI – Il lampione è troppo vecchio per poter tornare in funzione. Le cose vanno così in via Bastioni San Giacomo, nel centro di Brindisi, dove non si riesce a sostituire una lampada fuori uso da tempo, perché ormai di quel tipo non se ne trovano più. Eppure i potenziali rischi per la sicurezza di pedoni e automobilisti non sono da trascurare. Il lampione si trova poche decine dopo l’incrocio con via Nazario Sauro, a ridosso dell’edificio che ospitava l’agenzia delle entrate.

Un centinaio di metri più avanti la strada termina con la rotonda in cui confluiscono anche via Porta Lecce e via Del Mare. Proprio inLampione spento via Via Bastioni San Giacomo-2 uscita dall’incrocio con via Nazario Sauro, la porzione di strada corrispondente al palo spento è completamente al buio. Lì, in quel punto, si forma un cono d’ombra che impone estrema cautela agli automobilisti, perché se una persona attraversa la strada, a mala pena si scorge una sagoma scura.

I residenti più volte hanno segnalato il problema all’amministrazione comunale di Brindisi e alla Energeko. I tecnici della partecipata hanno spiegato a un cittadino che le “lampade necessarie al palo segnalato sono fuori produzione”. Pertanto occorrerebbe “modificare l’intera armatura, sostituendola con nuova armatura con corpi illuminati a Led”. Ma questa operazione “richiede – riferisce ancora Energeko - una spesa maggiore”. La stessa ditta chiarisce che un problema analogo riguarda anche le lampade presenti in altri quartieri, fra cui il San Paolo. L’amministrazione comunale avrebbe stanziato un finanziamento, “operativo a breve”, fa presente Energeko, per ammodernare i vecchi impianti.

La speranza è che l’iter burocratico venga espletato con celerità e che finalmente si intervenga anche sulla strada che collega la complanare Bozzano-La Rosa al PalaPentassuglia, in contrada Masseriola. Come già scritto in un articolo pubblicato lo scorso gennaio, la principale via d’accesso al palazzetto, da anni, è avvolta dalle tenebre. Per quanto tempo ancora si dovrà mettere repentaglio la sicurezza non solo delle migliaia di tifosi che in occasione dei match casalinghi della Happy Casa Brindisi gremiscono l’impianto sportivo, ma anche degli sportivi che frequentano la piscina comunale, situata sempre dentro il perimetro del PalaPentassuglia, e il campo scuola Montanile? 

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