Versalis dopo il blocco del cracking: "Ci saranno conseguenze"

L'azienda in mattinata ha diramato una breve nota escludendo proprie responsabilità nelle emissioni odorigene avvertite a Brindisi

L'impianto di cracking di Eni Versalis a Brindisi

BRINDISI – La reazione di Eni Versalis all’ordinanza sindacale contingibile e urgente emanata ieri sera dal primo cittadino di Brindisi, è arrivata questa mattina, e come era prevedibile gli scenari tracciati dall’azienda nella sua breve nota, in cui esclude comunque proprie responsabilità nelle emissioni odorigene che da giorni sono avvertire nei quartieri a est della città, non sono rassicuranti per la prosecuzione delle attività della fabbrica.

L'ordinanza del sindaco Riccardo Rossi

“In una congiuntura già critica e data la perdurante ostilità verso il proprio operato, Versalis intraprenderà un dialogo con le organizzazioni sindacali per valutare tutte le possibili azioni future”, si legge infatti nella parte finale del comunicato di Versalis. La sospensione del ciclo dell’impianto di cracking (dove vengono “frantumate” le molecole del gas di etilene), è in poche parole la fermata del cuore del petrolchimico.

Un cuore, va detto, che da anni funziona perfettamente tra vari problemi che hanno richiesto altrettanti interventi di manutenzione e sostituzioni di componenti, e numerosi ricorsi al sistema delle torce di emergenza, che dovrebbe essere sostituito dalla annunciata ground-flare molto più efficiente (come quella impiegata dalla coinsediata Basell).

“Con riguardo all’ordinanza del Sindaco di Brindisi, Versalis precisa, innanzitutto, che non risulta in base a quali accertamenti istruttori si sia giunti a individuare il sito della società - che peraltro era ed è in una situazione di fermo impianti per manutenzione - quale possibile fonte delle emissioni odorigene”, dice l’azienda nella nota di oggi 21 maggio.

“In relazione all’ordinanza del sindaco, infatti, il sito di Versalis è stato oggetto di verifica soltanto ieri e successivamente alla notizia circolata a mezzo stampa. Peraltro, in sede di verifica, che non ha evidenziato alcuna anomalia in atto, sono state chieste informazioni e documentazione circa la fermata in corso, che prontamente la società ha fornito e completerà di fornire, le quali dovranno essere oggetto di successiva valutazione da parte dell’ente di controllo”, annuncia Versalis.

“In attesa degli esiti delle verifiche in corso, Versalis ribadisce la piena regolarità della propria attività industriale ed esclude la riconducibilità al proprio sito delle emissioni odorigene oggetto dell’ordinanza”. La conclusione è quella anticipata in principio. L’ordinanza di sospensione del cracking del petrolchimico brindisino era stata emanata ieri dal sindaco Riccardo Rossi, all’esito dei primi sopralluoghi di Arpa e Nucleo Nbcr del comando provinciale dei Vigili del Fuoco, pur non al cospetto di esiti definitivi.

La posizione di Confindustria Brindisi

Sulla decisione del sindaco prende posizione anche, criticamente, Confindustria Brindisi con una nota a firma del commissario Ganriele Lippolis: "Con riferimento alla recente ordinanza del sindaco di Brindisi relativa alla sospensione immediata dell’esercizio dell’impianto di cracking di Eni Versalis, Confindustria Brindisi intende ribadire, ancora una volta che i temi della sostenibilità ambientale e del pieno rispetto delle norme rappresentano un paradigma che da sempre ispira la scrivente organizzazione e le aziende ad essa associate."

"Al riguardo, evidenziamo - prosegue Lippolis - che lo stabilimento petrolchimico di Brindisi è considerato fra i più moderni in Europa anche per l’adozione - da parte di Versalis e delle altre aziende in esso insediate – delle migliori tecnologie di carattere ambientale e produttivo. Per tali ragioni esso rappresenta un asset strategico da valorizzare per il territorio e per l’industria chimica italiana e le migliaia di lavoratori, tra diretti ed indotto, che vi operano."

"Francamente – nel pieno rispetto dei diversi ruoli – riteniamo che, prima di disporre un provvedimento di sospensione dell’esercizio di un impianto di tale rilevanza, sarebbe stato opportuno attendere gli esiti delle verifiche da parte degli enti preposti. Per superare l’attuale drammatica fase che stiamo attraversando diviene fondamentale, a nostro avviso, massima sinergia, confronto e cooperazione fra i diversi soggetti che interfacciano con le problematiche socio - economiche del nostro territorio", conclude la nota di Confindustria Brindisi.

Articolo aggiornato alle 14.45 del 21 maggio 2020 (integrazione con nota di Confindustria)

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